NOVARA - ALBINOLEFFE: la posta in palio è doppia, le probabili formazioni

Un doppio lasciapassare
30.06.2020 17:00 di Roberto Krengli Twitter:    Vedi letture
Fonte: tuttoc.com
Stadio Novara (Silvio Piola)
Stadio Novara (Silvio Piola)

Essere la peggiore: ma che bello è ? Ciò che è certezza diventa dubbio, il calcolo un rischio, l'ovvietà la tripla da sviscerare evento per evento. Pazzi playoff, in tutto e per tutto !

Intanto, playoff: ci sono, si gioca, si riconsegna allo sport un senso compiuto. La vigilia pre-partita, le pretattiche delle ultime ore, ragazzi che piangono esausti a centrocampo e altri che sognano. Qualcuno di loro, più avanti, si scioglierà in un abbraccio (anzi no, non si può fare) e alzerà le braccia in un cielo più silenzioso del solito. La routine che diventa, in questi mesi che ricorderemo a lungo, conquista giornaliera, come se tutto cominciasse dall'inizio dei tempi.

Non tutto è perfetto, e ci mancherebbe anche. La griglia playoff prevede, solo per la lettura, una di quelle task-force tanto di moda che ormai vengono istituite pure nelle riunioni di condominio per decidere il colore della ringhiera. E fu così che risultò bello essere la peggiore classificata dopo l'avanzamento della JuventusU23 fresca di trofeo, perché chi vince stasera, tra Novara e AlbinoLeffe (fischio d'inizio al "Piola" ore 20.30), avrebbe dovuto vedersela contro una compagine (il Pontedera) che ha già rinunciato a partecipare. Chi vince stasera tra queste due peggiori in classifica passa il primo e il secondo turno: un po' come quando il distributore automatico, per qualche strano malfunzionamento, fa precipitare sullo sportellino una razione doppia dell'unica cosa che, in quel momento, ti può rendere felice. Novara e AlbinoLeffe: una più avvezza al clima delle serate in alta quota, l'altra che può ancora ricordare i sette risultati utili consecutivi prima della chiusura mondiale di tutto e per tutti. Scontro diretto compreso.

Dopo quattro mesi di stop, non c'è molta carne al fuoco per intavolare pronostici e piste di lettura. Appuntamento al buio, nessuno sa (quasi) nulla dell'altro. Ma si gioca. E solo per questo, sarà una notte stupenda.

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Ancora l'AlbinoLeffe. E' un destino che adora gli scherzi, evidentemente: domenica 16 febbraio, ultima recita pre-covid dei piemontesi proprio sul campo dei seriani. Sacha Cori al 71' fissa sul tabellino una sconfitta di misura per i ragazzi di Banchieri (fresco di un nuovo "sì" al sodalizio azzurro), ed è proprio da qui che ripartono i novaresi, con un replay che chiede un finale differente. E' un Novara cui è mancato un filo di continuità in quelle strisce positive sempre troppo "mini", quasi un peccato per un gruppo che pure ha ormai consolidato una identità ben precisa: difesa a quattro vecchia maniera (fortunatamente il 3-5-2 non ha ancora monopolizzato la scena, al momento), una intelaiatura che vede nel terzetto Sbraga-Buzzegoli-Gonzalez la propria catena di comando e tanti giovani che hanno trovato spazio e interessamenti di chi la borsa è solito farsela portare. Quando la formazione si recita quasi a memoria, è buon segno. Il secondo buon segno è la conferma della guida tecnica per la prossima stagione, a prescindere da questi playoff che sono pazzi già di natura, figurarsi dopo tre mesi di totale inattività. Segnalato acciaccato Bove, in ballottaggio con Pogliano per un posto a fianco di Sbraga, mentre l'unica assenza certa è rappresentata dallo squalificato Schiavi: Bianchi-Buzzegoli-Nardi il terzetto più probabile in mediana. E poi, la "solita" panchina, uno dei fattori-chiave in questo mini-torneo ad alte temperature: una panchina lunga, fresca e di qualità. Il terzo buon segno.

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Esserci. Ed è già una vittoria. Per il territorio di Bergamo, per i compagni di viaggio che si sono aggiunti nel lungo pellegrinaggio (di luoghi e di serie calcistiche), per quella valle che è stata la culla ed è ancora l'anima di questa realtà sportiva che sembra sempre senza una casa (in realtà in fase avanzata di costruzione) e che invece è nutrita da radici profonde. Per il massaggiatore dell'allora C2 e per il segretario delle giovanili in quegli ambiziosi anni Novanta, due tra i tanti. Troppi. Per un Presidente che dice "sì" ai playoff anche dopo aver visto una calcolatrice che somma un lungo elenco di oneri. Per il lavoro impegnativo di queste settimane, tra test sierologici e tamponi, in un territorio che ha ancora -giustamente- la testa altrove, una testa impegnata a metabolizzare un'onda che è arrivata troppo in fretta per riuscire a stare in piedi. Esserci e fare una prestazione di cuore, senza risparmiarsi, fino al novantesimo e oltre: un diritto sancito dalla classifica, un dovere per tutto ciò che è stato in questi mesi. Non sarà una "Celeste" probabilmente molto differente dall'ultima apparizione (22 febbraio, Robur Siena-AlbinoLeffe 1-1), ma è proprio un cartellino giallo sventolato nel cielo del "Franchi" a privare Zaffaroni di un bel punto di riferimento in difesa quale Mondonico. In porta, con il pieno recupero del rientrante Savini (qualche panchina per lui ad inizio 2020 dopo l'infortunio autunnale), si profila un ballottaggio tra il giovane torinista e il titolare Abagnale, mentre non sarà probabilmente della contesa nemmeno l'infortunato Giorgione, mezzala capocannoniere della squadra (7 reti) insieme a Sacha Cori. Assenze e pronostici che non sembrano troppo favorevoli. E una sola via per passare il turno, una via obbligata: vincere. Sarebbe la seconda, di vittoria, in una sera. La prima è già qui, ora, quando la sera deve ancora venire. Esserci.

Ecco le probabili formazioni che si affronteranno nel match che TuttoC.com seguirà LIVE a partire dalle ore 20.10:

Novara (4-3-3): Lanni; Barbieri, Sbraga, Pogliano (Bove), Cagnano; Bianchi, Buzzegoli, Nardi; Peralta, Bortolussi, Gonzalez.

A disp.: Marricchi, Ferrara, Bove (Pogliano), Zunno, Cisco, Collodel, Piscitella, Bellich, Pinzauti, Pinotti, Pagani, Cassandro, Strechie. 

All.: Banchieri.

Albinoleffe (3-5-2): Abagnale (Savini); Canestrelli, Gavazzi, Riva; Gusu, Gonzi, Genevier, Gelli, Petrungaro; Cori, Sibilli. 

A disp.: Savini (Abagnale), Pagno, Quaini, Ruffini, Sokhna, Calì, Nichetti, Ravasio, Bertani, Galeandro. 

All.: Zaffaroni.

Arbitro: Sig. Daniele Rutella di Enna (collaboratori Francesca Di Monte di Chieti e Antonio Severino di Campobasso; quarto ufficiale: Marco Ricci di Firenze)

Francesco Moscatelli

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