Il punto sulla Serie C (di Valeria Debbia)

02.03.2021 11:00 di Roberto Krengli Twitter:    Vedi letture
Fonte: tuttoc.com
Valeria Debbia
Valeria Debbia

A volte ti ritrovi davanti allo schermo come se fossi al liceo davanti al foglio protocollo pronto ad accogliere il tuo tema... proprio nel giorno in cui però la scintilla della fantasia non vuole proprio accendersi. E, come allora, cerchi il conforto della tua compagna di banco (che dopo vent'anni è ancora la tua migliore amica) per trovare il modo di farla brillare. 

Ci siamo lasciati tre settimane fa con una vetta bollente nel Girone A e a distanza di 21 giorni possiamo certamente dire che la temperatura è scesa visto che il Como - nonostante la sconfitta di Busto Arsizio - la sta ora presidiando con 4 punti di vantaggio sul Renate (che ieri ha perso un'occasione di accorciare a causa di quella rete di Gonzi al 93'. Efficace in tal senso il commento di mister Aimo Diana in sala stampa: "Non è più il caso di parlare di "stagione super", ora diciamo "stagione sufficiente" e speriamo di poter dire presto "stagione buona"") e 5 sulla Pro Vercelli (11 risultati utili di fila per le Bianche Casacche, proprio loro sembrano essere i più in forma per insidiare attualmente i lariani). 

Ci siamo lasciati con il ritorno di Paolo Montero sulla panchina della Sambenedettese ed ora possiamo dirlo: è arrivato un solo punto nel ruolino di marcia dell'argentino dal suo ritorno alla guida dei rossoblù. Fiducia rinnovata per lui, ma la realtà è che - come ben lui stesso ha sottolineato - gli obiettivi della squadra marchigiana sono cambiati: prima di fare voli pindarici, la Samb deve blindare la salvezza. Intanto in vetta al Girone B il Padova deve guardarsi dal Perugia, in serie positiva da 9 turni, e con 5 successi consecutivi all'attivo: il Grifo è a sole tre lunghezze di distanza dai biancoscudati, ma ha due gare in meno, fatto che lo rende - anche se solo virtualmente - capolista, con buona pace dei sogni dei veneti.

Ci siamo infine lasciati con l'avvento di Carrera a Bari che - è stato già in tutte le salse - insieme ai gol di Cianci ha rivitalizzato la squadra, ma soprattutto un ambiente prima depresso. L'occasione, però, ci è utile per parlare di un altro ambiente attualmente in crisi: parliamo di quel Palermo che - alla seconda sconfitta di fila - ha deciso di esonerare Roberto Boscaglia per affidarsi allo storico vice Giacomo Filippi, in odore di promozione fino alla fine della stagione, nonostante i soliti bene informati abbiano parlato di contatti con Alessandro Calori e Nicola Legrottaglie. Per Filippi un sodalizio con Boscaglia che durava dalla stagione 2015/16 a Brescia e che ora si è interrotto: compito arduo il suo, dovrà cercare di gettare acqua sul fuoco, visto che i nervi della squadra appaiono particolarmente tesi (vedasi le espulsioni di Almici e Odjer a Viterbo).

E a propositi di tecnici sollevati dal proprio incarico, ha fatto sicuramente scalpore la decisione del Livorno - al quinto ko nelle ultime sette uscite - di esonerare Alessandro Dal Canto in favore di Marco Amelia. I problemi degli amaranto non risiedono certo nella propria guida tecnica, viste la situazione societaria complessa e affidare la panchina ad un tecnico che è alla sua prima esperienza tra i professionisti, dopo due avventure tra i dilettanti che non brillano certo per i risultati ottenuti (con la Lupa Roma è infatti retrocesso in Eccellenza, alla Vastese è stato esonerato nel gennaio 2020). Amelia conosce sicuramente l'ambiente (da portiere ha difeso i pali amaranto in 130 occasioni tra il 2004 e il 2008), ma per una squadra che giace al penultimo posto in classifica (a 19 punti insieme alla Lucchese, con lo scontro diretto in parità, ma una migliore differenza reti), a 10 punti dalla salvezza diretta forse era necessario un altro profilo.

Ps: al netto delle rassicurazioni del dottor Braconaro, è innegabile che il Covid-19 stia tornando ad influenzare i programmi delle squadre di Serie C. Dopo il focolaio al Cesena (22 positivi tra calciatori e staff), dopo quello alla Pro Sesto (con una decina di contagiati), a tremare è la Cavese (25 positivi) e, in parte, anche il Monopoli (fortunatamente solo 4 positività) e la Fermana (Iotti positivo). Un problema che purtroppo è sempre presente e che ha costretto i romagnoli bianconeri a 18 giorni di stop, anche se al rientro sono arrivati due successi ed un pareggio. Al contrario i biancocelesti lombardi - anch'essi fermi per 18 giorni - hanno collezionato solo due pari e un brutto passo falso in casa dell'Olbia. E le due squadre avranno ora davanti a sé un vero e proprio tour de force con 6 gare da disputare in 26 giorni nel mese di marzo, cioè una ogni 4 giorni. Cavese - tra l'altro fanalino di coda del Girone C - avvisata.

Valeria Debbia

-