IL PUNTO del 06.01.2024 di Luca Esposito - Buon anno a tutti, si ricomincia, tra sogni di mercato e blasonate chiamate ad uscire dall'anonimato

06.01.2024 11:00 di Roberto Krengli Twitter:    vedi letture
Fonte: tuttoc.com
Luca Esposito
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Editoriale di oggi che si apre con un augurio di buon anno a tutti i nostri lettori e ai tantissimi appassionati di calcio che, dopo l'abbuffata delle vigilie, non vedono l'ora di tuffarsi nuovamente nel campionato e di vivere un emozionante girone di ritorno. Gennaio è anzitutto il mese del mercato e in tanti sperano di trovare un gradito regalo postumo sotto l'albero.

Chi sta facendo da subito grandi cose è il Catania. Oggi è arrivata l'ufficialità di Cicerelli, calciatore che ha contribuito a riportare in serie A la Salernitana e che ha fatto ottime cose a Foggia, Pagani e Reggio Calabria. Si tratta di un top player assoluto per la categoria, incomprensibilmente non preso in considerazione dalle big della cadetteria o da qualche squadra di A che lotta per la salvezza. In serata ha svolto le visite mediche anche Costantino, colui che ha fatto le fortune del Monterosi targato Menichini e che evidentemente aveva bisogno di nuovi stimoli. E' del Catania anche Cianci, in uscita da Taranto.

Colpo interessante anche del Renate che, per rinforzare il reparto offensivo, si assicura le prestazioni di un altro ex Salernitana che in Lega Pro ha sempre segnato gol a grappoli: stiamo parlando di Riccardo Bocalon, a caccia dell'occasione giusta per vivere da protagonista gli ultimi anni di carriera. Ci si aspetta rinforzi soprattutto dalle big, pronte a mettere sul tavolo cifre interessanti per coltivare il sogno promozione.

L'Avellino ha prelevato De Cristofaro dal Picerno indebolendo una diretta concorrente, a Benevento si attendono 2-3 colpi di spessore ma Carli dovrà essere bravo soprattutto a cedere per alleggerire il monte ingaggi, il Vicenza avrà bisogno di puntellare la rosa per essere davvero la squadra da battere negli spareggi playoff. Ovviamente anche realtà come Ancona, Entella, Perugia, Pescara, Gubbio, Carrarese, Foggia e Crotone dovranno decidere cosa fare da grandi: vivere alla giornata puntando tutto sul blasone e su qualche individualità o alzare l'asticella e provare ad allontanare il pericolo anonimato ? In coda, invece, è sempre delicata la situazione dell'Alessandria. L'ennesimo ribaltone tecnico-dirigenziale allontana ulteriormente la tifoseria e rischia di compromettere un anno nato male e proseguito peggio. I presupposti per salvarsi ci sono, ma nessuno avrebbe immaginato una stagione così sofferta. Del Monterosi abbiamo detto prima: i miracoli non si ripetono sempre e, dopo il magico biennio targato Menichini, c'è stato un ulteriore ridimensionamento legato anche alla vicenda stadio e all'assenza di tifosi al seguito.

A lungo andare un imprenditore perde entusiasmo e la classifica è la logica conseguenza del valore di una rosa che, però, nella graduatoria del monte ingaggi non è messa poi così male. Una contraddizione che fa riflettere. Infine una battuta sul testa a testa tra Mantova e Padova. Da un lato i virgiliani che hanno saputo trasformare un fallimento tecnico in una crescita straordinaria, dall'altro i biancoscudati che hanno abbandonato la politica dei nomi altisonanti a favore di giovani affamati e di gente di categoria che sudi la maglia. 0 sconfitte è dato che certifica la bontà del lavoro di Torrente, sarà una sfida nella sfida col giovane collega Possanzini. E se tra le due litiganti si inserisse Tesser con la sua Triestina ?

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Luca Esposito 

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