La cronaca e i commenti del tifoso alla partita di lunedì 17.04 (FROSINONE-NOVARA)

 di Sergio Guerzoni  articolo letto 34 volte
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
La cronaca e i commenti del tifoso alla partita di lunedì 17.04 (FROSINONE-NOVARA)


Il Novara torna perentoriamente alla vittoria espugnando il Matusa di Frosinone, grazie ad un super Macheda, autore di una doppietta e capace di procurarsi un calcio di rigore, trasformato da Galabinov. In precedenza il momentaneo pareggio dei padroni di casa arriva con un altro tiro dagli undici metri assolutamente regalato.
La classifica torna a farsi interessante con gli azzurri che affiancano il Bari ai fatidici 50 punti della quota salvezza, ma sono a un solo punto dalla coda della zona play off occupata dal terzetto Spezia, Virtus Entella e Carpi.
Considerando i tanti punti lasciati per strada, per demerito, ma spesso per scalogna nera, possiamo dire che il campionato della squadra è fino ad oggi da considerare assolutamente positivo.
Roberto Boscaglia schiera i suoi con il 3-5-2, rinunciando a Bolzoni, al trequartista, dando fiducia a Selasi davanti alla difesa e riproponendo Scognamiglio come centrale sinistro. Questa la formazione iniziale: Da Costa; Troest, Chiosa, Scognamiglio; Dickmann, Casarini, Selasi, Cinelli, Calderoni; Macheda, Galabinov.
Disposizione speculare per Pasquale Marino: con l’ex Bardi fra i pali giocano Krajnc, Ariaudo e Russo a estrema protezione del portiere; Maiello in cabina di regia coadiuvato dagli interni Soddimo e Sammarco, con Fiamozzi e Mazzotta agli estremi; in avanti la coppia Daniel Ciofani e Dionisi.
Il terzo siciliano, dopo i due tecnici, è il direttore di gara: il palermitano Rosario Abisso.

I primi ad andare alla conclusione sono gli azzurri con Dickmann al 4°, dopo un’apertura di Selasi: centrale e facile per Bardi.
Rispondono i padroni di casa al 7° con un cross di Mazzotta e conseguente colpo di testa di Dionisi, alzato in angolo di pugno da Da Costa.
Al 9° Cinelli serve al limite dell’area Casarini, la cui conclusione è deviata da Ariaudo e con Bardi che evita l’angolo tuffandosi alla sua destra.
Arriva il vantaggio novarese al 12°. Calderoni effettua un cross dalla sinistra, Galabinov di petto fa sponda per Macheda che controlla di coscia e insacca sotto la traversa.
I frusinati non ci stanno e si riversano all’attacco. Al 14° Sammarco riprende una respinta con la punta di Scognamiglio in anticipo su Ciofani e calcia prontamente, costringendo Da Costa ad un’impegnativa presa a terra.
Al 20° arriva l’incredibile regalo dell’arbitro Abisso che consente ai giallo blu di pervenire al pari. Dionisi salta Troest vicino alla linea di fondo sinistra e su di lui esce in raddoppio Scognamiglio. Il laziale cerca di saltare anche il centrale e praticamente, allargando la gamba, lo atterra. Cadendo Scognamiglio frana addosso all’attaccante: per l’arbitro è rigore. Le vibranti proteste di Da Costa all’indirizzo di Dionisi gli costano il cartellino giallo, pesante perché era diffidato: seguirà Novara-Perugia dalla tribuna. Dal dischetto Ciofani spiazza Da Costa e trova il momentaneo pareggio.
Ammonizione anche a Dickmann al 25° per fallo su Soddimo.
Una velenosa conclusione di Dionisi in mezza rovesciata dal limite al 28°, costringe Da Costa in una parata in due tempi.
Al 34° il signor Abisso fa giustizia per il penalty generosamente concesso ai padroni di casa, concedendo la massima punizione anche al Novara. E’ Macheda a procurarselo dopo l’ennesima ottima sponda di Galabinov. Salta Fiamozzi in area costringendolo allo sgambetto prima che l’attaccante trovi la conclusione. Dagli undici metri Galabinov riporta in vantaggio i suoi calciando centralmente sotto la traversa, con Bardi che sceglie di proteggere l’angolo alla sua sinistra.
Lo scatenato Macheda cerca il secondo goal personale al 37° con un tiro da fuori, mandando a lato.
Vengono concessi due minuti di recupero, durante i quali viene ammonito Ciofani per un inutile fallo su Scognamiglio. Si va al riposo con gli azzurri avanti per 2 a 1.

