Auguri a Pino Marzella, ex hockeista azzurro, atleta dal palmarès smisurato (vedi all'interno)

Nel 2019 Tuttonovara fa gli auguri di buon compleanno a tutti i giocatori e allenatori di hockey su pista viventi che vestono o hanno vestito la maglia dell'Hockey Novara 
06.09.2019 08:15 di Roberto Krengli Twitter:    Vedi letture
Fonte: it.wikipedia.org
Pino Marzella
Pino Marzella

Il 6 settembre 1961 nasce a Giovinazzo, comune della città metropolitana di Bari, in Puglia, Giuseppe Marzella detto Pino, ex hockeista su pista, allenatore di hockey su pista e dirigente sportivo italiano, che oggi dunque compie 58 anni.

Marzella ha giocato a hockey su pista come attaccante dal 1976 al 1997. E' poi allenatore di hockey dal 2004. Attualmente è il tecnico dell'Hockey Estrelas Molfetta neopromosso in Serie A2 e il commissario tecnico della Nazionale di hockey su pista femminile.

Tuttonovara gli fa i migliori auguri di buon compleanno !

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Caratteristiche tecniche

Hockeista

Detto "il Maradona dell'hockey", classico esempio di genio e sregolatezza, cannoniere implacabile, è stato spesso tradito dal temperamento vivace e a volte esageratamente esuberante. Fantasioso, asso del dribbling, dal tiro saettante, era spesso duramente bersagliato dalle difese, ma sapeva farsi rispettare. Di temperamento vulcanico, ma generoso, è stato nel suo periodo il giocatore più forte al mondo, tra i più forti di tutti i tempi e considerato soprattutto come personaggio, quello capace con una prodezza di risolvere una partita, come però anche di farla perdere quando i nervi lo tradivano. Ha caratterizzato in pieno l'onda del boom dell'hockey su pista italiano degli anni ottanta, cambiando otto squadre con estrema facilità.

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Carriera

Hockeista

Pino Marzella ha esordito giovanissimo nella squadra della sua città, nelle Giovanili dell'A.F.P. Giovinazzo, sotto la guida tecnica di Gianni Massari. Giocava come attaccante. Si è messo in luce nelle selezioni giovanili grazie ai suoi virtuosismi funambolici e alla sua velocità e ha trascinato la squadra alla conquista di molti titoli italiani, nelle varie categorie a iniziare dalla Categoria Ragazzi nel 1975.

Nel 1977, è stato convocato come undicesimo nella Nazionale italiana juniores (un anno in anticipo sulla categoria), squadra vincitrice del titolo europeo a Den Haag nei Paesi Bassi. Nel 1978 ancora con la nazionale italiana Juniores e ha partecipato ai Campionati Europei di Siviglia. La selezione azzurra ha conquistato la medaglia di bronzo e Pino Marzella ha segnato otto gol. Nel 1979 all'europeo juniores di Herne Bay in Inghilterra è stato nominato miglior giocatore del torneo con una coppa donata dalla Regina Elisabetta.

L'esordio in prima squadra col Giovinazzo è avvenuto il 27 marzo 1976 a Lodi a soli 15 anni, dove la squadra ospite si è imposta per 4-2. L'anno della sua consacrazione è stato il 1979, quando al termine della regular season l'A.F.P. Giovinazzo e il Breganze si sono trovaroti a pari punti alla testa della classifica ma l'A.F.P. Giovinazzo ha perso lo scudetto nello spareggio con il punteggio di 6-7. L'A.F.P. Giovinazzo si è ripresentato ai nastri di partenza della stagione 1979/80 come la favorita per la conquista dello scudetto. Francesco Frasca, capitano di quella squadra, e Pino Marzella costituivano la coppia d'attacco più temuta del campionato: la flemma, la precisione e la serietà di Francesco Frasca si combinavano con la velocità quasi dannata di Pino Marzella in una miscela formidabile. L'A.F.P. Giovinazzo ha conquistato il titolo italiano ed è stato il primo, e finora unico, caso di squadra meridionale a vincere il titolo in uno sport praticato essenzialmente in poche regioni del Centro-Nord e prima squadra pugliese maschile in assoluto a vincere un titolo italiano. Pino Marzella è risultato il capocannoniere del campionato con 62 gol e ha vinto la stecca d'oro, che per tre volte, in precedenza, aveva vinto il suo compagno Francesco Frasca. Al termine di quella stagione l'A.F.P. Giovinazzo ha vinto anche la Coppa delle Coppe, e anche quella è stata una vittoria storica: è stata la prima squadra italiana a vincere un trofeo in campo internazionale. La finale ha visto la compagine pugliese opposta al Sentmenat di Barcellona. All'andata, in Spagna, il Sentmenat si è imposto per 11-4. Tutti credevano che il risultato fosse ormai acquisito, ma nessuno aveva fatto i conti con "el diablo rubio" così come cronisti spagnoli avevano ribattezzato Pino Marzella e al ritorno l'A.F.P. Giovinazzo è riuscito a pareggiare il conto ed ha chiuso i tempi regolamentari sul risultato di 10-3, recuperando lo svantaggio di 7 reti. Nei tempi supplementari la superiorità dei pugliesi è stata confermata e la vittoria finale per 14-4 ha consegnato la coppa nelle loro mani. Pino Marzella ha segnato 11 delle 14 reti giovinazzesi in quella partita.

