Che impatto hanno avuto con la nuova categoria le squadre neopromosse in C ? (di Valeria Debbia)

Emilianobrianzola di nascita, munsciasca d'adozione, roman(ist)a nell'anima, nata nell'anno del secondo scudetto della squadra della Capitale, laurea in comunicazione causa passione per il giornalismo
08.11.2018 11:00 di Roberto Krengli Twitter:   articolo letto 30 volte
Fonte: tuttoc.com
Che impatto hanno avuto con la nuova categoria le squadre neopromosse in C ?   (di Valeria Debbia)

Del quadro attuale in Lega Pro, tra Virtus Entella fino alle 13.40 del 7 novembre (!) nel limbo ed ora con la certezza di un campionato di Serie C davanti a sé nonostante tutto, un nuovo presidente appena eletto (Francesco Ghirelli), una vicepresidente che dovrà dimostrare coi fatti il perché della sua elezione (Cristiana Capotondi), siamo oramai tutti coscienti. Cerchiamo quindi per questa volta di cambiare prospettiva ripensando alle parole di Gabriele Gravina: "Non è possibile continuare a far finta che alcune società, come ad esempio il Gozzano e l'Albissola devono sottostare alle stesse procedure previste per Juventus, Milan e Inter".

Gozzano e Albissola. Neopromosse, come altre nove società neofite di questa Serie C: lotti un anno intero, ottieni il tuo obiettivo e ti guadagni sul campo la categoria superiore, ti organizzi per affrontarla al meglio delle tue capacità e poi ti ritrovi a vivere un campionato finito nel caos per tanti (troppi!) problemi tra ricorsi, controricorsi, decisioni spiazzanti dall'alto, regolamenti assenti... Insomma per le matricole la conquista del professionismo e l'accesso al Serie C 2018/19, con il suo avvio ritardato, gli stop forzati, i recuperi ad intasare il calendario, non è stato sicuramente tutto rose e fiori, anzi potrebbe essere stato un handicap ulteriore per chi si ritrova in questa categoria per la prima volta o dopo tanti anni di assenza.

Insomma che tipo di impatto hanno avuto con la Serie C le undici neopromosse in Serie D? E' da questa domanda che siamo partiti questa settimana per analizzare il percorso in queste prime 10 gare disputate (per le più fortunate, le meno fortunate si sono fermate a 8) delle undici matricole di questa terza serie 2018/19. Ma soprattutto - analizzando i numeri e i dati statistici rapportati a quanto occorso nella scorsa stagione nello stesso lasso di tempo alle consorelle, con le dovute cautele del caso, viste le complessità affrontate in questo campionato - dove potranno arrivare ?

Ecco quindi una prima classifica di rendimento, tra medie punti, posizionamenti in classifica e proiezioni future in relazione a quantoappunto  occorso la scorsa stagione (che non precluderanno però ad ogni squadra di smentirci sul campo):

11) ALBISSOLA - 20ma nel Girone A con una media di 0.50 punti: con la prima vittoria, tra l'altro ottenuta sul campo del Novara, la situazione dei liguri si è fatta meno allarmante, visto che la media punti ha vissuto una piccola impennata distanziando persino quella del Gavorrano che nella scorsa stagione era riuscito ad ottenere nello stesso lasso di tempo solo 0.44 e a fine stagione era retrocesso dopo i playout (pur mettendo in atto una rincorsa clamorosa che lo aveva portato dal 19mo posto al 17mo, fattore che può infondere speranza anche ai biancocelesti). Restano comunque i numeri non particolarmente gratificanti dei liguri, con un solo punto raggranellato sotto la gestione Fossati e i 4 sotto la gestione Bellucci, ma soprattutto una fragilità difensiva che ha portato a subire ben 19 reti (peggior pacchetto arretrato del girone insieme al Gozzano). 

10) VIRTUS VERONA - 19mo nel Girone B con una media di 0.60 punti: partiamo da un fatto, la squadra del presidente-allenatore Luigi Fresco non conosce mezze misure. Mai un pari in questo primo scorcio di stagione, due vittorie e ben otto sconfitte (nessuno ha perso più dei rossoblù, che con l'Albissola condivide il problema della facile perforabilità, viste le identiche 19 reti subite). Ma ricordiamo anche che nello scorso campionato il Ravenna - fermo a 0.67 punti di media nello stesso lasso temporale - è riuscito a salvarsi sfiorando persino i playoff. Certamente con tutte le differenze del caso (il Girone B dello scorso anno era composto solo da 18 squadre e ha vissuto il tormento del fallimento in corsa del Modena), ma guardare al bicchiere mezzo pieno può far bene in questi casi.

