Volley femminile, Finale Champions League - Il VakifBank Istanbul ai raggi X. Guidetti medita lo sgambetto a Conegliano

30.04.2021 14:15 di Roberto Krengli Twitter:    Vedi letture
Fonte: oasport.it
Giovanni Guidetti
Giovanni Guidetti

Finale Champions League: il VakifBank Istanbul ai raggi X. Guidetti medita lo sgambetto a Conegliano

Enrico Spada

- 29 Aprile 2021

Un’armata, con qualche punto debole. Una delle poche squadre al mondo che, trapiantata nel campionato italiano, se la sarebbe giocata per la conquista dello scudetto e che ora va a contendere la Champions League a Conegliano.

Il Vakifbank di Istanbul gioca per sé e per la storia in questa Super Final. Da una parte c’è la leadership continentale da difendere: le turche sono alla settima finale di Champions in dieci anni e vanno a caccia del quinto successo, dall’altra c’è un record che appartiene alle turche che sta vacillando a causa proprio della “schiacciasassi” Imoco: la striscia di vittorie consecutive. Il record appartiene al Vakifbank, con 73 successi a fila e proprio la squadra turca potrebbe fermare l’inarrestabile marcia delle venete che dura dal dicembre 2019 con 63 successi consecutivi.

Perché il Vakif è così forte? Prima di tutto perché ha un allenatore di altissimo spessore, italiano ma ormai turco di adozione: Giovanni Guidetti, che di Champions ne ha già vinte quattro, oltre ad un sacco di titoli in Turchia, di cui è diventato anche tecnico della Nazionale, portando la sua squadra alla qualificazione per Tokyo 2021. E’ quanto di meglio, in termini di allenatori, l’Italia ha esportato in giro per il mondo negli ultimi anni ed è atteso da una delle sfide più dure della sua carriera in Turchia.

La formazione turca, che ai quarti di finale si è sbarazzata senza problemi del Chemik Police, in stagione si è aggiudicata la la Coppa di Turchia con un secco 3-0 sull’Eczacibasi, e in semifinale di Champions ha eliminato il Busto Arsizio con una sconfitta in casa e un successo netto in Lombardia, spera di potersi presentare in campo a Verona con la formazione tipo, visti i tanti casi di Covid che hanno colpito la rosa della squadra turca nell’ultimo mese. Se tutto andrà per il meglio, il Vakifbank dovrebbe presentarsi in avvio con la serba Ognjenovic al palleggio (ben conosciuta agli appassionati di pallavolo italiani per le stagioni a Modena, Jesi e Piacenza), oro mondiale nel 2018 e europeo nel 2019 con la Nazionale serba, vincitrice a livello di club di un campionato serbo, due rumeni, uno russo e uno polacco, in diagonale con l’opposta svedese Isabelle Haak (196 cm di altezza, protagonista in Italia con Scandicci e due volte campionessa di Svezia).

Al centro giocheranno l’altra serba Rasic, una istituzione al Vakif, di cui indossa la maglia dal 2014 e con cui ha vinto due Champions e due Mondiali per Club e Zehra Gunes, altra atleta fedele ai colori del Vakif da quattro stagioni e grande protagonista negli ultimi successi del club turco. In banda giocano la statunitense, ex Busto Arsizio e Novara, Michelle Bartsch, atleta capace di dare grande equilibrio a tutte le squadre in cui gioca, magari poco appariscente ma di grandissima sostanza, in coppia con la brasiliana Braga Guimaraes, al Vakif dal 2019 e vincitrice sei volte del campionato brasiliano, oltre che bronzo iridato con la nazionale verde-oro nel 2014 in Italia. Il libero è Ayka Aykac, tornata quest’anno al Vakif dopo un anno di esperienza al Yesilyurt.

Enrico Spada

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