Marzella è stato convocato da Gianni Massari per la prima volta in Nazionale seniores ai Campionati del Mondo di Santiago in Cile. Alla sua prima partecipazione ad una mondiale a soli 18 anni è stato inserito nella formazione ideale della manifestazione.

L'A.F.P. al termine della stagione, dopo anni di corteggiamento delle più forti squadre del nord, in concomitanza con l'anno del servizio militare, ha accettato la proposta della Corradini Reggio Emilia. Cambiare radicalmente atmosfera non ha influenzato in alcun modo la sua determinazione a diventare un campione di hockey di livello internazionale, come accadde invece per altri giocatori di hockey meridionali trasferitisi al Nord. Nel 1981 è diventato nuovamente capocannoniere della Serie A ed ha vinto la stecca d'oro, ma gli 81 gol segnati non sono serviti alla Corradini Reggio Emilia per vincere il titolo.

Nel 1981 Marzella ha partecipato ai Campionati Europei di Essen, in Germania, dove ha conquistato insieme con la Nazionale italiana il quarto posto e il titolo di capocannoniere.

Nel 1982 la Corradini Reggio Emilia ha vinto il campionato di serie A e Pino Marzella ha vinto per la terza volta consecutiva la classifica cannonieri con 90 gol.

Al termine di quella stagione ha preso parte con la Nazionale ai Campionati del Mondo di Barcelos, in Portogallo, ma la squadra italiana non ha guadagnato piazzamenti prestigiosi. Al contrario, nel 1983, ai Campionati Europei di Vercelli l'Italia ha conquistato la medaglia di bronzo e Pino Marzella ha segnato 8 gol. Quella stagione ha vinto la classifica cannonieri della serie A con 60 gol.

Dopo tre anni si è concluso il suo rapporto con la Corradini Reggio Emilia e Marzella è stato ceduto alla Pompe Vergani Hockey Club Monza. Nella stagione 1983/84 è stato al centro di discussioni, in quanto non ha partecipato ai Campionati del mondo di Novara. La stampa nazionale ha attribuito questa mancata partecipazione a motivi disciplinari, ma in realtà Marzella fino alla mezzanotte prima che il mondiale avesse inizio era in trattativa con i responsabili della nazionale circa un rimborso economico dovuto ad un infortunio subito nel mondiale precedente, che gli aveva compromesso il contratto con la Corradini.

La stagione successiva ha rappresentato un continuo riscatto: a testa bassa ha affrontato tutti gli attacchi di stampa e pubblico e ha condotto l'Hockey Novara (al quale nel frattempo si era trasferito) alla vittoria di campionato, Coppa Italia e Coppa CERS. Ha conquistato la classifica marcatori di tutte e tre le competizioni ed in particolare la sua quinta stecca d'oro consecutiva con 61 gol.

Ha preso parte con la Nazionale ai Campionati Europei di Barcelos, in Portogallo: l'Italia è arrivata al secondo posto e Pino Marzella è stato giudicato miglior giocatore del torneo, risultando il capocannoniere avendo segnato 18 gol. La risposta che ha dato sul campo ai suoi detrattori è stata di una limpidezza schiacciante.

Nel 1985 l'Hockey Club Amatori Vercelli ha messo a segno il colpo del mercato di quella stagione, strappandolo alla Pompe Vergani Hockey Club Monza, che possedeva ancora il suo cartellino. Subito con l'Amatori Vercelli ha vinto il campionato italiano ed il Mundialito per club a La Coruña.

Gianni Massari, riconfermato commissario tecnico della Nazionale, lo ha convocato per i Campionati del Mondo a Sertãozinho, in Brasile. In seguito a un campionato impeccabile, l'Italia è diventata campione del mondo. Pino Marzella è risultato capocannoniere del torneo ed è stato giudicato miglior giocatore.

