Rassegna stampa - LA STAMPA: "Il nuovo tecnico Marcolini non si nasconde: "Squadra forte, dobbiamo puntare al massimo"."

05.11.2020 15:00 di Roberto Krengli Twitter:    Vedi letture
Fonte: lastampa.it
Nespoli, Marcolini e Rullo
© foto di novaracalcio.com
Nespoli, Marcolini e Rullo

La formula del contratto del nuovo allenatore del Novara è più di un indizio: se Michele Marcolini ha firmato fino a giugno con un'opzione di rinnovo in caso di promozione, significa che quello è l'obiettivo del club.

Marcolini ha firmato fino a giugno con un'opzione di rinnovo in caso di promozione, significa che l'obiettivo del club.

- Marcolini, la società le ha chiesto di vincere il campionato ?

«Sì, lavoreremo per finire davanti agli avversari del girone. Quando si costruisce una squadra forte, è normale puntare al massimo. Il Novara ha le potenzialità per provarci perché ha investito molto. Allo stesso tempo so bene che i campionati non si conquistano con le figurine, ma prima di tutto con un gruppo solido e che corre più degli altri. A quel punto esce la qualità ».

- Dopo l'esperienza al Chievo in serie B cerca il rilancio ?

«Non utilizzerei questo termine. Il Chievo è stata comunque una bella avventura. Sono stato esonerato a marzo con la squadra ottava, in zona playoff, e la terza difesa meno battuta del girone. Non mi sembra che il lavoro sia stato poi così negativo ».

- Come è nata l'occasione Novara ?

«In questo ambiente ci si conosce tutti, bene o male. Con il ds Urbano avevo avuto alcuni scambi di opinioni e negli ultimi giorni ho ricevuto la proposta di allenare: non ho impiegato molto per trovare l'accordo. È la terza volta che mi capita di entrare in corsa (accadde nel novembre 2017 con l'Alessandria e un anno dopo con l'Albinoleffe). Nelle prime due occasioni ci togliemmo grandi soddisfazioni, speriamo che al Novara sarà così ».

- Sarà seguito solo dal vice Davide Mandelli. Come mai ?

«Davide è speciale. Siamo stati compagni di squadra e abbiamo condiviso stagioni in panchina. Io seguo più la parte offensiva, per mentalità e passato da calciatore, lui cura meglio i movimenti della difesa. Al Chievo eravamo in tanti nello staff, ma credo che soprattutto in questa fase sia giusto andare incontro alla società. Il club ha investito molto per allestire una squadra di questo livello ».

- Ad Alessandria vinse la Coppa Italia di serie C e allenò Pablo Gonzalez. Che giocatore si aspetta di ritrovare ?

«Ho seguito da casa il primo tempo con la Carrarese è l'ho visto molto bene. Sarà brillante e disponibile come l'avevo lasciato » .

- Nel 2010 è stato anche compagno di squadra di Tommaso Bianchi al Chievo, e per un mesetto nel 2018 ha allenato Marco Migliorini all'Avellino prima che i campani non si iscrivessero alla B. La scorsa stagione invece, di nuovo al Chievo era fuori lista Malick Mbaye. Perché ?

«Era stata una scelta societaria, qualcosa su cui l'allenatore incide solo fino a un certo punto. Ricordo che Mbaye era in scadenza di contratto e le rose limitate. Si allenava a parte, ma lo ha sempre fatto bene. È un bravo ragazzo e non ho niente contro di lui. Sono anzi convinto che ci darà una mano. Garantisce fisicità, ed è un ottimo schermo sulla difesa. Ha caratteristiche diverse da Buzzegoli, e vedremo se giocare a due oa tre in mezzo al campo ».

- Qual è il suo sistema preferito ?

«All'inizio della carriera era il 3-5-2. Poi però ho cambiato tanto, non mi ritengo un allenatore legato a un modulo specifico. L'idea è cercare di fare rendere al meglio i giocatori a seconda delle loro caratteristiche ».

- Quanto servirà prima di vedere il “suo” Novara ?

«È difficile dirlo. Spero e credo non molto. A prescindere dal modulo, è importante essere sempre determinato e metterci testa e anima ». 

Filippo Massara

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