9) GOZZANO - 15mo nel Girone A con una media di 0.80 punti: i piemontesi sono riusciti finora a disputare tutte e 10 le gare previste, totalizzando 8 punti e riuscendo a conoscere il primo sorriso tra i professionisti. D'altra parte sono anche la squadra che ha messo insieme il maggior numero di pareggi del girone (dopo l'Alessandria e insieme alla Robur Siena), palesando al pari delle precedenti squadre analizzate un problema difensivo (19 reti subite), ma anche una buona prolificità offensiva, con 12 gol messi a segno. Manca insomma poco per eguagliare il Cuneo della scorsa stagione (media punti di 0.90) e strappare la salvezza (magari evitando i playout, come invece occorso l'anno scorso ai corregionali, i quali hanno vissuto un rush finale non adatto ai deboli di cuore).

8) RIMINI - 17mo nel Girone B con una media di 0.89 punti: non era partita male la stagione dei romagnoli: cinque risultati utili di fila, seppur quattro di essi erano altrettanti pareggi. Poi gli ulteriori due ko hanno fatto precipitare le cose, portando alle dimissioni di mister Righetti e al ritorno di mister Acori, che però non è ancora riuscito a rimettere in carreggiata i biancorossi (un pari e una sconfitta all'attivo). Seconda peggior difesa del girone (15 reti subite) e quarto peggior attacco (9 reti messe a segno): numeri che non fanno impazzire ma che non danno neanche il quadro di una squadra che non potrà sperare di risalire la china. Nel mirino - sempre con le debite proporzioni, anche considerato il girone diverso - il ruolino di marcia della Sicula Leonzio della scorsa stagione: nello stesso lasso temporale un solo punto in più rispetto ai romagnoli e un prosieguo di campionato che li ha visti scalare tre posizioni (dal 13mo al 10mo), fino all'accesso ai playoff.

7) RIETI - 12mo nel Girone C con una media di 1.11 punti: un allenatore portoghese che si è presentato ammettendo come la squadra dovesse prendere confidenza col calcio italiano, andamento altalenante infatti quello dei laziali, caratterizzato tra l'altro da due vittorie intervallate da un tris di sconfitte, ma con una certezza: l'allergia ai pareggi, risultato conquistato in una sola occasione. Poca propensione offensiva (solo 6 reti segnate, secondo peggior attacco del girone) ma numeri non preoccupanti in difesa (stesso numero di reti subite della vicecapolista Rende, 11). Con un ipotetico nuovo successo nel prossimo incontro, il Rieti andrebbe ad eguagliare le statistiche dell'Arzachena nella scorsa stagione (che si trova nella stessa posizione di rendimento nello stesso periodo), ma attenzione a non fare il passo del gambero dei sardi (salvatisi poi per il rotto della cuffia).

6) PRO PATRIA - 11ma nel Girone A con una media di 1.11 punti: stessa media del Rieti, ma un miglior posizionamento in classifica. Sarà obiettivo salvezza per i bustocchi dopo 2 anni di inferno dilettantistico, ma i numeri messi insieme finora lasciano pensare un pochino più in grande, anche fosse solo una salvezza in tutta tranquillità con - magari - vista playoff. E' vero sono giunte 5 sconfitte (di cui 4 consecutive) ma il blitz di Novara unito al pareggio sul campo dell'Albissola e alle altre due vittorie casalinghe hanno dato ossigeno a una classifica che comunque sorride. Pur nella consapevolezza che i numeri non sono brillanti: solo 8 reti segnate (terzo peggior attacco del girone) e 13 subite (quarta peggior difesa del girone). Come per i laziali, con una sola vittoria in più eguaglierebbero la media della Fermana nella scorsa stagione, ma anche in questo caso attenzione agli scivoloni di troppo: i marchigiani nel prosieguo del campionato persero infatti 4 posizioni e non riuscì loro l'aggancio ai playoff.