Marzella con l'Amatori Vercelli e con la Nazionale ha vissuto le stagioni successive all'insegna della ripetizione: poche vittorie gli mancavano per concludere la carriera da vincitore di tutti i possibili titoli. Ha vinto la stecca d'oro nel campionato 1986/87 segnando 71 gol ed è arrivato terzo con l'Italia ai Campionati Europei di Oviedo.

Al termine di quella stagione è stato ceduto dall'Hockey Club Amatori Vercelli al Beretta Hockey Club Monza, dove ritrovava come allenatore Gianni Massari.

Nel 1988 ha partecipato con la Nazionale ai Campionati del Mondo di La Coruna, in Spagna, dove l'Italia si è laureata campione del mondo per la seconda volta consecutiva. Marzella, capitano della compagine, ha messo a segno 8 gol, tra i quali il gol del pareggio a 5 minuti dal termine e lo storico 2-1 nella partita contro i padroni di casa, a dieci secondi dal termine, beffando il portiere avversario con un incredibile tiro all'incrocio dei pali dall'angolo basso della linea di porta su passaggio di Enrico Mariotti: tutto questo dinanzi a un pubblico spagnolo imbestialito, che dopo pochi istanti ha scagliato in malo modo la sua rabbia contro la squadra beniamina. I giornali italiani e internazionali lo definivano "Maradona dell'hockey". Tutto questo gli è valso la Medaglia d'oro al valore atletico, riconoscimento del Presidente della Repubblica.

Nella stagione 1988/89 ha vinto per l'ottava volta la classifica marcatori del campionato di serie A con 91 gol, portando la Beretta Hockey Club Monza al secondo posto in campionato e vincendo per la seconda volta la Coppa Italia e la Coppa CERS insieme.

Cedutonel 1989 all'Amatori Lodi, è stato convocato nella selezione azzurra Nazionale da Gianni Massari per prendere parte ai Campionati Europei a Lodi: puntualmente quella storica compagine nazionale ha conquistato il titolo di campione d'Europa. La sua carriera non aveva più nulla da dire. Ormai aveva vinto tutto, o quasi: l'unico trofeo assente nella sua personale bacheca delle vittorie era, e resta, la Coppa dei Campioni, la metà delle volte non disputandola poiché cambiava casacca quasi ogni anno dopo aver vinto il campionato.

Nel 1991 è passato al Veroni Scat Correggio, ma quella stagione Pino Marzella conobbe anche l'amarezza della sconfitta: la squadra è retrocessa in serie A2 al termine dei Play Out.

nel 1992 Marzella è passato al Roller Monza campione d'Italia in carica.

Prima del ritiro ha fatto l'ultima apparizione nella Nazionale italiana nell'estate del 1992 per prendere parte ai Giochi olimpici di Barcellona: l'hockey su pista non era disciplina olimpica e nel 1992 è stato ammessa ai Giochi come disciplina dimostrativa. Doveva essere messo in scena un torneo fra le massime potenze dell'hockey con le squadre piene di campioni plurititolati e Pino Marzella non poteva mancare. E' stato quello, in sostanza, il suo atto di addio all'hockey giocato ad alti livelli: l'Italia ha vinto la medaglia di bronzo. La sua più grande amarezza è stata quella di non aver potuto disputare la parte finale delle olimpiadi per uno stiramento subito nel girone di qualificazione.

Nel 1993 è tornato a Giovinazzo ed insieme ad alcuni amici ha rilevato la AFP Giovinazzo che militiva in quel momento in A2 e con un campionato strepitoso in veste di allenatore/giocatore ha riportato la squadra della sua città nella massima Serie.

Dirigente

Fino a Dicembre 2010 Pino Marzella è stato manager dell'A.F.P. Giovinazzo nel campionato di Serie A1. Dopo che l'aveva lasciata da giocatore nel 1980, l'A.F.P. Giovinazzo era stata privata nel corso degli anni dei suoi migliori atleti (tra cui i campioni del mondo Tommaso Colamaria e Franco Amato) attratti dalla prospettiva del professionismo, ed era inevitabilmente precipitata in uno stato di abbandono e degrado. Dal 2004 Pino Marzella è stato capace, con il suo carisma, di raccogliere intorno a un progetto di rinascita sportiva la passione di decine di giovanissimi atleti e centinaia di tifosi e di riaccendere le speranze di un ritorno ad alti livelli di competizione.

Durante la stagione 2010/2011 ha deciso di lasciare la guida tecnica della prima squadra e dedicarsi alla gestione della società. In assenza di sponsor e in una situazione di pesante crisi finanziaria è stato costretto a passare la società a una cordata di imprenditori locali, ritirandosi così momentaneamente dall'hockey.

