La storia del Novara Calcio (l'Associazione Calcio Novara nella stagione 1954-55)

Da sabato 2 gennaio Tuttonovara pubblica settimanalmente la storia del Novara Calcio a partire dalla stagione 1912-13
18.09.2021 09:00 di Roberto Krengli Twitter:    vedi letture
Fonte: it.wikipedia.org
Gunnar Nordhal
Gunnar Nordhal
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Raccogliamo qui le informazioni riguardanti l'Associazione Calcio Novara nelle competizioni ufficiali della stagione 1954-55.

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Presidente: Delfino Francescoli

Allenatore: Antonio Janni

Stadio: Stadio Comunale di via Alcarotti

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Il Novara si classifica al 16° posto della Serie A.

La Serie A 1954-55 è la 53ª edizione della massima serie del campionato italiano di calcio (la 23ª a girone unico), organizzata dalla Lega Nazionale Calcio.

Il campionato si disputa dal 19 settembre 1954 al 19 giugno 1955 e vi partecipano 18 squadre:

Atalanta (di Bergamo) (Stadio Comunale), Bologna (Stadio Comunale), Catania (Stadio Cibali), Fiorentina (di Firenze) (Stadio Comunale), Genoa (di Genova) (Stadio Luigi Ferraris), Inter (di Milano) (Stadio San Siro), Juventus (di Torino) (Stadio Comunale), Lazio (di Roma) (Stadio dei Centomila), Milan (di Milano) (Stadio San Siro), Napoli (Stadio della Liberazione), Novara (Stadio Comunale), Pro Patria (di Busto Arsizio) (Stadio Comunale), Roma (Stadio dei Centomila), Sampdoria (di Genova) (Stadio Luigi Ferraris), SPAL (di Ferrara) (Stadio Comunale), Torino (Stadio Filadelfia), Triestina (di Trieste) (Stadio Comunale), Udinese (di Udine) (Stadio Moretti).

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I risultati sono i seguenti:

Vincitore: Milan (5º titolo)

Retrocessioni: Udinese (per condanna) e Catania (per condanna)

Capocannoniere del torneo: Gunnar Nordahl (Milan), per la quinta volta in sei anni, con 27 reti.

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Stagione

Quinto scudetto per il Milan, che rimase in testa per tutte le 34 giornate e si impose come miglior attacco e miglior difesa, oltre a portare nuovamente lo svedese Gunnar Nordahl al primo posto della classifica cannonieri con 27 reti. Fondamentale la campagna acquisti condotta dal presidente Andrea Rizzoli, che portò in rossonero Juan Alberto Schiaffino. L'inizio del campionato fu il 19 settembre 1954; al via, anche l'esordiente Catania, seconda squadra siciliana dopo il Palermo a varcare la soglia della massima serie, e la Pro Patria, tornata in Serie A dopo un anno di assenza.

Il Milan partì subito bene: con sette vittorie consecutive guadagnò un notevole vantaggio sulle avversarie. Dopo la vittoria sul Novara (era la decima giornata, 21 novembre), i rossoneri poterono vantare un margine di sei punti sulle seconde, Fiorentina e Juventus; dopo un tentativo di avvicinamento da parte dei bianconeri, fu il Bologna a tentare il recupero, ma il 30 gennaio 1955 il Milan diventò campione d'inverno, con quattro punti in più dei petroniani.

L'Udinese, seconda, colse il suo miglior piazzamento in massima serie, tuttavia culminato in una retrocessione d'ufficio per illecito sportivo.

Il ritorno iniziò male per i lombardi, che persero le prime due gare contro Triestina e Sampdoria. Il Bologna arrivò a un punto di distacco, ma calò a sua volta il ritmo e concesse ai rossoneri di riprendere terreno. Già alla ventitreesima giornata, il 13 marzo, il Milan aveva distanziato di sei punti i rossoblù. Le inseguitrici iniziarono a cedere e, quando il Milan perse in casa contro la Roma, ne approfittò solo l'Udinese, che il 1º maggio vinse lo scontro diretto e avvicinò pericolosamente i più blasonati avversari. Fu però in questo frangente che i friulani ottennero solo due pareggi contro Pro Patria e Novara. Il Milan poté così riprendere la marcia e vincere lo scudetto con un turno di anticipo, il 12 giugno, divenendo la prima squadra italiana a prender parte alla neonata Coppa dei Campioni.

SPAL e Pro Patria, sul fondo, alzarono bandiera bianca e retrocessero sul campo, ma un verdetto della CAF le riammise in A al posto delle retrocesse Udinese e Catania. I friulani, nella loro stagione più brillante, pagarono un illecito risalente al 31 maggio 1953, ultima giornata del campionato 1952-1953, e scoperto due anni dopo; gli etnei furono invece declassati per la corruzione di un arbitro. In un primo tempo, ad inizio agosto, i due casi furono sanzionati dalla Lega con l’esclusione dei due club dal campionato, partendo dal dato che l’illecito dei friulani non era attinente alla stagione conclusa, ma, come accennato, il 1º settembre la CAF impose il reintegro degli organici, che a quel punto la Lega gestì politicamente sulla base dell’ultima classifica.

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La rosa azzurra

Portieri: Ivano Corghi, Luigi Pendibene

Centrocampisti: Ambrogio Baira, Enzo De Giovanni, Silvio Feccia, Rino De Togni, Luigi Molina

Attaccanti: Ivar Eidefjäll, Piero Pombia, Dionisio Arce, Silvio Formentin, Andrea Marzani, Carlo Piccioni, Umberto Renica, Goffredo Colombi, Mario Renosto, Dario Seratoni, Pierluigi Zeno

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