Intervista a Lorenzo Bernieri, allenatore dell’attività di base

 di Roberto Krengli Twitter:   articolo letto 21 volte
Fonte: novaracalcio.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoJuveStabia.it
Intervista a Lorenzo Bernieri, allenatore dell’attività di base

Continua la carrellata sui tecnici che lavorano nel settore giovanile azzurro. Da questo numero ci addentriamo tra gli allenatori dell’attività di base, sempre tenuta in grande considerazione a Novarello. Lorenzo Bernieri potrebbe sembrare un nome nuovo visto che da poche settimane è subentrato a Filippo Ombergozzi.

- In realtà la sua militanza in azzurro è già significativa.

“Lavoravo come responsabile dell’attività di base della Castellanzese e nell’estate 2014 ho avuto i primi contatti con Biscotti nel corso di un camp estivo. Da lì sono stato chiamato ad allenare per una stagione i 2006 e per altre due i 2007. Da circa un mese sono alla guida dei 2005”.

- Andiamo a presentare questa rosa, soltanto integrata rispetto a quello che nella passata stagione ha ottenuto degli ottimi risultati con mister Ceriani.

“Lavoro con 23 ragazzi, 4 dei quali sono portieri. Ho trovato un gran gruppo fatto di gente sempre molto disponibile. Come si conviene ad ogni tecnico che subentra in corsa, ho cercato di lavorare soprattutto sotto l’aspetto mentale e credo che i risultati siano più che incoraggianti visto che l’altra settimana abbiamo recuperato tre gol al Torino sul campo dei granata…”.

- Siamo a dicembre ed il campionato è già agli sgoccioli.

“Eh si perché dobbiamo affrontare soltanto altre 5 formazioni professionistiche piemontesi. Oltre a noi in questo minigirone ci sono Juventus, Torino, Pro Vercelli, Alessandria e Cuneo. Poi vedremo che deciderà di fare la Federazione. A gennaio comunque riprenderemo molto presto l’attività per preparaci ad un torneo in programma a Milano domenica 7”.

- Come si lavora con ragazzi di circa 12 anni ?

“Noi puntiamo soprattutto sulla crescita individuale, dal punto di vista tecnico e tattico. Insistiamo tanto sul due contro due per inserirlo poi nel contesto di squadra”.

- Dopo l’eliminazione azzurra dai Mondiali di Russia si è parlato a lungo dei settori giovanili e della necessità per ciascun club di avere un centro sportivo di proprietà.

“Io lo metterei come obbligo per ogni società professionistica. A Novara da questo punto di vista siamo molto fortunati. E’ fondamentale che i bambini ed i ragazzi siano attratti da un bell’ambiente, sereno, che li induca a sopportare con entusiasmo le fatiche quotidiane legate al pallone”.