C'è aria di derby, domani al "D'Albertas" in scena Gozzano-Novara

24.09.2019 15:00 di Roberto Krengli Twitter:    Vedi letture
Fonte: novara.iamcalcio.it
Stadio Gozzano (D'Albertas)
Stadio Gozzano (D'Albertas)

Domani, mercoledì 25 settembre ore 18.30, la data è segnata da mesi sul calendario dei tifosi: è il giorno del derby del novarese, è il giorno di Gozzano-Novara. La squadra di casa arriva al match del "D’Albertas" fresca della bella vittoria ottenuta sabato contro la Pro Vercelli mentre gli azzurri sono reduci dal pareggio interno con la Pergolettese. 

I cusiani si trovano ora a sei punti in classifica (frutto di una vittoria, tre pareggi ed una sconfitta) e sono imbattuti in trasferta. Quello maturato al "Piola" di Vercelli è stato un successo importante (il bottino pieno in casa Gozzano mancava da gennaio) e le ultime buone prestazioni sul campo dei rossoblu ripagate dai risultati permettono di arrivare in maniera più serena alla sfida di mercoledì, con entusiasmo alle stelle e voglia di sorprendere perché in caso di vittoria nel derby potrebbero superare gli avversari in classifica.

Armonia e serenità regnano anche in casa Novara: gli azzurri nel complesso sono reduci da un buon avvio di stagione in cui hanno totalizzato 8 punti in 5 gare. I segnali del nuovo corso di mister Banchieri sono positivi, la squadra ha spesso convinto giocando un calcio non spettacolare ma solido e concreto, praticamente blindando la propria porta con solo 2 reti al passivo, arrivate nella proibitiva sfida con il Monza. Dopo due pareggi consecutivi gli azzurri arrivano al derby con la voglia di tornare alla vittoria e cercare anche la svolta in trasferta dove hanno totalizzato solo un punto in due partite.

Gozzano, possesso e principi di gioco Sassarini in questo inizio di stagione ha utilizzato come modulo il 4-2-3-1; la priorità è quella di sviluppare gestendo i possessi attraverso l’utilizzo di rotazioni posizionali, triangolazioni e l’occupazione della metà campo avversaria. Trattandosi delle prime partite stagionali, è sempre difficile comprendere dall’esterno quanta brillantezza fisica e mentale ci sia nelle scelte e nei movimenti dei singoli, e questo può ovviamente inficiare anche le scelte di formazione dell’allenatore. In questo caso, però, la sensazione è che il Gozzano abbia già un’ossatura abbastanza definita e alcuni principi ben identificabili. Le formazioni fin qui proposte hanno un disegno comune di base e qualche cambio di giocatore è stato spesso dovuto per sopperire a squalifiche ed infortuni, come quello di Concas che sarà fuori a lungo; interessante sarà ora vedere lo spazio che si ritaglierà l’ultimo acquisto Fedato.

Come detto, la squadra rossoblu ha sempre cercato di imporre il proprio gioco con una costruzione bassa manovrata. La difesa è comandata dall’esperto Emiliano mentre al suo fianco sta prendendo sempre più minutaggio Uggè, i centrali difensivi ricevono spesso la prima giocata e utilizzano spesso la guida della palla per attirare l’avversario; in queste situazioni di costruzione e sviluppo è importante il ruolo di Guitto, collante tra i reparti e punto di riferimento costante per la squadra. Il Gozzano muove molto il gioco centralmente per poi indirizzare sulle catene, specie su quella di destra con il terzino Tumminelli che accompagna molto l’azione e rafforza la fascia mentre sul versante opposto è stato spesso schierato come laterale basso Tordini che per caratteristiche rimane più bloccato del compagno e pensa maggiormente alla fase difensiva. I cusiani cercano di creare attraverso l’utilizzo di tre registi in verticale: il primo è Guitto mentre gli altri giocatori-chiave in fase di sviluppo e rifinitura per disciplina tattica e doti tecniche sono Palazzolo e Rolle. Il primo parte come mediano nel centrodestra ma di frequente si butta in avanti mostrando ottimi tempi d’inserimento oppure ruota di posizione con il trequartista. Il fantasista argentino Rolle, classe '85 alla prima stagione in Italia, è sicuramente un giocatore di grande esperienza e qualità, geniale sia nelle giocate che a livello tattico; utilizzato come trequartista, svaria molto diventando in certe situazioni di possesso quasi una mezzala aggiunta.

