Volley femminile, Nazionale - Europei 2019: vince la Serbia, Italia terza

10.09.2019 14:00 di Roberto Krengli Twitter:    Vedi letture
Fonte: oasport.it
Le Azzurre
Le Azzurre

7 settembre 2019 pomeriggio

Europei 2019: l’Italia affonda nei suoi errori, la Serbia vince la semifinale, Azzurre per il terzo posto

Il capolavoro non è riuscito, l’Italia non ha compiuto l’impresa e si è dovuta arrendere al cospetto della Serbia nella semifinale degli Europei 2019 di volley femminile. La nostra Nazionale andava a caccia del trionfo nella rivincita della Finale degli ultimi Mondiali ma purtroppo ha commesso un’infinità di errori ed è stata sconfitta per 3-1 (25-22; 25-21; 21-25; 25-20): la corazzata slava non ha giocato la sua migliore partita, è sembrata al di sotto delle sue massime potenzialità ma le ragazze del CT Davide Mazzanti non hanno mai dato l’impressione di potere avere la meglio, eccezion fatta per lo sprint messo in atto nel terzo set che ha acceso una piccola speranza per qualche frangente.

L’Italia è sembrata ben lontana dai suoi standard alla Sports Hall di Ankara (Turchia) e si deve dunque accontentare di tornare in campo domani pomeriggio (ore 16.00) per affrontare la perdente di Turchia-Polonia nella finalina per la medaglia di bronzo: una mera consolazione per il nostro sestetto dopo l’argento iridato, si cercherà di tornare sul podio a dieci anni di distanza dall’ultima volta (oro nel 2009) ma è inutile negare che c’è un po’ di amarezza per l’esito di questa contesa. C’è un numero che esplica al meglio la prestazione delle azzurre: 35 errori. Una sfilza di sbagli offensivi che hanno messo in ginocchio la nostra Nazionale a cui è mancata totalmente Paola Egonu.

Il nostro opposto ha messo a segno 26 punti ma ha commesso addirittura 18 errori (38% in attacco, 5 muri, 3 aces): la fuoriclasse di Conegliano ha perso chiaramente l’attesissimo duello con Tijana Boskovic che ha siglato 22 punti risultando però decisiva in diversi frangenti. Sottotono anche le schiacciatrici Indre Sorokaite (9) e Miriam Sylla (7), la palleggiatrice Ofelia Malinov ha sfruttato poco le centrali Cristina Chirichella (10, 3 muri) e Raphaela Folie (5). La Serbia ha trionfato grazie ai già citati errori delle azzurre, alla prestazione di Boskovic e alla prestazione maiuscola della regista Maja Ognjenovic che ha esaltato le centrali Stefana Veljkovic (10) e Mina Popovic (12) oltre al martello Brankica Mihajlovic (13), da elogiare la schiacciatrice Bianka Busa che ha sostenuto l’intero peso della ricezione insieme al libero Silvija Popovic.

LA CRONACA DELLA PARTITA

Partenza a razzo dell’Italia nel primo set: due sassate di Egonu e Sylla, muro di Chirichella e servizio sbagliato di Mihajlovic per il 4-1. Boskovic commette un errore, Folie chiude di prima intenzione e Sorokaite trova un lungolinea di lusso per il 9-5. Boskovic riporta sotto le slave (11-8) ma la fuoriclasse è fallosa e poi Sorokaite si inventa una magia che vale il 14-10. L’Italia però non riesce a controllare la situazione: pipe di Mihajlovic, errore di Egonu ed ace di Busa per il 14-13. Inizia una serratissima battaglia punto a punto fino al 20-19 poi sale in cattedra Boskovic con due diagonali magistrali (20-21). Folie attacca in rete un primo tempo (20-22), Mihajlovic anticipa bene il muro ed Egonu attacca out in diagonale (21-24) consegnando di fatto il set alle avversarie.

L’Italia riparte benissimo anche nel secondo parziale con un muro di Folie su Mihajlovic, una parallela di Sylla e una free-ball di Folie (4-1) ma la Serbia agguanta il pareggio a quota 4 sfruttando un errore al servizio di Folie, una fast in rete di Chirichella e un ace di Mihajlovic. Le azzurre allungano nuovamente: 7-4 con un missile di Sylla, un attacco out di Boskovic e un ace di Egonu. Ognjenovic si inventa un punto di seconda, Mihajlovic e Veljkovic murano Sorokaite ed Egonu per il pareggio a quota 9. La Serbia si issa sul 15-12 sfruttando al meglio i troppi errori di un’Italia spenta e imprecisa ma Egonu ha una fiammata sul 15-17 quando segna due aces consecutivi che valgono la nuova parità. Sul 20-20, però, la nostra Nazionale sprofonda ancora una volta: pallonetto di Boskovic, due errori consecutivi di Egonu per il 23-20 delle Campionesse del Mondo. Mihajlovic punisce in diagonale e poi ancora un attacco out di Egonu consegna il 2-0 alle slave.

