La Top 11 del Girone A di Serie C

19.03.2021 19:00 di Roberto Krengli Twitter:    Vedi letture
Fonte: tuttomercatoweb.com
La Top 11 del Girone A di Serie C

Di seguito, la TOP 11 di TuttoMercatoWeb.com, che opta per il 4-2-4:

PORTIERI

Livieri (Pro Sesto): se non è particolarmente chiamato in causa nella prima frazione di gioco, nella seconda si supera e il sigillo sulla prestazione lo metto parando il rigore a Comi, quando il cronometro segna l'89': una parata che vale come un gol fatto. Provvidenziale anche quando al 41' mette in angolo un tiro di Della Morte e al 64' su Emmanuello.

DIFENSORI

Sersanti (Grosseto): nella ripresa cala un po' e soffre Evan's, ma considerando che è adattato nel ruolo se la cava egregiamente, soprattutto nel primo tempo, dove argina bene gli avversari. Il primo è per l'abnegazione mostrata.

Risaliti (Pontedera): l'attacco segna, ma lui fa un gran lavoro difensivo. Forse meno visibile di un gol, ma altrettanto efficace, come quando, sul punteggio di parità, mette una pezza su Latte Lath prima e Spizzichino poi: situazioni che valgono come un gol fatto. E' sempre attento, ha senso della posizione e alla lunga annulla gli avversari.

Mondonico (AlbinoLeffe): la difesa bluceleste è granitica per intero, lui però ha qualche guizzo in più. Provvidenziale quando, sul primo vantaggio dei suoi, evita - con Canestrelli - che Gatto pareggi i conti: un pari avrebbe forse raccontato un'altra storia.

Celia (Alessandria): probabilmente la sua miglior prestazione stagionale, quella arrivata proprio quando la prova era da non fallire. Certo, il Renate non è nella sua giornata di grazia, e il classe '99 accentua questa crisi nerazzurra: costringe gli avversari al fallo in più di una circostanza, macina chilometri e in avanti si propone con costanza, tanto da portare Possenti all'autorete, e ripiega sempre nei giusti tempi.

CENTROCAMPISTI

Awua (Pro Vercelli): un po' fiacche le bianche casacche, ma non lui. Che si danna per tutto l'arco del match, recuperando palloni e provando a costruire gioco e azioni: peccato che sotto porta non sia fortunato, la Pro Sesto capisce i suoi movimenti e si blinda nella retroguardia. Non ha solo tanta qualità, ma anche il piglio giusto.

Giorgione (AlbinoLeffe): torna su livelli altissimi, il giocare con la capolista lo infiamma. In mezzo è devastante, recupera palloni, li smista, all'occorrenza copre. Devastante nell'azione che porta al gol: da una ripartenza, prende palla sulla trequarti e dal limite lascia partire un bolide che non lascia scampo al Como.

ATTACCANTI

D'Ausilio (Giana Erminio): il gol che può valere la salvezza, quello che permette ai biancazzurri di battere la Lucchese nello scontro diretto per la permanenza in categoria. Ricevuta palla a centrocampo, si invola verso l'area rossonera, salta il difensore e lascia partire un tiro a incrociare che finisce nell'angolino più lontano. Basta questo per essere tra i migliori? Quando i punti valgono doppio...si.

Manconi (AlbinoLeffe): per le difese avversarie, quando decide di fare Manconi, è fastidiosissimo. E il Como è nella giornata top del classe '94, che non solo si distingue quando ha palla al piede con azioni sempre pungenti, ma lavora molto bene anche in fase di non possesso. Corona la prestazione con il gol che chiude la gara.

Perna (Giana Erminio): tra i subentrati, che cambiano il volto del match, è forse il più positivo. Torna sui livelli cui aveva abituato, serve l'assist a Ruocco per il gol che accorcia le distanze e segna quello del momentaneo pareggio, divenuto poi vittoria. Il carattere e l'esperienza fanno la differenza.

Lanini (Novara): assist e gol (punizione di pregevole fattura, per altro) in una gara che si indirizza come scontro salvezza. Per la retroguardia piacentina è di fatto imprendibile, anche quando ci mette un po' a carburare: dopo completamente devastante, le giocate pericolose e parte del gioco degli azzurri passano dai suoi piedi.

-