In ricordo di Evaristo Barrera, calciatore e allenatore di calcio argentino, attaccante azzurro nel 1943-44 nel Camp.Alta Italia e poi allenatore azzurro nei bienni 1956-58 in B e 1961-63 in C

Nel 2021 Tuttonovara ricorda, nel giorno anniversario della nascita, i calciatori, gli allenatori, i dirigenti e i membri dello staff del Novara Calcio che ora sono nell'Azzurro del cielo
30.11.2021 09:45 di Roberto Krengli Twitter:    vedi letture
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Evaristo Barrera
Evaristo Barrera
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Il 30 novembre 1911 nacque a Cruz del Eje, città della provincia di Córdoba, in Argentina, Evaristo Vicente Barrera, calciatore e allenatore di calcio argentino.

Barrera giocò a calcio come attaccante nel ruolo di punta centrale dal 1931 al 1948. Fu poi allenatore di calcio dagli anni '50 al 1972. 

Morì il 7 giugno 1982 a Novara, comune capoluogo dell'omonima provincia, in Piemonte, all'età di 70 anni.

Nota:

- In patria Evaristo Barrera è considerato uno dei migliori attaccanti del calcio argentino. 

Tuttonovara gli rivolge un caro ricordo.

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Carriera

Calciatore

Evaristo Barrera iniziò la sua carriera professionistica nel 1931 con l'Argentino de Rosario, Club Atlético Argentino (comunemente noto come Argentino de Rosario), squadra di calcio di Rosario, città della provincia argentina di Santa Fe, allora militante nel calcio dilettantistico, iscritto alla Copa Campeonato 1931.

Nel 1932 passò al Racing Avellaneda, Racing Club de Avellaneda, conosciuto anche come Racing Club oppure come Racing de Avellaneda, società polisportiva con sede nella città di Avellaneda, nella Provincia di Buenos Aires, in Argentina. Qui fu per due volte capocannoniere nella Primera División, nel 1934 con 34 reti e nel 1936 con 32. Alla fine della sua carriera al Racing Club aveva realizzato 136 gol in 142 partite: questo risultato lo rende uno dei migliori marcatori della squadra e lo include tra i giocatori più importanti della sua storia; 5 dei suoi gol furono segnati nel derby cittadino contro l'Independiente, di cui 3 furono decisivi alla sua squadra per pareggiare, il 4 novembre 1934 ed il 5 luglio 1936 (in entrambi i casi la partita finì 1-1) ed il 19 giugno 1938 (2-2).

Arrivò quindi in Italia nel 1939 su segnalazione di Alfredo Di Franco, direttore sportivo della Lazio, per integrare, con i giovani connazionali Silvestro Pisa ed Enrique Flamini, la rosa dei biancocelesti, che alla fine del campionato si sarebbero piazzati al 4º posto in serie A. A Roma, pur dovendo affrontare nel ruolo la concorrenza dell'amico Silvio Piola, si fece notare per il tiro, che Piola stesso definì "potente e preciso". Tra le sue reti vanno ricordate nel campionato 1939-40 quella del 18 febbraio 1940, in cui la sua Lazio pareggiò in casa con il Milan per 2-2 e quella del 24 marzo 1940 in Juventus-Lazio 3-1.

La stagione successiva passò sempre in serie A al Napoli, facendosi notare per la sua presenza costante nell'area avversaria; qui giocò due stagioni poco soddisfacenti per la formazione partenopea, che era anche alle prese con gravi problemi economici: nella prima stagione la squadra si piazzò ottava, grazie alle sue nove reti, dopo che l'anno precedente aveva sfiorato la retrocessione, diventata poi inevitabile l'anno seguente con lo stadio distrutto dai bombardamenti della seconda guerra mondiale ed una serie di avvicendamenti alla presidenza della squadra. Con la maglia del Napoli segnò ancora al Milan nella vittoria casalinga dei partenopei del 26 gennaio 1941 per 3-2, piazzandosi in quella stagione tra i 20 migliori cannonieri del campionato. Nella stagione 1941-42 segnò un numero minore di gol ma risultò decisivo segnando il 25 gennaio 1942 il gol del pareggio in Juventus-Napoli 1-1 ed il 7 giugno 1942 il secondo gol dei partenopei nella vittoria casalinga contro la Juventus per 4-1.

