IL PUNTO del 13.01.2024 di Luca Esposito - Pagliuca-Shpendi, gesti da condannare: Cesena e Juve Stabia, però, non vengano travolte dall'onda mediatica. Foggia, così non va !

13.01.2024 10:00 di Roberto Krengli Twitter:    vedi letture
Fonte: tuttoc.com
Luca Esposito
Luca Esposito
© foto di tuttoc.com

Editoriale di oggi che si apre con il caso Pagliuca e con una situazione che rischia di incidere negativamente sul cammino della capolista. Ancora una volta l'allenatore della Juve Stabia ha peccato di nervosismo e, stavolta, ha sfogato la tensione agonistica addirittura su un proprio calciatore. Non è la prima volta che il suo nome compare sul referto stilato dal giudice sportivo, le tre giornate di squalifica sono logica conseguenza rispetto ad un gesto che andava assolutamente evitato. Pagliuca è un tecnico preparato, una brava persona e un professionista serio, ma bisogna sempre ricordare a tutti gli addetti ai lavori che un personaggio pubblico deve fungere da esempio per i tifosi, specialmente per quelli più giovani. Sarebbe utile che anche la Juve Stabia prenda le distanze, fare ricorso potrebbe essere interpretato quasi come un voler giustificare un fatto grave e inaspettato. Siamo certi che un club così serio e organizzato saprà gestire il caso nel migliore dei modi. Un clima di tensione che comunque non aiuta a ridosso dello scontro diretto con l'Avellino che può valere una stagione: a volte sembra davvero che ci si voglia complicare la vita.

Scene da cronaca nera anche a Cesena, laddove il padre dell'attaccante Shpendi ha aggredito un calciatore dell'Olbia reo d'aver litigato con il figlio nel corso della gara. Le scuse non cancellano quanto accaduto, sono immagini che fanno male al calcio e che, come per la Juve Stabia, rischiano di incidere negativamente sulla scalata della capolista verso la cadetteria. Il daspo è minimo sindacale, va sottolineato che il calciatore non c'entra nulla con il padre e che dunque va sostenuto in questo momento emotivamente complesso. Dispiace, invece, per la scelta di chiudere le porte dello stadio. Perchè deve pagare una tifoseria intera che ha sempre mostrato correttezza, passione e civiltà? E perchè una squadra deve perdere l'apporto del dodicesimo uomo, con annessi mancati incassi? Tutto molto triste, davvero. Intanto il girone di ritorno entra nel vivo e stasera si sono giocati due anticipi. Gara interessante tra Taranto e Picerno, pareggio tutto sommato giusto pur con il rammarico per una doppia chance clamorosa sprecata dai ragazzi di Capuano quasi al 90'. Resta l'ottimo percorso per entrambe, realtà che in tanti vorrebbero evitare ai playoff.

Il Giugliano invece asfalta il Foggia per 4-1. E' vero che l'inferiorità numerica ha pesato, ma i rossoneri continuano a non ingranare le marce giuste e rischiano una seconda parte di stagione anonima. Non ce ne voglia nessuno, ma abbiamo sempre detto che non fosse Cudini il problema di una rosa incompleta e che va migliorata soprattutto in attacco.

A proposito di mercato, colpaccio Padova con Crisetig: era importante dare un segnale dopo il clamoroso 0-5 nello scontro diretto. L'Avellino si è mosso benissimo e conferma di voler lottare per la promozione diretta, a Catania altri innesti di valore che lasciano pensare che il 3-0 di Crotone sia stato soltanto un passo falso e null'altro. La Vis Pesaro ha tesserato Nicastro, a Pontedera qualche polemica per alcune cessioni inaspettate e che rischiano di ridimensionare le ambizioni, il Fiorenzuola ha ufficializzato l'esperto mora. Infine termina l'avventura di Tedino sulla panchina del Trento: rendimento altalenante e scelta drastica della società, ennesimo ribaltone in Lega Pro.

-

Luca Esposito

-