Il punto sulla Serie C (di Luca Bargellini)

10.06.2019 11:00 di Roberto Krengli Twitter:    Vedi letture
Fonte: tuttoc.com
Luca Bargellini
Luca Bargellini

E' stato un fine settimana di puro godimento quello vissuto nella Toscana legata al mondo della Lega Pro. Un godimento duplice, che lega Lucca a Pisa. Una salva, l'altra promossa in Serie B. Due realtà vicine geograficamente ma lontane, anzi lontanissime, a livello sportivo. Unite dal rettangolo verde da sui suoi verdetti.

LUCA E I SUOI UOMINI

Al Pisa la serata di ieri poteva regalare non pochi problemi. Trieste e il 'Rocco' si erano vestite a festa per supportare la formazione di Pavanel contro i nerazzurri. Uno spettacolo sugli spalti degno di ben altre categorie, per una partita storica. Una battaglia complicatissima che gli uomini di Luca D'Angelo (grande scelta quella di schierare la squadra col 3-5-2) hanno affrontato a testa bassa, concentrati e cattivi quanto basta per avere la meglio di una squadra che fra le proprie mura amiche, prima di ieri, aveva perso solo due volte in stagione. Un gruppo di carattere e un allenatore in grado di leggere le partite: ovvero le basi per il successo. Il Pisa le ha avute entrambe (oltre ad un Marconi in stato di grazia nei playoff) ed ha centrato una storica promozione che però non deve essere letta come un traguardo bensì come un punto di partenza. Perché  è adesso che la famiglia Corrado deve puntare a consolidare il proprio progetto, sportivo ed imprenditoriale. Confermando i migliori (il tecnico su tutti) e innovando per riportare il Pisa costantemente ad alti livelli. Solo così la notte di Trieste avrà davvero un senso.

SI SALVI CHI PUO' !

Dal nerazzurro di Pisa al rossonero di Lucca. Il viaggio è breve ma la gioia è egualmente fuori scala. Prima Cuneo e poi Bisceglie hanno, infatti, dovuto cedere il passo alla formazione di Giancarlo Favarin, data per morta troppe volte e troppo spesso in questi mesi. Il tecnico assieme al ds Antonio Obbedio hanno reso realtà un miracolo sportivo senza precedenti, perché salvarsi con 25 punti di penalizzazione durante la stagione, una società invisibile e ad un passo dal tracollo gestionale e un doppio playout è e speriamo che rimanga per sempre un qualcosa di mai visto. Sulla falsariga del parallelo Pisa-Lucca, il traguardo raggiunto dai rossoneri, però, rischia di essere l'epilogo della loro storia. Questo perché a livello societario non ci sono ancora novità e con le nuove regole per l'iscrizione al campionato di Lega Pro che fissano una data unica per i completamento di tutto l'iter le chance di un futuro roseo al Porta Elisa rimangono ridotte al minimo. Una pagina di storia che potrebbe chiudersi con la parola fine.

E ORA ?

In chiusura ecco arrivare dal playout di Serie B l'ultima delle retrocesse in C per il prossimo anno: il Venezia. La doppia sfida con la Salernitana ha visto i lagunari essere retrocessi solo ai calci di rigore. Una beffa, amarissima, per una squadra che per colpe non sue, nel giro di venti giorni, si è trovata a dover disputare i playoff, poi no, poi di nuovo sì. Un manicomio che ha devastato la testa e le gambe di un Venezia già debilitato dagli infortuni. Adesso la palla passa a Joe Tacopina: rilancerà ancora per riportare il club in Serie B ?

Luca Bargellini