Interessante l’approccio tattico adottato da Sassarini nell’ultimo match disputato: intorno alla mezzora del primo tempo, vista l’assenza di Guitto, il tecnico ha abbassato Rolle davanti alla difesa trasformando in alcuni frangenti di gara il modulo iniziale in un camaleontico 4-3-3; anche in quella posizione il numero 10 rossoblù si è mostrato un ottimo "tuttocampista", pronto a ricevere la prima palla in sviluppo e regalare giocate e qualità in ogni zona. Nella sfida con la Pro Vercelli è stato molto importante il ritorno in campo dl primo minuto di Gemelli, che ha dato sostanza e quantità in mediana. Quella rossoblu è una squadra che, pur avendo come cardine il mantenimento del possesso, sembra aver assimilato un atteggiamento intenso e verticale, comprensibilmente influenzato dalle caratteristiche di alcuni singoli. Oltre ai già citati Palazzolo e Rolle, anche il giovane classe '99 Tomaselli sembra esaltarsi in situazioni dinamiche grazie alla sua abilità nel puntare l’uomo e ad attaccare la profondità. Ulteriore arma a disposizione dei padroni di casa sono le situazioni da palla inattiva: provate e riprovate in allenamento hanno fruttato due reti nelle ultime due giornate.

In queste cinque partite il Gozzano ha offerto sprazzi di “bel gioco” collezionando molte occasioni da gol, ma non sempre è riuscita a concretizzare a dovere la mole di gioco creata; la nota negativa dell'avvio di stagione del Gozzano è la tendenza a non mantenere costanza di rendimento per tutti i novanta minuti, mostrando un calo di prestazioni specie nella ripresa. Quando la squadra diminuisce di ritmo inconsciamente indietreggia perdendo metri di campo ed inizia a soffrire. Le note più dolenti riguardano la capacità di gestire le situazioni d’attacco da corsia laterale unite alle disattenzioni e agli errori individuali in marcatura su cross e traversoni. I cusiani soffrono tantissimo questa tipologia di attacchi su entrambe le catene, ad evidenziarlo ci sono le tante occasioni concesse e diversi gol subiti in situazioni simili.

Le nuove certezze di Banchieri 

In questo positivo avvio di campionato degli azzurri il “condottiero” Banchieri sembra aver trovato la sua base di partenza nel 4-3-2-1, modulo ad “albero di Natale” molto camaleontico e mutevole nelle varie fasi del match. Il tecnico ha spesso schierato gli stessi dieci uomini in questo avvio di campionato, riservando il ballottaggio solo per il ruolo di terzino destro che al momento viene conteso dai giovanissimi Cassandro (2000) e Barbieri (2002). La difesa ha trovato un'ottima solidità e ha subito finora sono due reti nella trasferta di Monza, merito anche dell’ottimo affiatamento della coppia Sbraga-Pogliano. A differenza del Gozzano, il Novara fa meno possesso e tende a saltare una linea di passaggio ricercando spesso la soluzione diretta per la velocità di Piscitella e Gonzalez. In queste situazioni si esalta il gioiellino azzurro Fonseca, regista davanti alla difesa che si mostra abile a palleggiare con i centrali per poi andare ad eseguire millimetrici lanci per i suoi compagni offensivi.

Finora gli azzurri hanno brillato e convinto contro avversari che giocano a viso aperto mentre hanno faticato di più a creare contro squadre che si chiudono e concedono pochi spazi. Il Novara lascia spesso l'iniziativa agli avversari, ripiegando nella trequarti e creando grande densità, dimostrandosi una squadra compatta e concreta che in fase di non possesso beneficia delle caratteristiche di Bianchi e Collodel che si esaltano nella riconquista. Una menzione particolare va fatta per Collodel, arrivato in ritiro questa estate di ritorno dal prestito alla Vibonese: il centrocampista si è inserito in punta di piedi diventando un giocatore importante nello scacchiere azzurro. Banchieri gli chiede di sacrificarsi molto in fase di non possesso ed al contempo di accompagnare sempre l’azione in quella di possesso, lavorando sugli inserimenti tra le linee, smarcandosi alle spalle del centrocampo avversario ma rimanendo sempre pronto a venire incontro in fase di costruzione, per togliere un po' di responsabilità a Fonseca. L’intensità profusa da Collodel può diventare un’arma preziosissima per riconquistare alto il possesso, oltre a permettergli di tentare con più continuità la conclusione in porta sfruttando il suo ottimo tiro. 

