Il punto sulla Serie C (di Nicolò Schira)

06.08.2020 11:00 di Roberto Krengli Twitter:    Vedi letture
Fonte: tuttoc.com
Nicolò Schira
Nicolò Schira

Alzi la mano chi aveva qualche dubbio sul triste epilogo che avrebbe coinvolto il Siena. Personalmente nessuno ! Da mesi si sapevano delle gravi difficoltà in cui versava la gloriosa compagine toscana e dei debiti contratti. Con tanto di stipendi di febbraio non saldati. Numeri pesanti per la categoria e che difficilmente avrebbero portato a una svolta societaria. A meno di non passare dalla padella alla brace. D'altronde di avventurieri pronti a banchettare in un club sull'orlo del baratro ne abbiamo visti tanti, pure troppi in questi anni di Serie C/Lega Pro. Ogni estate sempre la stessa storia. Eppure quando qualche mese fa avevamo provato a sollevare dubbi e perplessità sul futuro del club le risposte erano state improntate all'ottimismo. D'altronde sui social del Siena come ultimo comunicato appaiono le dichiarazioni di Anna Durio in cui garantiva testualmente che "L'iscrizione al campionato sarebbe stata garantita entro i termini previsti". Una bella favoletta alla quale avevano creduto molti tifosi bianconeri, illusi dalle reiterate promesse di iscrizione tra varie e pittoresche cordate interessate a rilevare il Siena. Mesi di chiacchiere fumose per poi provare una disperata corsa contro il tempo nelle ultime 24 ore tra incontri negli uffici del commercialista Turchi con gli armeni di Berkley Capital e la speranza di un bonifico da parte di FramGroup per saldare stipendi e completare iscrizione (1,3 milioni di euro). Sei anni dopo il crack Mezzaroma il calcio a Siena scompare di nuovo dal mondo professionistico. E pensare che solo due anni fa i toscani erano arrivati a un passo dalla B. Dalla sconfitta in finale Playoff col Cosenza l'inizio della fine. Tra investimenti esagerati e scelte scellerate tra management e mercato. Ora tocca pagare il conto. Salatissimo e amarissimo per il popolo senese...

Da una nobile decaduta ad un'altra che lavora per tornare in alto. Il riferimento è naturalmente al Bari che, dopo la delusione della finale playoff persa con la Reggiana, progetta una rivoluzione tecnica. Nella dirigenza biancorossa può arrivare Giancarlo Romairone, un diesse navigato e che conosce bene le categorie inferiori come testimoniano gli anni brillanti alla Pro Vercelli condotta dalla Seconda Divisione alla Serie B. L'arrivo dell'ex Chievo non sarebbe per forza antitetico alla permanenza del dg Matteo Scala. I due, infatti, hanno già lavorato insieme al Carpi per un biennio con risultati positivi. Potrebbero quindi coesistere senza particolari invasioni di campo. Ecco perché il possibile ingresso di Romairone non automaticamente escluderebbe/rimpiazzerebbe Scala, che negli anni carpigiani ha maturato conoscenze manageriali più da dg che da diesse. Ecco perché Romairone potrebbe essere un valore aggiunto in una struttura che - è bene non dimenticarlo - in un biennio ha centrato la promozione dalla D e la finale playoff per la B. 

Chiudiamo con uno sguardo al valzer panchine che sta entrando nella fase clou.

Come vi avevamo anticipato nei giorni scorsi la Pistoiese ha scelto lo storico vice di Walter Mazzarri Nicolò Frustalupi.

L'Olbia ha puntato su Max Canzi (LEGGI QUI) che dopo gli anni da secondo di Beretta e il buon lavoro alla Primavera del Cagliari avrà la grande chance di allenare nei professionisti.

Nelle prossime ore sarà tempo di annunci per Antonio Calabro al Catanzaro (biennale), Cristiano Lucarelli alla Ternana e Giuseppe Raffaele al Catania (biennale).

Resta vacante, ancora per poco, la panchina del Palermo. La prima scelta di Castagnini e Sagramola risponde da mesi al nome di Roberto Boscaglia, che si sta convincendo ad accettare il corteggiamento rosanero.

Sul tavolo un triennale: questa la richiesta del tecnico vincolato all'Entella fino al 2021. Con i liguri pronti a cautelarsi con Aurelio Andrezzoli, un nome che solletica la fantasia del patron Volpi. 

Se il buongiorno si vede dal mattino, la Samb targata Domenico Serafino è da tenere d'occhio: gli acquisti di Manuel Nocciolini (Parma) e Antonio Bacio Terracino sono un biglietto da visita interessante...

Nicolò Schira

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