Roberto Civitarese, DG del Novara: "Punteremo a giocatori di prospettiva, che ci facciano crescere"

04.06.2021 15:00 di Roberto Krengli Twitter:    Vedi letture
Fonte: tuttoc.com
Roberto Civitarese
Roberto Civitarese

Il nuovo direttore generale del Novara, Roberto Civitarese, ha spiegato ai microfoni de La Stampa che tipo di progetto vuole avviare con gli azzurri:

"Voglio ricreare un clima positivo. Sogno una cura particolare all'ambiente dei tifosi.

Mi trovo in mezzo a due grandi responsabilità, nei confronti di chi investe e di chi questa passione la vive.

Per quanto riguarda i giocatori, ho idee precise: non guardo ai nomi e al curriculum ma alla qualità di giovani con la prospettiva di categoria superiore.

Nella scelta penso prima all'uomo, al professionista, poi il giocatore si può costruire.

È fondamentale creare una metodologia di gioco con una precisa identità tecnica, come ad altri livelli hanno fatto Atalante e Sassuolo per esempio". 

Matteo Ferri

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Roberto Civitarese, nuovo direttore generale del Novara, è poi intervenuto così in conferenza stampa a Novarello:

"Sono abituato a far parlare i fatti. Chi vuol vedere la storia dei calciatori con i quali ho lavorato e i risultati ottenuti, può facilmente riscontrarlo. Questo progetto tecnico nasce dalla volontà e dalla follia, questo ce lo dirà il tempo, di applicare il mental coaching non solo al singolo calciatore, ma all'intera squadre e società. L'ambizione è una cosa positiva, è il sale della vita. Ci aspettiamo dai dirigenti allo staff tecnico e ai calciatori, di incontrare delle persone che hanno guadagnato sul campo delle medaglie e quindi andare sul sicuro. Sarà un mercato che deve interessare obbligatoriamente calciatori che abbiamo delle caratteristiche tecniche di prospettiva. Una società di calcio cresce se ha al suo interno persone che possono farla crescere. Di prospettiva non vuol dire giovani in senso stretto, ma di categoria superiore e che siano professionisti con la P maiuscola. Ci sono nei meandri di tante società calciatori che forse non hanno avuto le opportunità che meritavano. Possiamo dar loro un'opportunità ma servono dirigenti capaci di scovarli.

C'è l'esperienza recente di una squadra costruita con nomi importanti e risultati deludenti. Si è corsi ai ripari con nomi sconosciuti che hanno lavorato con serenità. Lo stile di questa società non è quello di commettere gli stessi errori. L'attaccante ci sarà, magari ce lo abbiamo già in casa. Ho iniziato un lavoro di verifica delle risorse, che devono avere una certificata professionalità, uno storico e una prospettiva. Se manca uno di questi elementi, o lo andiamo a reperire, o la risorsa va sostituita per il bene del Novara.

Il settore giovanile per noi è fondamentale per quanto riguarda il progetto tecnico. La nostra idea è formare calciatori in casa, perché in X anni può costruire un'identità tecnica ben precisa. Il Novara ha una struttura formativa di primissimo ordine a livello europeo. Il centro sportivo ha avuto riconoscimenti importanti a livello internazionale. Anche in questo settore, quello giovanile, dirigenti e formatori devono avere le caratteristiche di cui sopra. Il nostro settore giovanile deve essere la linfa del futuro. Per la mia visione delle cose il mercato non dovrebbe esistere, tre mesi di calciomercato sono follia. Il mercato del Novara calcio sarà rapidissimo, inizieremo il ritiro pre-campionato con la squadra fatta, escluse due o tre pedine che possono arrivare all'ultimo minuto. Ma l'80% della squadra sarà fatto, non investo per giocatori che poi andranno altrove". 

Dario Lo Cascio

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