Le parole del Presidente Cianci

08.07.2020 15:00 di Roberto Krengli Twitter:    Vedi letture
Fonte: novaracalcio.com
Marcello Cianci
Marcello Cianci

Passione, concentrazione, unità sul campo: ecco quali sono gli elementi fondamentali per il Presidente e Amministratore Delegato del Novara Calcio Marcello Cianci.

Dopo averlo visto guardare il match Novara-Albinoleffe dalla Curva Nord dello Stadio “Silvio Piola”, abbiamo fatto una chiacchierata con lui per capire come sta vivendo questa fase di playoff e quali sono le sue impressioni sulla ripresa delle partite dopo il lungo periodo di stop.

Di seguito le domande che abbiamo posto al Presidente e le sue considerazioni:

- "C’è tanta passione ed è giusto rispettare il risultato del campo”, queste le parole che ha pronunciato in occasione dell’intervista a Media TV di inizio giugno, sulla volontà che ha sempre manifestato il Novara di giocare i playoff. Ora che ci siamo, che sensazioni sta ricevendo da questa prima settimana di partite ?

"Sicuramente tornare a giocare porta entusiasmo e aumenta l’adrenalina, finalmente si è tornati in campo e siamo chiamati a vedere quanto valiamo, quindi non può che essere una sensazione positiva, con la sua meccanica emotiva".

- Da Presidente che ha, come abbiamo detto prima, a cuore il tema del campo e del carico emotivo che porta con sé, crede che, sebbene sia necessario rodare, si stia finalmente riscaldando l’atmosfera calcistica dopo un lungo e travagliato periodo di stop ?

"Seppur in maniera progressiva -mano a mano che ci si avvicina agli appuntamenti più stringenti- l’atmosfera si sta facendo sempre più calda ed emozionante. Sono tutte sfide ad eliminazione diretta, quindi chiaro che i temi dell’emozione e della concentrazione siano centrali".

- Novara-Albinoleffe: com’è andata e come ha visto la squadra ?

"Probabilmente siamo entrati in campo un po’ contratti, specialmente nel primo tempo, credo abbia influito molto che noi avessimo a disposizione due risultati su tre. Credo anche che il lungo stop abbia colpito tutte le squadre e quindi non ne faccio una questione di forma fisica o di sensibilità al pallone, che è la cosa che è mancata più di ogni cosa durante lo stop, ma è stato proprio l’atteggiamento dei ragazzi.

La squadra si era preparata molto bene, perché ho assistito in settimana a tutti gli allenamenti e ho visto i calciatori carichi, con gamba, convinti, molto attenti anche tatticamente. Nel momento della partita credo che nella testa dei giocatori abbia contato il fatto che avessimo due risultati su tre, anche in casa e questo ci ha frenato un pochettino e ci ha fatto prendere un po’ le distanze. Il secondo tempo è andato molto meglio, specialmente quando l’Albinoleffe ha iniziato a cedere e siamo usciti molto bene noi.

Diciamo quindi una partita dai due volti".

- Uno dei simboli della prima partita di questi playoff è sicuramente la sua fotografia, uscita su diverse testate, mentre tifa dalla curva. C’è un motivo particolare per il quale ha deciso di vivere la partita da quel settore ?

"Sì, io sono un tifoso del calcio e sono sempre stato un curvaiolo: per me la curva simboleggia l’attaccamento alla squadra, il sostegno, l’affetto, l’identificazione nei colori. Frequento gli stadi da quando ho 12 anni ed è stato un forte simbolo lo stare in curva: l’ho chiesta in prestito ai tifosi e per me è stato motivo d’orgoglio, sperando di tornarci con loro non appena riapriranno gli stadi. Se dovessimo -c’è una piccolissima possibilità- rigiocare in casa in questi playoff, rifarò volentieri questa esperienza. Per me è il posto naturale dove guardare le partite, non sono uno che le vive seduto, non riesco a stare fermo".

- La prossima partita sarà con il Renate, che cosa si aspetta ? Come vede gli Azzurri alla vigilia di questa fase nazionale dei playoff ?

"Di pro c’è da dire che giochiamo vicino e dal punto di vista logistico e degli allenamenti della squadra è un vantaggio, perché possiamo fino all’ultimo restare a Novarello e preparare bene la partita; non viaggiare per lunghi tratti in questo momento è senz’altro un bene. Per il resto loro conoscono bene noi e noi bene loro, sono del nostro stesso girone, quindi diciamo che le difficoltà le conoscono entrambe le squadre, il che porta vantaggi e svantaggi. Noi avremo solo un risultato a disposizione, quindi non dovremo perdere l’occasione per continuare questa avventura, rimanendo concentrati".

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