La ripresa si apre con il Novara che cerca subito il colpo del KO. Con ogni probabilità catechizzati da Boscaglia nell’intervallo a non chiudersi eccessivamente, si presentano dalle parti di Bardi al 2° con Cinelli, che colpisce l’esterno della rete lanciato in area da un perfetto servizio di Galabinov.
Al 6° viene ammonito Fiamozzi per fallo su Calderoni.
Violenta conclusione di Casarini al 7°, servito da Cinelli, che si perde sul fondo sfiorando il palo alla destra di Bardi.
Marino cerca di correre ai ripari ed effettua un doppio cambio al 9°: escono Soddimo e Sammarco, entrano Mokulu e Gori. Con questa mossa il Frosinone passa al 3-4-3.
Tre minuti dopo il suo ingresso in campo Gori finisce sul taccuino dell’arbitro per un brutto fallo su Dickmann.
Colpo di testa a lato di Ariaudo al 16° sul calcio d’angolo battuto da Maiello.
Al 19° Ciofani non arriva in tempo alla deviazione sull’imbeccata in area di Mazzotta e la palla si perde sul fondo. Sulla rimessa dal fondo di Da Costa arriva la terza rete del Novara, la seconda personale di Macheda.
In un primo momento Rizzo respinge, ma Selasi è sulla traiettoria e rilancia di prima intenzione per Macheda, che avanza e chiede l’uno due a Cinelli: il passaggio di ritorno è preciso, Macheda si allunga e insacca al volo di sinistro.
Al 25° c’è il primo cambio di Boscaglia. Esce Selasi, alle prese con i crampi, entra Koch, con Casarini che si dispone al centro della mediana, lasciando al neo entrato la posizione di interno sinistro.
Una punizione dalla sinistra di Casarini, concessa per fallo di Gori su Dickmann, trova Galabinoiv che stoppa di petto e innesca Koch: tiro al volo di destro, alto.
Alla mezzora Calderoni resta a terra vittima di crampi: Boscaglia non rischia e lo sostituisce con Lancini. Chiosa gli lascia il centro della difesa spostandosi nella zona occupata in precedenza da Calderoni.
Sponda di testa di Ciofani per Dionisi che conclude di prima intenzione: Da Costa blocca a terra (31°).
Ancora un cambio, di uomini e di schema, per Marino, che passa alla difesa a quattro disponendosi con il
4-3-3. Esce Russo, entra Kragl.
Giallo a Scognamiglio al 34°, costretto al fallo su Mokulu per rimediare ad un errore di Koch.
Ultimo cambio anche nelle file azzurre: Adorjan rileva il determinante “Chicco” Macheda.
Grande controllo di Galabinov sul rilancio di Da Costa al 37°: resiste al tentativo di trattenuta da parte di Mazzotta, si accentra e lascia partire un bolide con il mancino, che sibila vicino all’incrocio alla destra di Bardi.
Cartellinio giallo a Koch, per fallo su Kragl al 38°. Lo stesso Kragl va alla conclusione dal vertice sinistro dell’area sugli sviluppi della relativa punizione e grande risposta di Da Costa con una respinta in tuffo alla sua destra.
Calcio di punizione dalla destra in favore del Frosinone per fallo di Chiosa su Maiello al 40°. Calcia Kragl, Lancini allontana rimediando ad un’incertezza di Da Costa. Gori la rimette a centro area, Mokulu svetta di testa, ma spedisce a lato.
Quasi alla scadere Mokulu accorcia le distanze. Dopo un’azione di attacco di Adorjan che sbaglia un passaggio per Cinelli, i giallo blu ripartono velocemente con Dionisi che lancia profondo per lo scatto di Mokulu: Da Costa non è tempestivo nell’uscita fuori dalla propria area, il congolese naturalizzato belga lo salta e deposita in rete.
Nei cinque minuti di recupero concessi dal direttore di gara il Frosinone si getta all’arrembaggio per inseguire l’insperato pareggio, ma il Novara regge bene agli assalti e porta a casa tre punti preziosissimi.

Vendicata l’immeritata sconfitta dell’andata, ora tutti i pensieri devono essere rivolti alla gara di venerdì, quando al Piola arriverà la terza delle grandi da affrontare in sequenza: il Perugia. Una vittoria consentirebbe l’aggancio agli umbri a quota 53 punti. Le forze fresche messe in campo oggi da Mister Boscaglia hanno risposto al meglio e rinfocolano la speranza di un finale di campionato ad alto livello che potrebbe significare play off.
Da tutti i settori dello stadio amico salga forte il nostro incitamento: FORZA NOVARA !!!!