Rassegna stampa - LA STAMPA: "Vecchio Novara calcio, l’autodifesa di Bonanno: “Mai preso denaro”"

Lo scorso mercoledì l’interrogatorio davanti al gip, dopo aver lasciato i domiciliari di Napoli
08.08.2022 17:00 di Roberto Krengli Twitter:    vedi letture
Fonte: lastampa.it
Rassegna stampa - LA STAMPA: "Vecchio Novara calcio, l’autodifesa di Bonanno: “Mai preso denaro”"
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Accuse infondate. Nega gli addebiti Marco Bonanno, socio dell’ex presidente del Novara Calcio Leonardo Pavanati.

Ai domiciliari nell’ambito dell’inchiesta della procura (pm Nicola Serianni) sulla gestione della vecchia società, e la mancata iscrizione al campionato dello scorso anno, ieri è «volato» in città da Napoli per l’interrogatorio di garanzia legato all’ordinanza firmata dal gip Andrea Guerrerio, accompagnato dall’avvocato Giorgio Pace che lo assiste insieme al collega Francesco Paone. Dopo due ore e mezza di deposizione, nella quale ha anche prodotto numerosi documenti, la difesa ha chiesto la revoca dei domiciliari. Se non verrà concessa, si andrà al tribunale del Riesame.

Bonanno, che non ha voluto l’interrogatorio per rogatoria davanti al gip di Napoli ma ha scelto di parlare direttamente al giudice che ne aveva ordinato l’arresto, ha spiegato i rapporti con Pavanati ma soprattutto il suo ruolo nelle operazioni contabili contestate dalla procura di Novara:

«Nessuna distrazione di denaro, sono io stesso creditore».

Dice l’avvocato Paone:

«Il mio assistito ha voluto sottolineare che le distrazioni patrimoniali di cui parlano gli inquirenti in realtà erano restituzioni di anticipi fatti al Novara Calcio per far fronte ai debiti, previsti da un contratto. Una volta che la società ha ottenuto degli accrediti, pian piano ha iniziato a restituirgli i soldi, cosa che non si è del tutto conclusa. Bonanno vanta ancora crediti da centinaia di migliaia di euro. Nessun depauperamento di patrimonio, nessun illecito. Anche noi dobbiamo ancora vedere del denaro».

«Fuori dalle decisioni»

C’è poi il secondo blocco di accuse, quello delle compensazioni illecite. Bonanno si chiama completamente fuori.

Ancora l’avvocato Paone:

«Queste operazioni sono state compiute dal legale rappresentante (quindi Pavanati, ndr) eventualmente insieme ai suoi collaboratori. Bonanno non solo non aveva alcuna consapevolezza di quanto stava accadendo ma non ha nemmeno tenuto alcuna delle condotte materiali ipotizzate dagli investigatori. Non ha partecipato ad alcun processo decisionale; lo si coinvolge solo perché socio di Pavanati. Ma le accuse devono essere provate: qui non abbiamo nemmeno degli indizi».

Dopo la deposizione di ieri «ci auguriamo di aver chiarito la nostra posizione e dimostrato di non aver commesso alcun illecito», conclude il difensore.

Con gli interrogatori di garanzia - Pavanati, in cella a Monza, sabato si era avvalso della facoltà di non rispondere - si è chiusa una prima fase dell’indagine. Ora si apre quella più complessa: l’analisi di tutti i documenti sequestrati e la ricostruzione del percorso che lo scorso anno ha portato ad affossare il club dalla storia centenaria.

Marco Benvenuti

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