IL PUNTO dell'11.09.2022 di Marco Pieracci - Il fatto della settimana - La crisi energetica non risparmia la Serie C. Ghirelli lancia il grido d'allarme

12.09.2022 11:30 di Roberto Krengli Twitter:    vedi letture
Fonte: tuttoc.com
Marco Pieracci
Marco Pieracci

La crisi energetica innescata dal conflitto russo-ucraino non risparmia la Serie C mettendo seriamente a repentaglio la stabilità economica dei 60 club che ne fanno parte.

A lanciare il grido di allarme in un'intervista rilasciata in settimana a TGCOM24 è stato il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli:

“Per i bilanci dei Club la situazione è serissima e gravissima. L’aumento dei costi dell’energia e del gas stanno rapidamente creando una situazione insostenibile. Gli aumenti dei costi hanno portato ad una spesa che varia, in base alle differenti realtà, dal doppio a cinque volte tanto. Ciò accade anche in questo periodo dell’anno in cui la luce solare consente uno spazio di visibilità più ampio nell’arco della giornata.

Per ridurre il danno, abbiamo agito sull’orario delle partite concentrando la maggior parte delle gare in orario diurno, seppur dovendo scontare una temperatura più alta, rispetto al serale. Il danno è enorme. La prospettiva dell’inverno aggraverà la situazione per l’uso maggiore dell’energia elettrica per illuminazione a cui si aggiungerà il riscaldamento”.

Ci mancava anche questa, verrebbe da dire, perchè è risaputo che la situazione economica in terza serie non sia così florida dovendo ancora scontare le ingenti perdite legate ai due anni di pandemia solo in minima parte risanati dalla riapertura completa degli stadi.

Per questo Ghirelli ha chiesto al Governo un aiuto concreto:

“Il governo ci deve considerare un settore produttivo e dare ai Club la possibilità di usufruire di tutti gli interventi, previsti o che saranno varati. Noi, stiamo spingendo affinché gli stadi ed i centri sportivi riconvertano le fonti energetiche in quelle a basso costo e con un impatto ambientale inferiore.

Contemporaneamente, stiamo progettando lo stadio come il luogo di una nuova centralità urbana. Abbiamo necessità di essere sostenuti per riconvertire stadi obsoleti, inospitali (spesso), con stadi capaci di assicurare migliore accoglienza e nello stesso tempo meno costi energetici”.

Marco Pieracci

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