L’Italia sembra uscita dal campo e va sotto 0-3 in avvio della terza frazione: fallo in palleggio di Malinov, muro su Sorokaite e contrattacco di Boskovic. Un missile prezioso di Sylla e un attacco out di Mihajlovic tengono le azzurre a galla anche se Egonu sbaglia ancora al servizio e poi commette un’infrazione dalla seconda linea (3-6). L’ace di Boskovic sembra fare calare il sipario (8-5) ma la nostra Nazionale ha una reazione improvvisa con i mani fuori di Sorokaite ed Egonu prima dell’ace di Chirichella che vale il pareggio a quota 8. L’Italia riesce a guadagnare anche un bel break con un muro di Egonu su Veljkovic e il diagonale sbagliato di Mihajlovic (11-9), le azzurre conservano i due punti di vantaggio con una Sylla tonica in attacco e un errore al servizio di Mihajlovic (14-12). Boskovic però sale in cattedra con un attacco micidiale e due aces consecutivi (15-16), l’Italia dà tutto e ribalta la contesa con una fucilata di Egonu e due aces di Sorokaite intervallati da un errore offensivo di Mihajlovic (21-18). Folie si scatena con un muro stellare per il 22-18, Sylla ruggisce con un mani fuori e poi ci pensa Egonu con due vincenti consecutivi.

Folie commette due sbavature importanti all’inizio del quarto set e Boskovic successivamente non perdona per il 4-1. La Serbia eccelle in ricezione, le azzurre provano a rimanere aggrappate con un muro di Malinov su Mihajlovic e un primo tempo della subentrata Fahr (5-7) riuscendo poi ad agguantare il pareggio a quota 9 con due magie di Egonu e una stampatona di Chirichella su Mihajlovic. Mihajlovic e Popovic trovano un micidiale uno-due (11-9), poi Egonu commette tre errori letali e la Serbia vola sul 15-10. Sul 17-11 per le Campionesse del Mondo ma Boskovic sbaglia un servizio e un attacco, Fahr stampa Veljkovic (14-17). Si tratta di un fuoco di paglia perché Egonu viene murata e poi sbaglia totalmente un diagonale (14-20), Paola viene sostituita da Nwakalor che firma l’ace del 16-20 e poi Fahr mura Mihajlovic. Sotto di tre punti l’Italia prova a non mollare: Boskovic attacca out ma Nwakalor serve in rete (18-21). Fahr stampa Boskovic ma sul servizio lungo di Sorokaite calano i titoli di coda (19-23), le slave chiudono con un primo tempo.

Stefano Villa

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7 settembre 2019 sera

Europei 2019: la Turchia è la seconda finalista, la Polonia si arrende 3-1, Guidetti cerca la magia con la Serbia

La Turchia è a la seconda finalista agli Europei 2019 di volley femminile, le ragazze di Giovanni Guidetti hanno sconfitto la Polonia per 3-1 (25-17; 25-16; 14-25; 25-18) e hanno mandato in visibilio i 12mila spettatori della Sport Hall di Ankara: le padrone di casa sfideranno la Serbia nell’atto conclusivo che andrà in scena domani pomeriggio (ore 18.30), partiranno con tutti gli sfavori del pronostico ma proveranno a compiere un’autentica impresa e a conquistare il primo titolo continentale della loro storia dopo aver perso la finale del 2003 sempre in casa contro la Polonia. Guidetti potrà così disputare la sua quarta finale in panchina dopo quelle con Germania e Olanda, i precedenti tre assalti si sono conclusi con la medaglia d’argento: questa volta il tecnico italiano riuscirà a trascinare il suo sestetto verso un’impresa fantasmagorica contro le Campionesse del Mondo che scenderanno in campo per difendere il titolo?

L’Italia affronterà invece la Polonia nella finalina per il terzo posto con l’obiettivo di tornare sul podio a dieci anni di distanza dall’ultima volta (oro nel 2009). Nel primo set la Turchia ha piazzato un micidiale break dal 15-14 al 21-14 mandando in crisi le avversarie in ricezione, lo stesso copione si è ripetuto nella seconda frazione dove dal 12-10 le ragazze di Guidetti si sono portate sul 20-14 facendo la differenza con un muro granitico e con un attacco di qualità. Le biancorosse hanno cercato la reazione, hanno vinto il terzo set e si sono portate sul 2-6 nel quarto periodo grazie a Kakolewska e Wolosz ma un’indemoniata Karakurt ha ribaltato la situazione e dal 13-13 non c’è più stata storia con gli affondi di Baladin e Karakurt che hanno chiuso la contesa.

