Rassegna stampa - LA STAMPA: "La posizione di Michelangelo De Salvo: “Pronti a sostenere la linea di Pavanati. E Novarello va avanti senza problemi”"

28.07.2021 15:00 di Roberto Krengli Twitter:    vedi letture
Fonte: lastampa.it
Michelangelo De Salvo
Michelangelo De Salvo
© foto di lastampa.it

Ieri mattina a Novarello mancava la bandiera con il logo del Villaggio azzurro. Era una delle cinque che svettano, è stata strappata da un gruppo di tifosi che lunedì sera dopo la sentenza ha raggiunto arrabbiato l’ingresso del centro sportivo. In 40 circa si sono presentati ai cancelli. Nel parcheggio e in alcuni punti del complesso hanno anche fatto volare banconote finte con i volti stampati di Massimo De Salvo, Maurizio Rullo e Leonardo Pavanati e sul retro la scritta «Novara non merita questo scempio». C’è stato pure un incontro con alcuni giocatori, applauditi e sostenuti per la professionalità dimostrata in ritiro.

Azzurri che anche ieri si sono allenati in campo, diretti dal tecnico «a tempo» Nunzio Zavettieri.

Poco dopo mezzogiorno è arrivato Michelangelo De Salvo. L’imprenditore non rilascia mai dichiarazioni sul club.

«Lo sapete, in 13 anni non ho mai parlato di calcio davanti ai microfoni» avverte.

Un appunto però lo concede. Riguarda proprio l’esclusione dal campionato.

«Ha ragione Pavanati - dice -. Condivido in pieno la sua linea. Il ricorso al Tar? Va fatto subito perché i pagamenti finiti in discussione sono stati effettuati e l’Agenzia delle entrate li ha certificati» .

Quando poi si fa notare a De Salvo che al club viene contestata una violazione delle regole sulla procedura con cui sono stati compiuti i versamenti e non la sostanza dell’operazione, lui replica:

«Sul Fisco deve prevalere la normativa statale, non quella federale. Se per l’Agenzia delle entrate è tutto in regola, non vedo perché il Novara debba restare escluso».

Viene inoltre da chiedersi quale sarà il destino di Novarello, se anche il Tar rigetterà l’appello del club. Vero è che il centro sportivo e buona parte delle sue attività viaggiano su un binario parallelo rispetto a quello della società, ma anche che l’indotto generato soprattutto dal settore giovanile negli anni d’oro era un punto di forza per il Villaggio.

Senza la principale squadra di calcio della provincia, sarebbe a rischio il futuro della struttura costruita dai proprietari che oggi detengono il 20% delle quote del club ?

«No - risponde De Salvo -. Novarello rimarrà in ogni caso un punto di riferimento per il territorio e le nuove generazioni. L’abbiamo concepito come uno spazio aperto a tutti coloro che vogliano frequentarlo, soprattutto famiglie. E poi continuiamo a ospitare squadre di diversi sport a livello internazionale, oltre che aziende».

Filippo Massara

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