Un mondo a rotelle (2^ puntata)

 di Francesco Rametta  articolo letto 97 volte
Fonte: comunicato della Società
Un mondo a rotelle (2^ puntata)

Per la rubrica “ un mondo a rotelle” oggi vogliamo svelarvi qualche piccolo retroscena di questo pazzo a mondo a rotelle con un po' dell’ironia che ci caratterizza perché il pattinaggio è molto più di ciò si vede assistendo ai primi allenamenti dell’avviamento o alle gare ed esibizioni dei grandi campioni.

Penso ad esempio a tutti i genitori che portano i loro pargoletti le prime volte a pattinare. Li vedi, sono lì che sorridono, guardando i figlioletti fare i primi passi, i primi saltini, le prime impacciatissime trottole e magari già se li immaginano vorticare impetuosamente sui pattini come loro, come quei ragazzi grandi che hanno appena visto lasciare la pista o quei campioni che hanno ammirato in qualche gara trasmessa in TV.

Ciò che i nostri simpatici genitori non sanno è che, dietro quel vorticare, dietro quel volteggiare con splendide movenze di danza, c’è un mondo fatto di bulloni, piastre, freni e ruote. E molto altro, ma per oggi ci fermiamo qui. Non sanno i nostri genitori che fino a due minuti prima di entrare in pista gli atleti che hanno visto scorrere veloci in pista erano sommersi da decine di tipi diversi di ruote cercando di scegliere quali usare e poi cambiandole in continuazione finché non si è trovato l’assetto ottimale per la pista.

E, quando lo hanno trovato al mattino, al pomeriggio dovranno cambiare tutto perché la pista su cui si scivolava nel frattempo è diventata una pista su cui ci si impianta e via con un nuovo giro di giostra, cioè di ruote. Eh si, perchè di tipi di ruote ce ne sono moltissimi. Ruote da interno, da esterno, più morbide, più dure, lisce o ruvide, ruote da obbligatori, da danza da boccole e tanto altro.

E poi ci sono gli incroci: avanti esterno destro con interno dietro sinistro, o il contrario. E insieme alle ruote ci sono i bulloni, bulloni particolari che non si trovano in ferramenta, ma in compenso se ne perdono a decine. E bisogna ordinarli appositamente sui siti specializzati, giusto per non farsi mancare nulla.

Ma naturalmente tutto questo chi approccia il pattinaggio le prime volte non lo sa. Il genitore semplicemente si augura che il figlio divenga bravo in questo meraviglioso sport ma un giorno all’improvviso si ritroverà a guardare il figlio con gli occhi che gli luccicano non davanti all’ultimo ritrovato tecnologico ma davanti a otto rotelle magicsuperciomp magari verdi o viola, e allora capirà di essere inesorabilmente perso. Perchè succede così ed è meglio saperlo subito.

Naturalmente c’è anche molto altro e ve ne parleremo, ma tutto a tempo debito. Per ora ci preme augurare buona fortuna a una giovane e brava atleta Novarese Greta Gandini, che indosserà la maglia dell’Italia nella coppa Europa in Portogallo e fare i nostri complimenti a Celeste Moia che ha partecipato al trofeo delle regioni lo scorso fine settimana.

Ultima nota di servizio. Domenica primo ottobre si è svolta con grande successo la festa della Polisportiva San Giacomo, festa a cui hanno partecipato i ragazzi allenatori e dirigenti di tutte le cinque discipline sportive presenti all’interno della polisportiva. In pista si è vista tanta voglia di crescere e di migliorarsi e soprattutto tanti sorrisi accompagnati dall’esuberante gioia dei ragazzi. Avanti così.

ufficio stampa sangiacomo settore pattinaggio artistico