La storia del Novara Calcio (l'Associazione Calcio Novara nella stagione 1959-60)

Da sabato 2 gennaio Tuttonovara pubblica settimanalmente la storia del Novara Calcio a partire dalla stagione 1912-13
23.10.2021 09:00 di Roberto Krengli Twitter:    vedi letture
Fonte: it.wikipedia.org
Silvio Feccia
Silvio Feccia
© foto di it.wikipedia.org

Raccogliamo qui le informazioni riguardanti l'Associazione Calcio Novara nelle competizioni ufficiali della stagione 1959-60.

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Presidente: Francesco Plodari

Allenatore: Ivano Corghi (1ª-2ª), Giuseppe Mainardi & Ambrogio Baira (3ª-17ª), Carlo Facchini (18ª-38ª)

Stadio: Stadio Comunale di via Alcarotti

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Il Novara si classifica al 13° posto della Serie B.

La Serie B 1959-60 è la 28ª edizione dalla manifestazione e la quattordicesima organizzata dalla Lega Nazionale Professionisti.

Il campionato si disputa con la formula del Girone all'italiana dal 20 settembre 1959 al 19 giugno 1960 e vi partecipano 20 squadre:

Brescia (Stadio Mario Rigamonti), Cagliari (Stadio Amsicora), Catania (Stadio Cibali), Catanzaro (Stadio Nicola Ceravolo), Como (Stadio Giuseppe Sinigaglia), Lecco (CO) (Stadio Rigamonti-Ceppi), Marzotto Valdagno (VI) (Stadio dei Fiori), Messina (Stadio Giovanni Celeste), Modena (Stadio Alberto Braglia), Novara (Stadio Enrico Patti), Ozo Mantova (di Mantova) (Stadio Danilo Martelli), Parma (Stadio Ennio Tardini), Reggiana (di Reggio Emilia) (Stadio Comunale Mirabello), Sambenedettese (di San Benedetto del Tronto (AP)) (Stadio Fratelli Ballarin), Simmenthal-Monza (di Monza (MI)) (Stadio "Città di Monza"), Taranto (Stadio Valentino Mazzola), Torino (Stadio Filadelfia), Triestina (di Trieste) (Stadio Comunale), Venezia (Stadio Pierluigi Penzo), Verona (Stadio Marcantonio Bentegodi).

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I risultati sono i seguenti:

Vincitore: Torino (1º titolo)

Altre promozioni: Lecco, Catania

Retrocessioni: Taranto, Modena, Cagliari

Miglior marcatore: Giuseppe Virgili (Torino) con 21 reti.

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Stagione

L'aumento del numero di promozioni e retrocessioni voluto dal Commissario straordinario uscente della FIGC, Bruno Zauli, vivacizzò il torneo cadetto.

La lotta per l'approdo in Serie A si restrinse però presto a quattro squadre. Alla sua prima apparizione fra i cadetti, pur non dominando il Torino vinse il campionato, grazie al sorpasso in extremis su un Lecco che colse comunque il più importante alloro nella sua storia. A contendersi l'ultimo posto utile per la A rimasero Catania e Triestina: prevalsero gli etnei, che rischiarono però di compromettere il proprio campionato con la sconfitta patita a Brescia all'ultimo turno; i rivali giuliani, però, non andarono oltre il pareggio sul campo del Parma e fallirono l'aggancio. Sette squadre si ritrovarono, all'ultima giornata, a combattere per i cinque posti rimasti in Serie B; già retrocesso il Cagliari, cadde il Modena, mentre Taranto e Venezia riuscirono a raggiungere con il Simmenthal-Monza gli spareggi, che sancirono il ritorno in Serie C dei pugliesi.

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La rosa azzurra

Portieri: Sergio Re Ferrè, Fausto Lena, Cesare Rusconi

Difensori: Giancarlo Cella, Battista Corbani, Giorgio Miazza, Carlo Scaccabarozzi, Elio Stella, Giovanni Udovicich, Diego Zanetti

Centrocampisti: Ambrogio Baira, Silvio Feccia, Giambattista Galimberti, Roberto Passarin, Mario Renosto, Giorgio Scaglia, Celestino Testa, Pierluigi Zeno

Attaccanti: Benito Albini, Gianmarco Calleri, Bruno Canto, Fulvio Macchi, Adriano Manzino, Paolo Mentani

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