Il punto sulla Serie C (di Luca Bargellini)

18.10.2019 11:00 di Roberto Krengli Twitter:    Vedi letture
Fonte: tuttoc.com
Luca Bargellini
Luca Bargellini

Rispetto. Otto semplici lettere, ma un unico grande significato. Molto potente. Otto lettere, una parola e un significato che negli ultimi giorni è stato messo in forte dubbio. Prima di tutto ad Avellino.

Come avete avuto modo di leggere su queste pagine, nella giornata di mercoledì, mentre il tecnico del club Giovanni Ignoffo guidava l’allenamento in programma, la dirigenza della medesima società incontrava, in un albergo poco lontano, l’allenatore che di lì a qualche ora avrebbe preso la gestione dei Lupi: Ezio Capuano.
Senza entrare nel merito della decisione di avvicendare un tecnico con un altro, viene da riflettere su come una società professionistica abbia pensato fosse giusto mantenere una linea di comportamento che poco ha a che vedere col rispetto. Soprattutto di un dipendente che, al netto dei propri errori, ha svolto il suo compito sempre con il massimo dell’impegno.
Rispetto, in questo caso, fa rima con riconoscenza. Perché Ignoffo, nonostante fosse arrivato al ‘Partenio’ solo lo scorso agosto, ha cercato di portare avanti con abnegazione e professionalità il suo compito, quello del tecnico di una delle società più blasonate della Serie C, nonostante tutte le difficoltà evidenziate dal club irpino nelle settimane precedenti, a causa di problematiche che niente hanno a che vedere con il rettangolo verde.

Senza rispetto non si può andare avanti in nessuna situazione. E non è questione di fare la morale a qualcuno, ma semplicemente di essere coerenti con se stessi e con ciò che si sceglie di fare. Rispetto come quello che chiunque deve portare nei confronti dei propri colleghi, dipendenti, amici e familiari. Rispetto che si meritano tutte le persone, a prescindere dalle variabili del caso, ma che deve amplificarsi in maniera direttamente proporzionale a quanto queste dimostrano di essere serie, oneste e affidabili. Per fare un esempio che mi riguarda direttamente cito colei che mi ha aiutato, supportato e fatto crescere nella conoscenza del mondo della Serie C durante la mia direzione di questo sito: il mio braccio armato di nome Claudia Marrone. Persone come lei che danno tutto, sempre, dimostrando attaccamento al proprio lavoro e a ciò in cui credono meritano di essere premiate. Prima di tutto col rispetto di chi ha la fortuna di poterci lavorare assieme. E anche se possono capitare delle incomprensioni questo non vuol dire che si debba fermarsi, respirare e fare ammenda. O quantomeno tentare. Esattamente ciò che dovrebbero fare ad Avellino e sono da leggere in quest'ottica le parole di Salvatore Di Somma, ds dei luoi, che resosi conto della situazione ha parlato di un incontro chiarificatore col tecnico esonerato. Lo speriamo vivamente.

Rispetto è anche, cambiando argomento, quello che un club deve al campionato a cui prende parte, alla Lega alla quale decide di iscriversi e, soprattutto, ai tifosi che lo supportano. Una descrizione, questa, che porta dritta agli ultimi accadimenti in casa Rieti. Come se il passato non avesse intenzione di scomparire (perché in effetti il passato non si cancella), ecco che nella stagione in cui tutti ci auspicavamo un deciso cambio di rotta in Lega Pro, dopo appena due mesi scarsi dal via del torneo una squadra è già invischiata nel solito pantano di stipendi non pagati, rischio di messa in mora, una trasferta in casa della Sicula Leonzio che non si sa se ci sarà e avversarie che contano già i punti che potranno recuperare in classifica nel caso in cui la compagine laziale venisse estromessa dalla Serie C. Le pene sono state inasprite da parte della FIGC nei confronti dei club inadempienti, così come i controlli sono più rigidi al momento delle iscrizioni. Eppure oggi, venerdì 18 ottobre, siamo di nuovo a parlare di una Serie C che rischia di perdere anzitempo una società.

Com’è possibile ? Dove si è sbagliato ? E se ci sono delle colpe di chi sono ? Tutte domande a cui solo il presidente Francesco Ghirelli potrà dare una risposta chiara e tempestiva. Perché i tifosi e la Serie C tutta meritano rispetto. Otto lettere, una parola e un significato così importante che non si è mai troppo grandi o troppo piccoli per imparare ad apprezzarne il valore.

Luca Bargellini

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