Nel 1942-43 giocò con l'Ascoli in Serie C.

Si trasferì quindi al Novara, sfollato per la guerra, sposato con quattro figli e ridotto in miseria per gli eventi, disputando nel 1943-44 il girone unico misto del Campionato Alta Italia gestito dal Direttorio I Zona (Piemonte).

Nel 1945 passò quindi al Gozzano, appena riaffiliato alla FIGC dopo  la guerra e iscritto alla Prima Divisione regionale; qui fu il perno di una squadra che dominò la stagione regolare perdendo solo negli spareggi.

Nella stagione 1945-46 militò nella Cremonese, nella Serie B-C Alta Italia.

Concluse la carriera nel 1948 in Serie C al Mortara, giocandovi per un ultimo biennio e distinguendosi per l'impegno e l'abilità sotto rete.

Allenatore

Evaristo Barrera iniziò ad allenare nei campionati dilettantistici il Mortara nei primi anni '50.

Fu dal 30 novembre 1956 (al posto di Luigi Rossetto) al 30 giugno 1958 allenatore in Serie B del Novara, con cui aveva giocato il campionato di guerra. Nella città piemontese si stabilì, esercitandovi la professione d'istruttore di calcio, per la quale ottenne risultati e stima.

A cavallo tra gli anni '50 e i '60 fu per una breve parentesi ad allenare il Magenta, in IV Serie, da cui fu licenziato per divergenze con la società dopo una vittoria per 3-0 sul Crema.

Nel 1961-62 allenò le Giovanili del Novara.

La stagione seguente ritornò a guidare la prima squadra dello stesso Novara, militante in Serie C.

Nel 1963 lasciò gli Azzurri per allenare in Serie D la prima squadra del Casale; l'esperienza con la squadra nerostellata durò solo un anno per il rifiuto di Barrera di accettare una riduzione di stipendio.

Dal 1964 al 1967 e poi dal 1970 al 1972 allenò i giovani di Ramate (ASD Ramatese Omegna), per la cui opera gli sono stati dedicati i campi da gioco situati a Fondotoce; Ramate è frazione del comune di Casale Corte Cerro, in provincia di Verbano-Cusio-Ossola, in Piemonte.

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Ecco in sintesi la carriera di Evaristo Barrera. Nell'ordine sono indicate le stagioni, le squadre di club (con → sono segnati i prestiti) nelle quali militò e che allenò, il numero di presenze da calciatore in campionato e (tra parentesi) il numero di gol segnati:

Calciatore

Squadre di club

Competizioni nazionali

1931 - Argentino (R) - ? (?)

1932-39 - Racing Club - 142 (136)

1939-40 - Lazio - 16 (6)

1940-42 - Napoli - 47 (12)

1942-43 - Ascoli - 20 (11)

1943-44 - Novara - 7 (0)

1945 - Gozzano - ? (?)

1945-46 - Cremonese - 21 (10)

1946-48 - Mortara - ? (?)

Allenatore

Squadre di club

Competizioni nazionali

19??-?? - Mortara

1956-58 - Novara

19??-?? - Magenta

1961-62 - Novara - Giovanili

1962-63 - Novara

1963-64 - Casale

1964-67 - Ramatese

1970-72 - Ramatese

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Palmarès

Calciatore

Competizioni nazionali

Capocannoniere della Primera División: 2   (Racing Avellaneda: 1934 (34 gol), 1936 (32 gol))

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fonte:   it.wikipedia.org-trasfermarkt.it

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