Il punto sulla Serie C (di Valeria Debbia)

17.11.2020 11:00 di Roberto Krengli Twitter:    Vedi letture
Fonte: tuttoc.com
Valeria Debbia
Valeria Debbia

Mentre si continua a disquisire sul futuro di questa Lega Pro, alle prese come tutti i campionati alla pandemia da Covid-19, con tutte le conseguenze del caso, in primis ai problemi economici che - come ha ben ricordato il presidente Ghirelli - potrebbe portarla tra pochissimi mesi addirittura al collasso, è difficile guardare alle faccende esclusivamente di campo. Ma finché ci si potrà scendere, si potrà assaporare il profumo dell'erba, si potrà correre dietro al pallone pur senza i propri tifosi a contorno, allora continuerà ad avere un senso anche discutere di classifiche, punteggi, gol fatti, subiti e andamenti positivi o negativi. 

Certamente, i rinvii cui dobbiamo far fronte ad ogni giornata, le positività che portano gli allenatori a dover rinunciare ad elementi - magari essenziali - della propria rosa (non ultimo l'esempio del Palermo, sceso in campo nel derby contro il Catania con 11 titolari e un solo portiere di riserva) hanno per ora reso le graduatorie non del tutto veritiere (anche considerando che qualcuno dovrà fare i conti con una futura penalizzazione, leggasi il Livorno, dopo che il Catania già la sta fronteggiando), ma ci stanno comunque dando una idea dei valori di questa stagione.

Dopo undici giornate disputate ci piace quindi andare ad analizzare come sta andando il campionato delle nove matricole questa particolare Serie C, per niente rosa e fiori, che anzi sembra proprio essere un handicap aggiuntivo per chi si ritrova in questa categoria per la prima volta o dopo tanti anni di assenza. Che tipo di impatto hanno avuto con la Serie C le neopromosse della Serie D? E' da questa domanda che - come ogni anno siamo usi a fare - siamo partiti questa settimana per analizzare il percorso in queste prime undici gare (per le più fortunate, le meno fortunate si sono fermate a sette) delle novizie di questa terza serie 2020/21. Ma soprattutto - analizzando i numeri e i dati statistici rapportati a quanto occorso nella scorsa stagione nello stesso lasso di tempo alle consorelle, con le dovute cautele del caso, viste le complessità affrontate in questo campionato - dove potranno arrivare?

Ecco quindi una prima classifica di rendimento, che analizza il percorso da loro intrapreso e che si affida in primis alla media punti raccolta finora (vista la disparità di gare disputate, e anche dato il fatto che comunque prendiamo in esame tre gironi dalle caratteristiche totalmente diverse, con peso specifico diverso per quanto riguarda le avversarie che ciascuna matricola deve affrontare):

9) LUCCHESE - 20^ nel Girone A con una media di 0.25 punti (8 gare disputate): falcidiata dal Covid-19, con tre gare da recuperare, la squadra rossonera è l'unica del raggruppamento settentrionale a non aver ancora conosciuto la prima vittoria stagionale (con lei Fano ed Arezzo in tutta la Lega Pro) ed è relegata quindi a fanalino di coda, a ben 10 lunghezze dalla salvezza diretta e a 5 dal penultimo posto, con una media che lascia presagire un campionato tutto in salita e una permanenza in categoria difficilissima. Solo due pareggi, di cui uno casalingo e uno - al rientro in campo dopo 20 giorni di stop - sul campo della Pro Sesto. Nel mezzo sei sconfitte di fila che sono costate la panchina a mister Monaco, sostituito dal ritorno di Giovanni Lopez. Problemi in attacco e in difesa da risolvere (peggior attacco con sole 7 reti segnate, insieme a Olbia e Pistoiese, con il solo Michael Cruciani a quota 2, così come peggior retroguardia, ben 18 reti subite). STATO DI MASSIMA ALLERTA

