Ghirelli: "Abolire definitivamente ripescaggi e riammissioni"

Sbaglio clamoroso pensare che la riforma sia la C di élite, per rendere il sistema sostenibile necessaria una diversa ripartizione delle risorse
10.08.2021 11:00 di Roberto Krengli Twitter:    vedi letture
Fonte: lega-pro.com
Francesco Ghirelli
Francesco Ghirelli
© foto di lega-pro.com

Riparte un grande campionato di Serie C.

Il volto giovane del calcio che fa bene al Paese, scandito dal ritorno del pubblico negli stadi, si appresta a ripartire.

Durante il Consiglio Direttivo di domenica scorsa Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro, con slancio sottolinea:

“Ringrazio il presidente federale Gabriele Gravina. Un ringraziamento va anche a Valentina Vezzali, Sottosegretaria allo Sport, per la riapertura degli stadi fino al 50% della loro capienza. I presidenti dei club hanno bisogno di sponsor e di incassi da botteghino, non ce la fanno più. Il campionato della Serie C sarà certamente avvincente, rappresentativo di 19 regioni italiane”.

Determinati i ripescaggi, sul punto Ghirelli è secco:

“Ho detto al Consiglio Direttivo che proporrò alla prossima assemblea della Serie C di abolire i ripescaggi e le riammissioni. Noi iniziamo la riforma e mettiamo fine ad un serie di contenziosi spiacevoli. Questo, si sappia, lo porteremo a credito sul tavolo delle riforme quando parleremo di sostenibilità economico-finanziaria e di riforma di sistema. Se qualcuno pensa che la riforma del calcio italiano sia l’istituzione della Serie C di élite ha sbagliato clamorosamente. La riforma è del calcio italiano, di tutti i campionati. Credo che il presidente della FIGC Gravina sulla riforma di sistema non abbia dubbi. Io non lo tirerò per la giacca perché so che le sue idee vanno rispettate e su esse ci si deve confrontare”.

“Ultimo, la riforma è sostenibilità - conclude Ghirelli -. Sostenibilità vuol dire una nuova e diversa ripartizione delle risorse, ma anche flessibilità dei contratti oltre che una riforma della legge Melandri. Una ulteriore occasione da non perdere è il PNRR, che può rappresentare uno strumento per l’ammodernamento degli stadi in un’ottica di sviluppo urbano e sociale”.

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