INTERVISTA TC - Novara, Elisa Rullo: "No al sorteggio, verdetti sul campo"

24.04.2020 13:00 di Roberto Krengli Twitter:    Vedi letture
Fonte: tuttoc.com
Elisa Rullo
Elisa Rullo

Elisa Rullo, vice presidente del Novara, è stata colpita da vicino dal coronavirus. Il padre Maurizio, patron del club piemontese, ha infatti contratto il Covid-19 nelle scorse  settimane.

La dirigente azzurra è intervenuta in esclusiva ai microfoni di TuttoC.com: 

- Cosa pensa del blocco del campionato ?

"Riteniamo che il blocco del campionato in questo momento di pandemia mondiale sia stata una decisione corretta e ben ponderata. Quando ci si trova a dover scegliere quale aspetto salvaguardare nessuno mette in dubbio che la salute debba essere al primo posto. In particolare la nostra famiglia è stata fortemente toccata da questo virus, abbiamo pertanto apprezzato la decisione di bloccare il campionato ed evitare così la diffusione del contagio che avrebbe inevitabilmente portato ad un sovraccarico ulteriore della sanità pubblica con conseguenze devastanti per migliaia di famiglie".

- Cosa ne pensa delle tre promozioni e la quarta a sorteggio ?

"Premesso che le decisioni sono ancora tutte al vaglio e che siamo in attesa che gli organi competenti si pronuncino in via definitiva, riteniamo doveroso precisare che se si riprenderà a giocare si dovrà avere la certezza di poterlo fare in totale sicurezza per i giocatori e tutto lo staff. Se per fare ciò dovesse risultare necessario mettere a disposizione di più squadre delle strutture organizzate come Novarello, la società Novara Calcio, con il benestare dei proprietari del centro sportivo, sarebbe assolutamente concorde e metterebbe a disposizione tutte le sue capacità per poter organizzare al meglio ed in piena sicurezza un’eventuale ripresa del campionato. Sarebbe corretto, secondo il nostro punto di vista, prendere in considerazione delle soluzioni di questo tipo piuttosto che procedere ad un sorteggio che non sarebbe assolutamente meritevole per nessuna squadra. Tutti dovrebbero avere la possibilità di giocarsi questa promozione sul campo e, se le condizioni sanitarie non dovessero permettere questo, la soluzione del sorteggio porterebbe ad campionato falsato e non meritocratico".

- Cosa pensa del blocco delle retrocessioni ?

"È chiaramente una situazione di estrema ratio. Non essendo ancora chiara la situazione non ci pronunciamo in merito a questa possibilità. Gli organi competenti dovranno in primo luogo valutare la fattibilità della ripresa del campionato o dei soli play-off, qualora ciò non fosse possibile si dovranno allora trovare delle soluzioni che siano in grado di non portare malcontento tra le squadre. Il Novara Calcio, comunque, si adeguerà a quanto verrà stabilito nelle prossime settimane".

- Certamente la C ha bisogno di misure straordinarie di riforme, il nostro paese va incontro ad un collasso economico e di conseguenza anche la serie C, cosa si può fare ?

"La serie C si trova a dover fronteggiare la crisi economica come la maggior parte delle PMI italiane e non solo. Si dovrà senz’altro fare i conti con il fatto che la serie C non viene tutelata a sufficienza, a differenza della serie A e della serie B, e su questo i vertici del Governo dovranno sicuramente fare dei ragionamenti e delle analisi. La serie C, ossia il calcio che porta le risorse alla B ed alla A, rischia di soccombere a causa della crisi che ha colpito gli imprenditori che con le proprie imprese sostengono le proprie squadre. La defiscalizzazione potrebbe essere un salto importante ed un progresso per le squadre di Lega Pro che al momento si trovano soffocate dalle tasse, e che non hanno nemmeno il riconoscimento di diritti (es. televisivi) che si può trovare nella serie B o nella serie A. Si spera che vengano adottati dei provvedimenti al più presto, sia da parte del Governo che da parte della FIGC, affinché la serie C non affondi nella crisi che sta colpendo l’economia globale, in particolare quella italiana, molte società, purtroppo, rischierebbero di non tornare più a galla, nemmeno con un salvagente". 

Raffaella Bon  

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