8) LEGNAGO - 13° nel Girone B con una media di 1.20 punti (10 gare disputate): ammesso in Serie C al posto del rinunciatario Campodarseo, è attualmente sede di un focolaio con almeno una quindicina di positivi al Covid-19, fatto che ha costretto i veneti a non scendere in campo domenica contro il Fano. Dopo un buon avvio, con cinque risultati utili consecutivi (di cui due vittorie tra le mura amiche, una addirittura con la Triestina), la squadra di mister Bagatti è incappata in un ko casalingo col Perugia che ha dato il la ad un periodo di astinenza dai tre punti che dura da altrettante giornate e che si è chiuso con l'ulteriore ko casalingo col Matelica. La classifica continua comunque ad arridere, con 3 punti di vantaggio sulla zona playout e dalla propria i biancoblù hanno anche la terza miglior difesa del girone, con soli 8 gol subiti. Francesco Grandolfo e Alex Rolfini i migliori marcatori, pur con sole 2 reti a testa. Meglio il ruolino di marcia casalingo rispetto a quello in trasferta, dove ancora manca il successo (anche se manca persino la sconfitta). UNA SALVEZZA TRANQUILLA E' POSSIBILE

7) PALERMO
- 12° nel Girone C con una media di 1.125 punti (8 gare disputate): partiamo dal dato che abbiamo già evidenziato in fase introduttiva: i rosanero sono stati flagellati dal Covid-19, hanno vissuto parecchi rinvii (tre finora), hanno disputato il derby col Catania con soli 11 uomini a disposizione (più il portiere di riserva). Da regolamento nulla da obiettare, calcisticamente una impresa non da poco il pari strappato con le unghie e con i denti contro gli etnei, giunto a dare continuità a quello già ottenuto a Catanzaro, dopo un avvio stentato e ben tre passi falsi (di cui due consecutivi). Ma ora gli uomini di Boscaglia sembrano aver dato la sterzata decisiva, inanellando un doppio successo (a Castellammare e in casa contro la Paganese), nonostante il secondo peggior attacco (solo 7 reti segnate, 2 quelle di bomber Saraniti). Equamente distribuiti i punti conquistati dai siciliani: 4 al 'Barbera' e 5 lontano dalle mura amiche per una posizione di classifica ora tranquilla, anche in questo caso equidistante da playoff (-1) e playout (+2). BARRA FINALMENTE A DRITTA

6) MANTOVA - 12° nel Girone B con una media di 1.40 punti (10 gare disputate): chiudiamo l'analisi della squadra virgiliana dopo il pareggio (il secondo stagionale) nel posticipo casalingo contro il Modena. Un punto che non smuove la classifica dei biancorossi, che restano in una tranquilla posizione, a -2 dai playoff e a +3 sui playout. L'andamento della squadra allenata da mister Troise non ha ancora trovato una costante: dopo l'esordio vittorioso di Fermo, due passi falsi, poi ancora un successo (questo sì pesante, 5-0 ai danni del Perugia), poi un nuovo passo falso, quindi una doppia vittoria (un'altra goleada, 5-2 al Matelica) ed ora è da tre turni che non arrivano più i tre punti. Terzo migliore attacco (16 gol realizzati, il giocatore più prolifico è Guccione, 3 reti), ma è evidentemente da migliorare il ruolino esterno, viste le tre sconfitte patite, per ambire a qualcosa in più. VORREI MA NON POSSO

5) GROSSETO - 11° nel Girone A con una media di 1.40 punti (10 gare disputate): molte grida d'allarme lanciate a più riprese dal club maremmano sul futuro societario del club, nel frattempo però la squadra aveva iniziato molto bene il campionato (4 successi inframezzati da 2 ko), tanto che per parecchie giornate si era ritrovata stabilmente nei primi posti della classifica, con una difesa corazzata, terza migliore del girone con sole 8 reti subite e il miglior rendimento esterno insieme al Renate (il Grosseto sarebbe primo se si contano solo le gare giocate fuori casa, dove non ha mai perso, al contrario allo 'Zecchini' non è ancora arrivata la prima gioia stagionale). Una astinenza dai tre punti che dura da quattro giornate, unitamente ad un doppio passo falso, ha però fatto scivolare il Grifone virtualmente fuori dalla zona playoff. Boccardi e Galligani i cannonieri biancorossi con 3 reti a testa. MURA AMICHE...NON TROPPO AMICHE