5) POTENZA - 8o nel Girone C con una media di 1.33 punti: la vittoria col Catania ha dato grosso morale all'ambiente, ma è soprattutto l'avvento di mister Raffaele ad aver permesso di svoltare: 4 risultati positivi (di cui 3 consecutivi) e una sola sconfitta mentre sotto la gestione Ragno la gioia dei 3 punti non era mai arrivata, anzi i numeri dicevano 6 reti subite e una sola realizzata. Ora invece le proporzioni si sono invertite: ben 8 messe a segno e solo 4 patite. L'accesso ai playoff - stante che, come a più riprese sottolineato, non se ne conosce ancora il regolamento ufficiale - non è un'ipotesi remota, anche se nella scorsa stagione al Bisceglie - con la stessa media punti dei lucani in questo lasso di tempo - è sfuggito solo per un soffio. 

4) CAVESE - 10ma nel Girone C con una media di 1.37 punti: da neopromossa condividere in toto lo stesso percorso del Catanzaro, squadra che sicuramente era partita con tutt'altri obiettivi di vertice, è sicuramente un orgoglio per i metelliani, così come aver imposto il secondo stop stagionale alla capolista Trapani. Non c'è una grande prolificità, viste le sole 7 reti segnate (al netto della Viterbese, si tratta del secondo peggior attacco del girone) e al contrario sono 9 le reti subite, fatto che porta la differenza reti in negativo. Ma la media punti ottenuta finora lascia presagire un campionato tranquillo, con possibilità di vista playoff, considerato il percorso similare fatto da Triestina e Mestre nella scorsa stagione.

3) VIS PESARO - 8o nel Girone B con una media di 1.50 punti: la collaborazione con la Sampdoria sta dando i suoi frutti, la squadra marchigiana è una piacevole sorpresa di questo avvio di stagione. Ottavo posto in coabitazione con Ravenna e soprattutto Ternana e serie positiva da tre turni, con triplo successo esterno consecutivo che ha fatto scalare la classifica agli uomini di Colucci. Buon rapporto tra gol fatti e subiti (già in doppia cifra nel primo caso, meno di corazzate come Vicenza e Pordenone nel secondo caso). Essere sopra a squadre con obiettivi più di vertice, come Sudtirol e Monza è sicuramente sinonimo di idee chiare. E come detto poco sopra per la Cavese, la media punti già superiore a quella del Mestre nello scorso campionato dà concrete possibilità di agguantare un posto playoff.

2) VIBONESE - 5a nel Girone C con una media di 1.70 punti: non troviamo così strano l'exploit di questo avvio di stagione (in fondo i calabresi hanno disputato 'per sbaglio' la D 2017/18 e si sono quindi semplicemente riappropriati di ciò che già gli spettava). I calabresi pur con una partenza leggermente ad handicap (un pari e 2 sconfitte), sono ora in serie positiva da 5 turni, con all'attivo 4 vittorie (di cui 3 di fila). Da segnalare che il secondo miglior percorso di neopromosse nella scorsa stagione (quello del Monza, a fine stagione qualificatasi ai playoff da quarto) non aveva raggiunto una media punti così cospicua (1.50 per i brianzoli). Insomma per la Vibonese sembra potersi prospettare un campionato scintillante.

1) IMOLESE - 4a nel Girone B con una media di 1.70 punti: lo stupore che non provavamo per la Vibonese di certo non possiamo invece nasconderlo per quanto riguarda i romagnoli, il cui percorso positivo era già più inatteso, ma non per questo meno meritato. L'Imolese è finora incappata in un solo passo falso (cosa che nel Girone B è accaduta solo alla vicecapolista Pordenone) che ha messo fine a una serie positiva che durava addirittura da 6 turni e che gli uomini di Dionisi hanno prontamente dimenticato rimettendosi nuovamente in carreggiata, anche grazie al terzo miglior attacco del girone (13 reti realizzate). Anche in questo caso, ci stupisce vedere come il Rende, la miglior matricola dopo 10 giornate nella scorsa stagione, si fosse fermata a una media di 1.56 punti, con un ottavo posto finale che è valso i playoff. Con le dovute proporzioni, per l'Imolese potrebbe essere veramente una stagione al top.

Valeria Debbia