INTERVISTA TC - Gozzano, Musumeci: "Sì a blocco retrocessioni"

01.04.2020 16:00 di Roberto Krengli Twitter:    Vedi letture
Fonte: tuttoc.com
INTERVISTA TC - Gozzano, Musumeci: "Sì a blocco retrocessioni"

Francesco Musumeci, dirigente del Gozzano, è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com per commentare la situazione del calcio italiano alle prese con l'emergenza Coronavirus.

- Pietro Lo Monaco ha dichiarato che il 3 aprile, in occasione dell'Assemblea di Lega, i club di C chiederanno la chiusura del campionato. Quale è la sua posizione ?

"Penso che il primo argomento su cui dovremo discutere sia tornare a giocare in sicurezza. Ad oggi contiamo 11.500 morti e i contagi ancora continuano e spero che non esplodano al Sud come è stato al Nord. Per ora non ci sono le condizioni per riprendere in sicurezza e in questo senso sono d'accordo con un eventuale annullamento. La priorità è la salute della collettività. Poi bisogna anche tenere presente che una ripresa, ora come ora, comporterebbe anche un mini-ritiro con tutti i costi che ne deriverebbero".

- E' un'ipotesi fattibile quella del blocco delle retrocessioni e della promozione delle prime in classifica ?

"Sono d'accordo perché la retrocessione, con 11 partite ancora da giocare, sarebbe una ingiustizia allo stato puro. Calcolando anche che noi siamo a 6 punti dalla salvezza diretta con tanti scontri diretti ancora da giocare. L'eventualità di retrocedere penalizzerebbe un club virtuoso e solido come il nostro, che si sta mettendo in evidenza per serietà e rispetto degli impegni economici. Noi siamo un club che fa sicuramente bene al sistema calcio italiano".

- Si assisterà ad un massacro economico, con tante squadre che non riusciranno ad iscriversi ?

"Sì, anche perché già ci sono state società che non hanno pagato gli stipendi per l'emergenza Coronavirus e tante altre si aggiungeranno. Sarà una situazione allarmante. Per questo auspico che il Governo e il ministro Spadafora facciano qualcosa per andare incontro alle società di C e anche di D".

- Tornando al calcio giocato, ha già accennato alla vostra difficile situazione di classifica, ma come giudica in generale la vostra stagione ?


"Pensavamo di raccogliere molti più punti di quelli che abbiamo, ma non è questo il momento di tirare la linea. Noi vediamo sempre il bicchiere mezzo pieno, anche perché siamo riusciti anche quest'anno a far sbarcare un classe 2000 - nello specifico Crespi - in Serie B, al Crotone secondo in classifica e quindi con ambizioni di Serie A. Il nostro obiettivo è quello di andare alla ricerca di giocatori giovani e 'sconosciuti' e mandarli alla ribalta nel calcio che conta. Insieme a Casella si sta facendo un grande lavoro. In rosa abbiamo altri classe 2000 di cui si sentirà parlare, come Bruzzaniti, De Angelis, Vono e Rabuffi. Siamo veramente contenti sotto questo punto di vista".

- Una battuta sul primato del Monza...

"Il Monza sta facendo un campionato a sé. Ha una società importante non solo per la Serie C, ma anche per la Serie B e presto lo vedremo sbarcare anche in Serie A. La proprietà non è abituata a fare campionati anonimi e presto tornerà nel calcio che conta, senza ombra di dubbio".

- Nel vostro girone hanno eccelso anche Carrarese e Pontedera.

"Il Pontedera di Maraia sta facendo un campionato importante, con un allenatore che farà tanta strada. Ma oltre alla Carrarese, non dimenticherei anche il Renate che è stata una sorpresa e al quale vanno i miei più sentiti complimenti".

Raffaella Bon

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