Prova di lusso della veterana Eda Erdem (19 punti, 5 muri), doppia cifra per Kubra Akman (12, 4 aces) e Hande Baladin (16), 8 punti a testa per Meliha Ismailoglu (4 stampatone) ed Ebrar Karakurt che ha sostituito Meryem Boz dalla seconda parte del terzo set. Alla Polonia non sono bastate Malwina Smarzek (18) e Magdalena Stysiak (11) dirette da Joanna Wolosz.

Stefano Villa

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8 settembre 2019  pomeriggio

Europei 2019: l’Italia conquista il bronzo, le Azzurre tornano sul podio dopo 10 anni, Polonia spazzata via 3-0

L’Italia ha conquistato la medaglia di bronzo agli Europei 2019 di volley femminile, le azzurre hanno sconfitto la Polonia per 3-0 (25-23; 25-20; 26-24) alla Sport Hall di Ankara (Turchia) e hanno riportato il Bel Paese sul podio continentale a dieci anni di distanza dall’ultima volta (oro nel 2009 a Lodz). Le vice campionesse mondiali sono riuscite a confermarsi nella top-3 di una manifestazione internazionale, non hanno brillato nell’arco delle due settimane di gara e la sconfitta in semifinale contro la Serbia ha un peso specifico importante ma oggi le ragazze del CT Davide Mazzanti sono riuscite a riscattarsi e a chiudere la stagione nel miglior modo possibile dopo aver già conquistato la qualificazione alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Si tratta della settima medaglia della storia agli Europei (ori nel 2007 e 2009, argenti nel 2005 e 2001, bronzi nel 1999 e 1989 prima di quello odierno).

L’Italia partiva con tutti i favori del pronostico ma non era facile domare le biancorosse che avevano vinto al tie-break lo scontro diretto nella fase a gironi, il nostro sestetto ha comunque giocato una pallavolo decisamente migliore rispetto alle avversarie nei primi due set e nella terza frazione è riuscita a frenare l’entusiasmo delle biancorosse chiudendo i conti in 94 minuti di gioco (il match è rimasto fermo per quasi 20 minuti durante la seconda frazione per un problema all’impianto di illuminazione).

Prestazione di lusso da parte dell’opposto Paola Egonu che ha messo a segno 23 punti rialzandosi dalla pessima prestazione offerta in semifinale, prova di sostanza da parte della schiacciatrice Indre Sorokaite (12 marcature, 59% in fase offensiva) affiancata da Miriam Sylla (9), buona regia di Ofelia Malinov e grande grinta da parte della capitana Cristina Chirichella (8, 2 aces) affiancata al centro da Raphaela Folie (5), impeccabile anche il libero Monica De Gennaro. Alla Polonia non sono bastate le annunciate Malwsina Smarzek (15 punti per l’opposto di Bergamo) e Magdalena Stysiak (10) servite da Joanna Wolosz, palleggiatrice di Conegliano.

LA CRONACA DELLA PARTITA

Sylla segna tre punti in avvio di primo set (4-2), Malinov si inventa un palleggio di prima intenzione e Chirichella firma l’ace del 7-5. Egonu tira due bordate delle sue (10-9) ma Stysiak tiene a galla le biancorosse con grande personalità (13-12). Le ragazze di Mazzanti alzano però il ritmo e trovano un allungo importante: muro di Sorokaite su Smarzek, due errori consecutivi di Medrzyk e ace di Chirichella per il 17-12. Folie in primo tempo e una bordata di Egonu dalla seconda linea valgono il 20-16 ma il nostro opposto commette due errori letali (pesta la linea dei tre metri e poi viene murata in pipe) e la Polonia si riporta sotto (21-20). Sylla sfonda il muro e Chirichella è chirurgica in fast (23-21) ma Medrzyk sorprende la difesa azzurra e poi Malinov commette un errore (23-23). Finale rovente, Malinov ruggisce a muro e poi Stysiak attacca lungo consegnando il set all’Italia.

