Dalla sala stampa dopo NOVARA-EMPOLI (02.12)

 di Sergio Guerzoni  articolo letto 22 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Dalla sala stampa dopo NOVARA-EMPOLI (02.12)

Dopo il forfait dell’ultima partita interna, dovuto a impegni di lavoro, torna a farsi vedere in sala stampa il Presidente azzurro Massimo De Salvo. Ecco la sua opinione.

“Spiace aver preso goal a pochi minuti dalla fine, quando cominciavamo a credere nel bottino pieno, però penso che il risultato sia corretto per quello visto in campo. Era importante interrompere il trend negativo in casa e, farlo con una squadra forte, ci soddisfa. Non mi sembra ci sia stato nessun black out da parte nostra visto che, nonostante la forza dell’avversario, non mi ricordo un solo tiro in porta a parte quello del pareggio. La sofferenza per portare a casa questo punto l’ho visto da entrambe le parti: non ho visto l’Empoli fare chissà che cosa, nonostante avessero il capocannoniere del campionato. Noi abbiamo fatto la nostra partita e di questo sono soddisfatto. Dobbiamo migliorare, questo è scontato, ma andare in campo con tutte quelle sconfitte in casa non era per niente facile. Stiamo recuperando giocatori importanti e si vede: giocare con Maniero quasi tutta la partita, con caratteristiche specifiche che non possono avere quelli che lo hanno sostituito, cambia sicuramente l’approccio alla gara. Mi piacerebbe vedere cosa potrebbe succedere a tutte le altre squadre se gli togliessimo il centravanti: la classifica sarebbe molto diversa. Noi abbiamo dovuto sopperire per molte partite alle assenze non solo di Maniero, ma anche di Dickmann e Casarini, non certamente per nostra scelta. Se tutti questi giocatori sono universalmente considerati importanti un morivo ci sarà, non solo dal punto di vista tecnico-tattico, ma anche comportamentale e nella gestione della gara. Aver giocato tante gare senza uomini così importanti, nel bene e nel male, ha sicuramente un peso. Lungi da me fare delle lamentele: il calcio è fatto anche di queste cose, ma l’importante è esserne consapevoli. Il Mister sta lavorando molto sulla qualità e avere tutti a disposizione serve anche per far respirare chi ha dovuto sobbarcarsi impegni così prolungati.
Le voci sull’interessamento per Da Cruz sinceramente non le ho sentite, ma se ci sono è perché il Direttore Teti ci ha visto bene nel credere nelle sue capacità. Io non lo conoscevo neanche, ma fortunatamente il mercato non lo faccio io e ho massima fiducia in chi se ne occupa in prima persona. Che avesse qualità, visto che Teti ci ha puntato, non ne dubitavo; che si fosse ambientato subito non ne ero certo, invece lo ha fatto egregiamente. E’ un ragazzo del ’97 e ha ancora tanti anni davanti per crescere e migliorarsi ulteriormente. Puntare sui giovani è la nostra politica e lo dimostra la Primavera che sta facendo bene, con tanti giocatori importanti. La nostra scuola sta dando buoni frutti e ci stimola a continuare su questa strada.”

Il secondo ad arrivare è Mister Eugenio Corini. Anche per l’allenatore il risultato rispecchia quanto visto in campo, ma c’è un pizzico di amarezza per aver concesso troppo spazio all’autore del pareggio.

“Per quello che riguarda il pareggio penso sia sostanzialmente giusto. Resta il rammarico per averla sbloccata ed essere arrivati a poco più di dieci alla fine avendo la netta percezione che L’Empoli faceva fatica ad essere pericoloso. Peccato non aver gestito nella maniera corretta questo tiro che potevamo andare a contrastare meglio, come sempre bisogna fare quando affronti un avversario di grande valore. Loro, oltre alla capacità tecnica, calciano molto bene da fuori area, in particolare Zajc, che conoscevamo molto bene, bravo a procurarsi lo spazio per il tiro e a metterla dentro. Le grandi squadre, anche in una giornata non ottimale, hanno la capacità con una giocata individuale di cambiare il corso di una partita e, come io ho sempre detto, l’Empoli è tra le migliori della categoria e punta a vincere il campionato. Oggi, grazie a questo ragazzo, hanno avuto la capacità di raddrizzarla nonostante avessi la sensazione di avere la gara sotto controllo che potevamo andarla a chiudere in azione di contattacco, anche se loro nei momenti precedenti alla rete hanno prodotto il massimo sforzo. Forse dove siamo stati un po’ carenti è stato nella gestione di qualche palla respinta. Potevamo fare meglio, ma i ragazzi sono stati bravi a metterci sempre una pezza per far sì che l’Empoli non tirasse in porta. Purtroppo qualcosa devi concedere e sull’unico tiro, grazie ad una prodezza individuale, ci hanno castigato. E’ stata una partita complicata, tattica, dove anche loro ci hanno rispettato molto. Abbiamo contenuto benissimo le loro due punte concedendo il minimo sindacale e per questo devo fare i complimenti alla linea difensiva. Caputo è addirittura sovradimensionato per la categoria: per me meriterebbe di giocare in Serie A, per la capacità di attaccare lo spazio e giocare con il compagno di reparto. Nel primo tempo hanno avuto un paio di occasioni, anche se noi eravamo messi molto bene, grazie a due zampate da attaccante vero che potevano essere decisive. Era importante portare a casa il risultato, peccato non essere riusciti a portare a casa la posta piena, ma di fare risultato in casa ne avevamo assolutamente bisogno.
Adesso pensiamo a preparare la sfida di venerdì con la Cremonese: ce l’andiamo a “mangiare”, visto che giochiamo alle 12,30!!! Spero di recuperare Montipò e credo solo lui. Sansone ha bisogno ancora un po’ di tempo e non penso possa recuperare; per Calderoni la speranza è di poterlo portare dentro, ma tutto dipende da un esame strumentale a cui si sottoporrà lunedì. Avrà bisogno di un percorso per il rientro, ma spero di recuperarlo quanto prima.”

L’ultima analisi spetta a Vincenzo Vivarini, tecnico dell’Empoli, la scorsa estate fra i papabili a sedersi sulla panchina del Novara.

“Abbiamo incontrato una squadra che non è sicuramente l’ultima arrivata, con buoni giocatori e messa bene in campo. Noi abbiamo fatto una grande prestazione, non abbiamo concesso niente e, specie nel primo tempo, siamo stati bravi a tenere in mano il pallino del gioco, però abbiamo trovato una fase difensiva messa bene, molto chiusa e per noi non era facile. Abbiamo avuto l’occasione della traversa che con un po’ di fortuna poteva anche entrare in porta. A noi premeva fare una partita equilibrata senza concedere niente, cosa che abbiamo fatto. Sul goal di Troest, come mi dicono, c’era una gamba tesa sul nostro portiere, visti anche i segni sul braccio e sul petto rimasti. A me la gamba è sembrata molto alta e sarebbe stata una beffa perdere questa partita. In definitiva il pareggio mi sembra un risultato giusto, con il Novara che si è chiuso molto bene e bravo ad aggredirci al limite della sua area, concedendo pochissimo spazio ai nostri attaccanti e grazie a ciò abbiamo creato meno di quanto di solito siamo abituati: tanto gioco, ma poche occasioni da goal, quindi alla fine il pareggio ci sta tutto.”