Rassegna stampa - LA STAMPA: "Novara calcio, dopo 113 anni finisce una lunga epopea sportiva"

Interrotta con l’esclusione dalla serie C la gloriosa storia del club che ha avuto tra i suoi giocatori Silvio Piola e Bruno Fernandes 
27.07.2021 16:00 di Roberto Krengli Twitter:    vedi letture
Fonte: lastampa.it
Rassegna stampa - LA STAMPA: "Novara calcio, dopo 113 anni finisce una lunga epopea sportiva"
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Una sola volta nella sua storia il Novara calcio aveva rischiato di mancare l'iscrizione ai professionisti. Era il 1990 e gli azzurri vennero retrocessi dalla Serie C2 in Interregionale dopo la sconfitta nel playout con il Pontedera.

Tornarono però in gioco in extremis rilevando il posto lasciato libero dalla Pro Vercelli. Questa volta non c'è di mezzo un ko in campo.

Il Novara è fuori dalla C per non avere rispettato le regole sulla procedura di iscrizione. Lo ha stabilito ieri (lunedì 26 luglio) il Collegio di garanzia del Coni, rigettando il ricorso presentato dal club contro la bocciatura della Figc. Si interrompe così una storia lunga 113 anni, di cui 13 trascorsi in A. Fino a ieri il Novara era uno dei 14 club italiani nella cerchia ristretta di coloro che non avevano mai conosciuto il dilettantismo. E dire che proprio dieci anni fa, di questi tempi in casa azzurra si stava celebrando il ritorno nella massima serie.

Ci riuscì la squadra allenata da Attilio Tesser, come non accadeva dal '56. Allora si era appena conclusa l'epopea di Silvio Piola, ingaggiato nel '47 per vincere la Serie B e trascinare la squadra in A fino al '54. Il centravanti segnò 18 gol nella stagione 1951-52 chiusa all'ottavo posto della classifica, il miglior risultato di sempre. Dopo la retrocessione, fino al 2011 la società non riuscì più a banchettare nella categoria più prestigiosa. Rimase però sempre ancorata al professionismo, rappresentata da simboli come il mitico Nini Udovicich. Nessuno ha indossato la maglia azzurra quanto lui: 516 le presenze collezionate dal difensore in 19 campionati consecutivi tra B e C dal '58 al '76.

Gran parte degli Anni '80 e '90 vennero invece vissuti dal Novara in C2. Nel 2006 l'arrivo della famiglia De Salvo, titolare del gruppo Policlinico di Monza, segnò un nuovo inizio. Tra il 2009 e il 2011 la squadra centrò addirittura il doppio salto di categoria, dalla Prima divisione alla A. Tra le risaie di Granozzo nacque il centro sportivo Novarello, dove si sviluppò un settore giovanile capace di lanciare talenti come Bruno Fernandes. In questi dieci anni però il club non ha saputo trovare la propria dimensione. Ha trascorso cinque stagioni in B e altrettante in C. Tra il 2018 e il 2019 si è consumata la rottura definitiva tra gran parte della piazza e la proprietà, accusata di affrontare l'impegno calcistico con profondo distacco rispetto ai primi anni di passione.

Nel dicembre 2019 il Novara viene ceduto alla famiglia Rullo, che opera nel settore di smaltimento rifiuti. Massimo De Salvo conserva il 20% delle quote, che mantiene anche nel successivo passaggio di proprietà sancito solo il 31 maggio scorso: da quel giorno la maggioranza del club è controllata da Leonardo Pavanati tramite la società immobiliare A&G real estate.   

Filippo Massara

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