Sorokaite firma due vincenti in avvio di secondo parziale intervallati da una sassata di Egonu ma sul 3-0 la partita viene sospesa per un problema all’impianto di illuminazione, il gioco rimane fermo per circa quindici minuti e alla ripartenza Egonu si fa subito sentire con un muro granitico prima che Chirichella firmi il 6-1 con un primo tempo. Smarzek attacca sull’asta e Malinov si inventa una magia di seconda di seconda per il 10-2. Le azzurre cercano di controllare la situazione, Folie ed Egonu sono le migliori in campo e poi ci pensa Sorokaite con un muro e uno smash (19-10). Egonu si inventa un diagonale da favola per il 22-13 ma le azzurre si bloccano, si distraggono, commettono qualche errore di troppo e la Polonia recupera fino al 24-20 prima della chiusura di Egonu.

Avvio di terzo set equilibrato, Stysiak si carica la Polonia sulle spalle mettendo a terra quattro attacchi ma Sylla ed Egonu rispondono presente nel corpo a corpo (7-7). Egonu commette un errore dai nove metri, Wolosz chiude un punto di seconda intenzione e Smarzek sfonda il muro per il +3 delle biancorosse (11-8). Malinov vince un duello a rete con Kakolewska e poi Egonu chiude un punto incredibile caratterizzato da due recuperi impossibili di Sorokaite (12-13). L’opposto si carica la squadra sulle spalle mettendo a segno tre punti consecutivi per il pareggio a quota 15 e inizia una serratissima battaglia punto a punto con Sylla ed Egonu che rispondono a Smarzek e Stysiak fino al pareggio a quota 22. Smarzek regala un set-point alla Polonia ma Kowaleska sbaglia al servizio, Sylla mette a terra una pipe sontuosa ed Egonu fa partire la festa con un ace dei suoi.

Stefano Villa

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8 settembre 2019 sera

Europei 2019: la Serbia si conferma sul trono, bis delle Campionesse del Mondo, la Turchia di Guidetti si arrende al tie-break

La Serbia ha vinto gli Europei 2019 di volley femminile, la corazzata slava si è confermata sul trono del Vecchio Continente al termine di una pazzesca Finale conquistata contro la Turchia per 3-2 (21-25; 25-21; 25-21; 22-25; 15-13). Le Campionesse del Mondo tornano a casa con il terzo scettro della loro storia dopo quelli del 2011 e 2017, le ragazze di coach Zoran Terzic hanno meritato il trofeo e si sono confermate come la miglior squadra in circolazione a livello internazionale ma bisogna applaudire la compagine anatoliche che ha sfiorato l’impresa davanti ai 13mila spettatori della Sport Hall di Ankara. Le padrone di casa sono andate vicinissime al colpaccio ma in un tie-break al cardiopalma l’Armata è risultata più abile e ha chiuso i conti.

La Serbia difende il titolo, la Turchia perde la seconda finale della sua storia dopo quella del 2003 (tra l’altro sempre di fronte al proprio pubblico) e arriva l’ennesima delusione per Giovanni Guidetti che ha perso il quarto atto conclusivo in un Europeo: l’allenatore non è riuscito ad agguantare la medaglia d’oro, dopo i due ko alla guida della Germania (2011 proprio contro la Serbia e 2013 contro la Serbia) e quello sulla panchina dell’Olanda (2015 contro la Russia), il tecnico modenese si è dovuto accontentare del quarto argento in carriere nella kermesse continentale.

Abbiamo assistito a una battaglia spettacolare di 132 minuti, un confronto titanico e più equilibrato del previsto. La Turchia ha sorpreso la favorita nel primo set, la Serbia ha poi ruggito nei due successivi parziali sembrava lanciata verso il trionfo quando si è trovata sul 17-14 nella quarta frazione ma le anatoliche sono riuscite a risalire la china trascinate da una scatenata Karakurt guadagnandosi il tie-break. La Turchia si è issata sul 9-6 nel set decisivo ma la Serbia non ha mollato la presa proprio come aveva fatto lo scorso anno contro l’Italia ai Mondiali, grazie a due aces di Busa e alle magie di Boskovic e Mihajlovic si è portata sul +2 (11-9) e poi la stessa Boskovic ha piazzato la zampata trionfale.

A fare la differenza la fuoriclasse Tijana Boskovic (23 punti) e la schiacciatrice Brankica Mihajovic (22 punti, 3 muri), doppia cifra anche per la centrale Mina Popovic (11, 5 stampatone) affiancata da Stefana Veljkovic (5), regia incantevole di Maja Ognjenovic ma merita un elogio infinito il martello Bianka Busa che si è caricata sulle sue spalle l’intero peso della ricezione insieme al libero Silvija Popovic. Tra le fila della Turchia da annotare le 16 marcature di Meryem Boz e gli 11 punti di Hande Baladin e Zehra Gunes, Ebrar Karakurt è entrata nel quarto set (6).

Stefano Villa

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