Il punto sulla Serie C - Liste e tagli degli over (di Sebastian Donzella)

29.07.2020 11:00 di Roberto Krengli Twitter:    Vedi letture
Fonte: tuttoc.com
Sebastian Donzella
Sebastian Donzella

Il campionato più lungo e difficile dal dopoguerra a oggi, in Serie C, si è appena concluso. E già fioccano le polemiche per la prossima stagione.

Oggetto del contendere è il ritorno delle liste. Ogni squadra, obbligatoriamente, dovrà disputare il campionato 20/21 con 22 giocatori (ammessi, in più, solamente i giovanissimi ovvero i millenials del proprio settore giovanile). Il numero dei calciatori over, però, cadrà in picchiata. Questo perché, per accedere al minutaggio, servirà far giocare per 271 minuti a partita gli under. Tradotto, significa che in tre dovranno giocare tutto il match (venendo sostituiti, in caso, solo da altri under). Ma 90 per 3 fa 270. 

E il minuto 271 ? Significa che un quarto giovane dovrà disputare almeno 60 secondi in campo. E così potrebbero tornare in auge scene mitologiche del passato, quando tra i dilettanti vigeva un regolamento simile. Con il portiere giovane che iniziava la partita e, dopo un giro di lancette, andava sotto la doccia per lasciar spazio al giocatore over. Al termine della prossima stagione, insomma, potrebbero esserci giovani, in Serie C, con 38 partite giocate ma meno di un'ora complessiva in campo. Una stortura pesante ma che non è nemmeno la peggiore.

Perché, chi vorrà accedere al minutaggio, dovrà avere almeno una decina di giovani in squadra, visto che dovrà schierarne tre più uno e che le partite infrasettimanali saranno tante. Quindi, dai 22 giocatori iniziali in lista, gli over in queste squadre saranno circa 12. L'unico modo per aumentare tale numero, oltre a non volere il minutaggio (cosa che potranno permettersi solo le big) sarà l'incremento di giocatori del proprio vivaio. Non tutti, però, possono vantare settori giovanili all'avanguardia o che producono, realmente, giovani calciatori professionisti. 

Le stesse società di Lega Pro, sulla materia, si sono divise. All'Assemblea che ha decretato il nuovo regolamento, infatti, non tutti erano d'accordo su questi cambiamenti. Tanti, infatti, sono stati i mal di pancia sui 271 minuti o sul numero di giocatori in lista. Alla fine, però, le nuove regole sono passate in toto. Ma tra le big (e non solo) la soddisfazione non è proprio massima.

Senza contare che l'inizio del prossimo campionato potrebbe slittare. L'Assocalciatori è sul piede di guerra: con Gravina prima e Ghirelli poi, infatti, il sindacato aveva ottenuto la cancellazione delle liste. E così lo spettro dello sciopero torna prepotente sulla scena: l'AIC, in questi ultimi anni, ha fermato tutto anche per molto meno.

E c'è chi, intanto, si è già tirato fuori dalla contesa. È il Campodarsego che ha comunicato la rinuncia alla Serie C. I conti non tornerebbero, secondo la proprietà, con il patron Pagin che vuole evitare, testualmente, "un bagno di sangue". Il problema, però, è generale, tra sponsor che si tirano indietro dopo la crisi e tifosi che potrebbero non essere sugli spalti. La paura di un bagno di sangue ha privato la Lega Pro di una bellissima favola. Vedremo se sarà l'ultima.

Sebastian Donzella

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