4) FOGGIA - 8° nel Girone C con una media di 1.44 punti (9 gare disputate): ripescato in terza serie dopo la sentenza sulla combine tra Picerno e Bitonto. Dopo il successo al debutto stagionale contro il Potenza, i satanelli sono incappati in una serie negativa di quattro sconfitte di fila, prontamente dimenticata con la successiva serie positiva che dura da quattro turni (tre successi e l'unico pareggio della stagione). Equamente distribuiti i punti conquistati dalla squadra di mister Marchionni tra lo 'Zaccheria' e le trasferte (6 punti contro i 7 conquistati in casa), che valgono l'attuale posizionamento playoff, oon il dato curioso di non aver ancora collezionato pareggi lontano dalle mura amiche. I rossoneri vantano nelle loro file anche il vicecapocannoniere del torneo: Alessio Curcio, già a quota 6, ad una sola rete da Cianci e in piazza d'onore insieme a giocatori del calibro dei ternani Falletti e Partipilo. I ROSSONERI SONO TORNATI

3) MATELICA
- 8° nel Girone B con una media di 1.54 punti (11 gare disputate): approccio alla categoria da big per la squadra marchigiana, capace di battere due avversari del calibro della Triestina al 'Rocco' e della Feralpisalò in casa (calando persino il tris) nelle prime due uscite. Insomma nessun timore da matricola, pur con la cognizione che si trattava di punti indispensabili per la salvezza e per eventuali momenti di magra. L'andamento dei biancorossi è poi divenuto più altalenante, tra pareggi, sconfitte e nuovi successi, senza soluzione di continuità, fino al pesante ko in casa della capolista Padova di domenica scorsa. Un ruolino di marcia che ha portato la squadra di mister Colavitto comunque in zona playoff, in coabitazione Triestina e Cesena, vantando il secondo miglior attacco con 17 reti segnate (capocannoniere della squadra è Balestrero con 4 gol, a ruota Bordo e Volpicelli con 3). Unico neo? La terza peggior difesa causa ben 19 reti subite e il fatto che in esterna sono arrivati ben 4 ko (nessuno ancora invece tra le mura amiche). SENZA LA NOSTALGIA DI CASA SI PUO' SPICCARE IL VOLO

2) TURRIS
- 4^ nel Girone C con una media di 1.60 punti (10 gare disputate): dopo un avvio sprint (tre successi di fila e un pari) si è fatto un po' più altalenante l'andamento generale dei corallini tanto che nelle ultime due giornate gli uomini di Fabiano hanno raccolto solo due pareggi, giunti a seguito del brutto ko casalingo contro il Potenza. In realtà se andiamo a vedere nel dettaglio le prestazioni della Turris ci accorgiamo che i punti conquistati (16 appunto) sono equamente distribuiti tra mura amiche e trasferte, anzi lontano dal 'Liguori' le bocche da fuoco della squadra di Torre del Greco hanno messo a segno persino più gol (9 contro 5, su ciò ha influito parecchio il poker inflitto nel derby alla Casertana), inoltre i corallini non sono mai incappati in sconfitte esterne. I cannonieri sono Franco, Giannone e Pandolfi, tutti a quota 3 reti. L'attuale quarto posto (in coabitazione con il Catanzaro che però ha segnato meno reti) è virtuale, vista la disparità di gare disputate con le avversarie che mantengono il fiato sul collo della squadra campana: Avellino, Foggia e Vibonese potrebbero tranquillamente raggiungerli e superarli, ma questo non toglie nulla a quanto fatto finora dalla Turris. SOGNARE NON COSTA NULLA

1) PRO SESTO
- 6^ nel Girone A con una media di 1.70 punti (10 gare disputate): quei due passi falsi in avvio di stagione (in casa e fuori casa, anche se con due avversari del calibro di Juve U23 e Carrarese, quest'ultima con strascichi polemici per la direzione arbitrale) avrebbero indotto chiunque a pensare che il ritorno dei biancazzurri in terza serie dopo dieci anni sarebbe stato irto di difficoltà. Invece la squadra di mister Parravicini ha ingranato la quarta (come le vittorie consecutive raccolte, prima del pari di domenica contro la Lucchese, dato curioso: lontano dal 'Breda' non è mai uscito il segno 'X'), ha messo in mostra la terza miglior retroguardia del suo raggruppamento (in attacco il miglior marcatore è Pecorini con 3 reti segnate) ed ha persino toccato la vetta. A Sesto San Giovanni, continuano a predicare calma e chiedono che nessuno faccia voli pindarici, intanto però non si può negare che si godano questo sesto posto in coabitazione con l'Alessandria, tra l'altro virtuale visto che i biancocelesti hanno una gara da recuperare e potrebbero tranquillamente sorpassare i grigi e riagguantare persino la piazza d'onore. FIENO IN CASCINA E MAGARI IN PRIMAVERA...

Valeria Debbia

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