Allenatore

Come allenatore con l'A.F.P. Giovinazzo è ripartito dalla serie B e al primo tentativo, nella stagione 2004/05, ha ottenuto la promozione in Serie A2. Dopo due campionati tra i cadetti, nel marzo 2007 ha condotto la squadra alla promozione nella massima Serie, dopo 13 anni, con una squadra di ventenni. Nel campionato 2008/2009 ha conquistato la qualificazione alla coppa CERS, dopo ben 25 anni di assenza dell'A.F.P. Giovinazzo dallo scenario europeo. È stato capace di dare un gioco intenso a una squadra fatta di talenti locali e stranieri, che è riuscito ad attirare in una piccola realtà come Giovinazzo con la sola forza del suo nome.

Il 29/6/2011 è stato annunciato il suo arrivo all'Amatori Lodi come allenatore per la stagione 2011/2012, dove ha vinto la regular season con 23 vittorie su 26 incontri, ha disputato la final eight di Coppa Campioni, il 25 novembre 2011 ha vinto la Coppa Italia con l'Amatori Lodi come allenatore ed eguaglia il record di 18 vittorie consecutive (di tutte le manifestazioni nazionali ed internazionali), detenuto fino a quel momento dai galattici del Follonica.

Dal luglio 2013 Pino Marzella ha allenato la Pattinomania Matera, formazione militante nel campionato nazionale di serie A1, dove ha centrato una storica permanenza nella massima Serie con ragazzi del posto.

Dal marzo 2015 è commissario tecnico della Nazionale femminile. Con le ragazze partecipa agli Europei femminili 2015 di Matera e conquista il terzo posto.

Dal 2015 al 2017 allena l'Hockey Bassano, formazione che milita nel campionato nazionale di serie A1, subentrando ad Enrico Bernardini dopo due giornate di campionato. 

Nella stagione 2017-18, alla guida dell'Amatori Vercelli, conduce la squadra alla riconquista della Serie A1.

Dal 2018 allena l'Hockey Estrelas Molfetta che conduce il primo anno dalla Serie B all'A2.

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Ecco in sintesi la carriera di Pino Marzella. Nell'ordine sono indicate le stagioni, le squadre di club e le Nazionali nelle quali ha militato e che ha allenato::

Hockeista

Giovanili

- AFP Giovinazzo

Squadre di club

1976-81 - AFP Giovinazzo

1981-83 - Reggiana

1983-84 - Hockey Club Monza

1984-85 - Hockey Novara

1985-87 - Amatori Vercelli

1987-89 - Hockey Club Monza

1989-90 - Amatori Lodi

1990-91 - Hockey Novara

1991-92 - Correggio Hockey

1992-93 - Roller Monza

1993-? - AFP Giovinazzo

 ?-97(?) - Molfetta

Nazionale

- Italia

Allenatore

2004-10 - AFP Giovinazzo

2011-12 - Amatori Lodi

2013-15 - Matera

2015-17 - Bassano

2017-18 - Amatori Vercelli

2018-oggi - Estrelas Molfetta

Nazionale

dal 2015 - Italia - Femminile

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Palmarès

Hockeista

Club

Competizioni nazionali

Campionato italiano: 4   (A.F.P. Giovinazzo: 1979-80, Reggiana: 1981-82, Hockey Novara: 1984-85, Amatori Vercelli: 1985-86)

Coppa Italia: 3   (HC Monza: 1983-84, 1988-89, Hockey Novara: 1984-85)

Competizioni internazionali

Coppa delle Coppe: 1   (A.F.P. Giovinazzo: 1979-80)

Coppa CERS: 2   (Hockey Novara: 1984-85, HC Monza: 1988-89)

Mundialito per Club: 1   (Amatori Vercelli: 1985-86)

Individuale

Capocannoniere della Serie A (Stecca d'oro): 8   (AFP Giovinazzo: 1980 (62 gol), Reggiana: 1981 (81 gol), 1982 (90 gol), 1983 (60 gol), Monza: 1984 (61 gol), Novara: 1985 (61 gol), Amatori Vercelli: 1987 (71 gol), Monza: 1989 (91 gol))

Nazionale

Mondiali: Oro-Sertãozinho1986, Oro-La Coruña1988

Europei: ​​​​​​​Bronzo-Vercelli1983, Argento-Barcelos1985, Bronzo-Oviedo1987, Oro-Lodi1990

Olimpiadi: Bronzo-Barcellona1992

Allenatore

Club

Competizioni nazionali

Campionato italiano Femminile: 1   (Sinus Pattinomania Matera: 2014–15)

Competizioni internazionali

Medaglia di bronzo Europei Femminili 2015 Matera

Riconoscimenti

Medaglia d'oro al valore atletico

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