L’intensità farà la differenza 

In breve vi abbiamo presentato alcune caratteristiche generali delle due squadre, difficile dire che partita sarà anche se inizialmente è possibile aspettarsi un Gozzano più manovriero ed un Novara più attendista nella prima fase per poi uscire alla distanza. Essendo un turno infrasettimanale per entrambe sarà fondamentale recuperare le energie e potrebbe esserci anche spazio per qualche sorpresa nelle formazioni iniziali. Importante ai fini del risultato finale sarà l’intensità del match: il Gozzano ha spesso dato il meglio di sé nella prima parte di gara per poi calare nella ripresa, al contrario il Novara è spesso uscito alla distanza mostrando capacità di sopperire a situazioni di difficoltà per poi riprendersi dopo l’intervallo e dare il colpo del K.O. agli avversari grazie anche agli innesti dalla panchina (le gare con Juventus Under 23 e Lecco ne sono una dimostrazione).

Per i rossoblu tenere un’intensità costante sarà decisivo per non consentire all’avversario di venire fuori ed esporre a qualche insicurezza, specie sulle corsie laterali, il suo sistema difensivo. Per il Gozzano sarà cruciale controllare a dovere i movimenti delle mezzali azzurre: portando tanti uomini in prima pressione, il rischio è quello di scoprire lo spazio alle spalle dei mediani e consentire agli azzurri, in particolare a Bianchi e Collodel, libertà tra le linee. Per il Novara invece sarà importante portare pressione sui giocatori di sviluppo avversari (soprattutto su Guitto, Rolle e Palazzolo) non lasciando troppo tempo di pensiero e di manovra; inoltre per gli ospiti sarà fondamentale ogni duello individuale che si verrà a creare a palla persa, soprattutto tra i suoi difensori e gli offensivi di casa, per stroncare sul nascere le ripartenze lunghe vista la velocità in campo aperto dei rossoblu.

Sfida nella sfida 

Molti sono i duelli individuali a distanza che incuriosiscono alla vigilia di questa partita e che potranno essere fondamentali all’interno del match, a cominciare dalla sfida tra i mister Sassarini e Banchieri e i loro principi tattici. Entrambe le squadre non perdono dalla seconda di campionato, sarà un derby che chiamerà sicuramente in primo piano i due portieri, Crespi e Marchegiani, che dopo questo avvio si possono considerare delle vere e proprie certezze tra i pali delle due formazioni. Interessante il confronto tra i leader difensivi Sbraga ed Emiliano, la battaglia si sposta poi nella zona centrale di campo con le geometrie di Guitto e Fonseca, la qualità di Palazzolo e l’imprevedibilità tattica di Rolle contrapposte alla quantità e agli inserimenti di Bianchi e Collodel. Sul fronte offensivo ci sarà spazio per ammirare i dribbling ubriacanti di Tomaselli da una parte e Piscitella dall’altra, mentre per scalfire le difese entrambe le squadre punteranno anche sulla fisicità e la lotta delle loro prime punte Pozzebon e Bortolussi, simili per come interpretano la gara a servizio della squadra.

Rosa più completa e con più quantità e qualità di scelta per gli ospiti per cambiare a gara in corso ma attenzione alle possibili sorprese dalla panchina per i padroni di casa come Bukva e il navigato Barreto. Menzione particolare per le bandiere di queste due squadre, giocatori diversi ma a loro modo simili nel dare tutto per la maglia: da un lato la classe e l’eleganza di Gonzalez, sicuramente tra i giocatori più attesi del match lui che spesso è stato decisivo nei derby; in casa cusiana il cuore e la grinta di Riccardo Gemelli, bandiera rossoblu dai tempi dell’Eccellenza: non è un caso che il suo rientro in campo sia coinciso con la prima vittoria stagionale.

Il countdown è iniziato, dopo i due pareggi nella scorsa stagione ora va in scena la terza sfida in serie C tra Gozzano e Novara che si affronteranno per la prima volta al "D'Albertas". Le premesse per assistere ad un grande partita ci sono tutte, non ci resta che attendere mercoledì per vedere chi si aggiudicherà il derby del novarese.

Mirco Vecchi

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