Hockey Pista - Roberto Crudeli: "Ci aspetterà un campionato diverso e dovremo arrivare preparati"

07.04.2020 18:00 di Roberto Krengli Twitter:    Vedi letture
Fonte: fisr.it
Roberto Crudeli
Roberto Crudeli

Il sito fisr.it ha raggiunto telefonicamente l'allenatore dell'uBroker Scandiano, Roberto Crudeli.

- Come sta passando la quarantena ?

"Fondamentalmente sta andando bene anche se sono lontano da tutti i miei affetti sin dal primo giorno. Svolgo una giornata tipo piuttoso precisa con qualche lettura al mattino, mentre al pomeriggio lo dedico allo studio, anche talvolta non di hockey, ed all'allenamento prima di una serata divisa tra film e serie TV. Negli ultimi giorni stiamo lavorando anche per costruire la squadra del prossimo anno con tante incognite ancora da risolvere".

- Un'excalation importante a Scandiano.

"E' il quinto anno in questa società e ogni anno abbiamo messo un mattoncino in più alla nostra competitività. I primi due anni in A2 con la meravigliosa cavalcata con la promozione, poi i tre anni in A1, 12°, 10° e quest'anno il 6° posto, con un gran salto di qualità ripensando alle ultime due stagioni. Siamo imbattuti nel 2020 ed è questo il più forte dispiacere, vista la situazione che si è creata qui in Italia. Avevamo preparato molto bene la Coppa Italia con una preparazione atletica adeguata in dicembre, che poteva portarci grandi soddisfazioni".

- Ad inizio campionato la sua squadra era quotata ma non come altre realtà.

"E' stata una stagione da numeri importanti, oltre le nostre aspettative. Siamo partiti con una squadra praticamente nuova con diverse pedine importanti ed esperte. Nella prima parte di stagione non mi è piaciuto come abbiamo giocato ma dopo alcuni stop, siamo ritornati in carreggiata dimostrando quello che sapevamo fare. Il voto complessivo è un 7 ma poteva essere anche più alto se si completava la stagione, ne sono certo."

- Come vede ora la situazione dopo lo stop ?

"Abbiamo appreso che non si giocherà più e tutti gli occhi sono puntati alla prossima stagione. Abbiamo diversi mesi per pensare e discutere che potrebbe essere una stagione già completamente diversa rispetto la storia dello sport, cui siamo abituati da sempre. Se capiamo sin da subito che dovremo pensare ad un campionato fuori dai soliti schemi, avremo già capito la situazione che vivremo nei prossimi mesi. Ci potrebbe aspettare un campionato a fisarmonica, con momenti in cui si potrà giocare ed altri no, magari a volte con pubblico ridotto ed altre a porte chiuse. Potremo avere delle soste obbligate e dovremo adattarci al momento che sarà dettato dagli organi preposti in base alle criticità locali che potrebbero uscire da potenziali focolai. Sono tutte situazioni che dovranno essere messe in conto e chi di dovere dovrà avere uno, due, tre piani per poter adattare eventuali emergenze che purtroppo potrebbero ritornare prima dell'arrivo di un vaccino. E per avere diverse soluzioni è necessario condividere idee con tutte le parti in causa, atleti, allenatori, società e federazione, perchè ci sono diverse variabili da definire, dagli allenamenti ai contratti, nonchè ai periodi di svolgimento delle partite. Vedremo anche cosa faranno gli sport più importanti ma dovremo avere anche noi il coraggio di proporre delle alternative".

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