Il punto sulla Serie C (di Tommaso Maschio)

17.03.2021 11:00 di Roberto Krengli Twitter:    Vedi letture
Fonte: tuttoc.com
Tommaso Maschio
Tommaso Maschio

Se per caso qualcuno aveva pensato che l’ambizioso progetto portato avanti da Livorno_popolare fosse una semplice boutade, qualcosa destinato a spegnersi o svanire come un bel sogno alle prime luci del mattino dovrà ricredersi. Perché l’associazione che vuole restituire il club labronico ai suoi tifosi e alla sua città e ridargli dignità in una società dove se ne sono viste di tutti i colori sfiorando più volte il ridicolo se non vi fosse in gioco la sopravvivenza della squadra e di tanti posti di lavoro.

Nei giorni scorsi è tornato a parlare l’imprenditore Franco Favilla che ha spiegato di aver presentato all’ex patron, ma sempre centrale nella vita del Livorno, Aldo Spinelli un’offerta per l’acquisto del club ponendo però dei paletti (“Io voglio comprare un auto un po’ ammaccata e sono disposto a metterci soldi per sistemarla e rimetterla in strada. Però non è che posso pagare bolli e assicurazioni del passato”). Paletti che sono relativi ai debiti del club: oltre tre milioni, come ammesso da Giorgio Heller, che rischiano di mandare a monte anche questa trattativa, ma che non sembrano spaventare altrettanto gli oltre tremila che hanno riposto fiducia in un progetto dal basso come quello di Livorno_popolare.

A un mese dal lancio del progetto infatti i rappresentanti del progetto hanno dato il via alla seconda fase ovvero la presentazione ufficiale della manifestazione d’interesse per l’acquisto del club che permetterà ai rappresentanti di Livorno_popolare di accedere ai dati contabili e avere una visione più chiara di come stanno davvero le cose all’interno della società labronica per poi programmare le prossime mosse a partire da una pianificazione economica che si basi sulla sostenibilità e su un progetto a lunga scadenza che possa riportare la tranquillità in casa amaranto riavvicinando tutti quei tifosi e appassionati che negli ultimi anni si sono allontanati, certamente con la morte nel cuore, da una squadra che non riconoscevano più come loro. A differenza di Favilla inoltre i rappresentanti di Livorno_popolare hanno inviato a tutti i soci, e non al solo Spinelli, la loro manifestazione d’interesse come si può leggere sui loro canali social.

Personalmente, come scrissi qualche editoriale fa, guardo con grande interesse questo progetto, possiamo dire anche che faccio il tifo affinché questa operazione vada in porto. Leggere nel documento di un “progetto di azionariato popolare basato non solo su principi meramente sportivi, ma anche di appartenenza, democrazia, socialità, sostenibilità ed etica (…) che consenta ai Tifosi di partecipare attivamente alla gestione della loro squadra” e ancora di “provare a perseguire un obiettivo che lascerebbe un’impronta, se non unica, certamente rara nella storia del Calcio Italiano” è qualcosa di assolutamente rivoluzionario per questo mondo a questi livelli. Un’utopia forse, ma da sostenere con tutte le forze affinché uno slogan bellissimo come “un altro calcio è possibile” diventi realtà in una piazza storica e appassionata del nostro calcio. E magari dia il via a una nuova stagione di calcio popolare che dalle periferie e dalle piccole realtà possa dare l’assalto al cielo.

Tommaso Maschio

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