Hockey Pista - Serie A1: tra 10 giorni si comincia

30.09.2020 18:00 di Roberto Krengli Twitter:    Vedi letture
Fonte: fisr.it
Bresciani e Mir
Bresciani e Mir

La lunga attesa sembra esser finita. Usiamo il condizionale perchè al giorno d'oggi c'è sempre quel margine di incertezza che nella storia non si è mai registrato. Non è incertezza economica, ma è l'incertezza su quello che avverrà nelle prossime settimane, tra la recrudescenza della viralità del Covid-19 e le imposizioni locali, regionali o nazionali che potrebbero arrivare di conseguenza.

E' un campionato italiano di hockey su pista che, come vedremo nei prossimi giorni nelle consuete lunghe analisi squadra per squadra, partirà con tante ma tantissime novità. Solo una squadra ha cambiato un solo elemento, il resto delle tredici formazioni, hanno quasi rivoluzionato più di metà squadra, rimescolando così di fatto le carte, mantenendo però un livello pari a quello della scorsa stagione.

Ci eravamo fermati a febbraio con due squadre più attrezzate e dal rendimento più costante, Lodi e Forte dei Marmi, ma anche loro avevano trovato diversi stop durante la prima parte di stagione; alle spalle un gruppo di quattro squadre attrezzate per fermarle e capaci di ingaggiare delle partite davvero di ottimo spessore (Valdagno, Breganze, Trissino e Scandiano). Poi a metà classifica altre hanno fatto fatica a carburare ma stavano finalmente trovando il bandolo della matassa proprio prima dello stop (Viareggio, Follonica e Sarzana) e quindi le ultime cinque squadre che si sono scambiate il posto praticamente ogni dieci giorni, sfiorando anche colpacci con le big d'alta classifica (Correggio, Sandrigo, Bassano, Monza e Montebello). La novità 2020-21 è l'assenza del CGC Viareggio che lascia la Serie A1 per ricominciare dalla A2: al suo posto ci sarà il Grosseto, grazie alla wild card della Federazione, forte del primo posto e la conquista della finale di Coppa Italia, poi non giocata. Anche all'Amatori Modena era stata data la wild card, ma la scelta è stata di rimanere nella stessa categoria.

Quello che ci aspettiamo da questo nuovo campionato che inizierà il 10 ottobre è un livellamento ancora verso l'alto, con le squadre cosiddette di "seconda fascia" che hanno già sfoderato diverse novità nel loro roster. Anche le formazioni a media classifica si sono rinforzate e tra le big, qualcuno ha ridimensionato ma altre hanno rilanciato in alto per confermarsi agli stessi livelli, però con tantissime novità soprattutto a livello tecnico.

L'ultimo Campione d'Italia, il Forte (la stagione 2019-2020 è stata archiviata senza vincitori), ha lasciato al Lodi il suo allenatore Pierluigi Bresciani, mentre proprio i versiliesi hanno dato fiducia ad Alberto Orlandi, ex allenatore-giocatore degli svizzeri del Biasca, alla prima panchina "pesante" tra le favorite per l'ennesima stagione per la vittoria finale. Il Trissino l'ex del Lodi, il portoghese Nuno Resende; il Valdagno ha ingaggiato il tecnico del Breganze, l'argentino Diego Mir; il Bassano l'ex scandianese Roberto Crudeli; Il Follonica, l'ex allenatore del Trissino, Sergio Silva; il Grosseto l'ex Follonica Federico Paghi. Una girandola di panchine che hanno permesso l'esordio ad altri tecnici come lo spagnolo Sergi Punset a Breganze (ex Bassano), il vicentino Luca Chiarello a Montebello ed il ritorno di Massimo Barbieri a Scandiano. Gli unici confermati sono Tommaso Colamaria del Monza, Franco Vanzo del Sandrigo, di Alessandro Bertolucci del Sarzana, Pablo Jara del Correggio.


Il lato sportivo dovrà andare a pari passo con quello sanitario a partire da alcuni disposizioni che mai nessuno sport ha visto nella sua storia, allestendo un piano specifico per ogni palazzetto per salvaguardare la diffusione del Covid-19. Ad oggi sembra, ma saremo più precisi la prossima settimana, ci sia la possibilità di poter far entrare in tutte le piste 200 spettatori, assegnando a tutti un posto numerato, mantenendo così le distanze di sicurezza, nonchè sanificazione con l'igienizzate e l'obbligatorietà della mascherina. Per gli atleti cambierà anche il modo di entrare e uscire dalla pista, rispettando distanze sia tra gli atleti e gli arbitri ma soprattutto nel divieto di interazione col pubblico. Chi non gioca avrà la mascherina ed, ad esempio, l'allenatore potrà non utilizzarla se sarà distante 2 metri dagli altri tesserati. Per parlare con gli arbitri, invece, si dovrà mantenere una distanza di 1,5 metri. Queste ed altre regole sono state inserite nell'apposito Protocollo Covid Versione 2 già attivo da diverse settimane raggiungibile al sito http://www.fisr.it/component/phocadownload/category/397-emergenza-covid-19.html?download=7017:protocollo-gare-hockey-pista-ver-2-15-09-2020. In attesa del nuovo DCPM entro il 7 ottobre che confermerà o non confermerà le regole generali per contenere la pandemia. 

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Nella foto di Alberto Vanelli: Pierluigi Bresciani (Lodi) e Diego Mir (Valdagno)

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