INTERVISTA TC - Ds Novara: "Salviamo C oggi per pensare a domani"

06.04.2020 16:00 di Roberto Krengli Twitter:    Vedi letture
Fonte: tuttoc.com
Orlando Urbano
Orlando Urbano

Dopo l'assemblea di Lega Pro ai microfoni di TuttoC.com è intervenuto Orlando Urbano, direttore sportivo del Novara, che ha analizzato le decisioni prese nel corso della stessa:

"Dalla riunione di Lega si è appreso che in questo momento di lutto nazionale parlare di un ritorno affrettato al calcio giocato è fuori luogo e senza garanzie scientifiche e sanitarie diventa difficile pensare ad una ripresa della stagione in corso. Ma le decisioni spettano agli organi competenti e per adesso rimaniamo in attesa di nuove comunicazioni".

- Cosa pensa delle proposte in essa discusse ?

"Personalmente penso che i presidenti in generale abbiano grandi responsabilità anche oltre il calcio e che da imprenditori sappiano bene a cosa si potrebbe andare incontro durante questa crisi nazionale perciò se la loro unione di pensiero è cosi forte dovrebbero essere ascoltati anche perché il calcio di serie C deve essere salvato oggi per poter pensare ad un domani".

- Secondo lei sono di facile attuazione ?

"Oggi in Italia non c'è nulla di facile attuazione, ma qualcuno deve decidere e i ruoli esistono per questo. Bisogna dare certezze al movimento calcio, altrimenti si continua a vivere nella paura e nell incertezza che già questa pandemia sta diffondendo. Ognuno ha un compito difficile oggi più che mai".

- La nuova proprietà si era appena insediata a Novara: che mesi sono stati ?

"Sono stati mesi intensissimi fatti di gioie e dolori. Siamo passati dal regalo Novara Calcio sotto l'albero di Natale alla pandemia attuale che ha colpito personalmente il nostro patron Maurizio Rullo che ha lottato tra la vita e la morte contro il virus in terapia intensiva. Adesso siamo pronti ad accogliere il nostro patron che sta vincendo la sua battaglia. Di fronte a queste situazioni il calcio passa in secondo piano".​

- A livello personale come è stato il passaggio da giocatore a direttore ?

"Da ex calciatore a direttore sportivo il salto è stato importante. Ho attaccato le scarpe al chiodo anzitempo per studiare e prepararmi bene, devo dire che mi sento a mio agio in questa nuova veste anche perché è sempre stato il mio desiderio, con umiltà e professionalità spero di farmi apprezzare. Intanto posso dire che in questo momento storico per il calcio nazionale non mi sto facendo mancare niente alla prima esperienza da direttore sportivo".

Raffaella Bon

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