Il punto sulla Serie C (di Nicolò Schira)

30.07.2020 11:00 di Roberto Krengli Twitter:    Vedi letture
Fonte: tuttoc.com
Nicolò Schira
Nicolò Schira

Nei giorni scorsi in città avevano parlato di Mister X per identificare il terzo incomodo in lizza per la panchina del Mantova oltre ai soliti noti Ciccio Modesto e Alberto Gilardino. Il primo caldeggiato da Ivan Juric, il secondo affascinante sia per il carisma del personaggio (Campione del Mondo e tra i goleador più prolifici del nostro calcio) sia per la presenza da vice della storica bandiera biancorossa Tano Caridi. E invece tra i due litiganti alla fine potrebbe essere il terzo incomodo a godere, conquistando l'ambita panchina dei virgiliani. Un club blasonato e che faceva gola a tanti tecnici per ambizioni e serietà del progetto. In parecchi hanno provato a proporsi e a farsi caldeggiare al patron Maurizio Setti e al diesse Emanuele Righi, che si stanno ora indirizzando su Emanuele Troise. Il giovane tecnico campano ha fatto molto bene alla guida del Bologna Primavera, vincendo il Viareggio l'anno scorso e svezzando ragazzi come Juwara e Cangiano già protagonisti in A. Proprio Righi, che a Bologna ha iniziato la carriera dirigenziale prima di passare a Verona e poi a Mantova, conosce bene Troise che allenava gli Allievi, quando l'attuale uomo-mercato mantovano era in rossoblù. La stima è rimasta intatta e potrebbero ritrovarsi tra i grandi, dove Righi ha dimostrato di poter stare con profitto come testimonia la promozione dalla D. Ora tocca a Troise fare il bis...

A proposito di allenatori: la Pistoiese pensa a un figlio d'arte (il papà Mario è stato un centrocampista di alto livello) per il nuovo corso degli Arancioni. In cima alla lista dei desideri c'è Nicolò Frustalupi, storico vice di Walter Mazzarri che a Pistoia è di casa e non ha mai nascosto il forte legame con l'Olandesina. Il corteggiamento va avanti da giorni: ora la palla passa a Frustalupi. Deciderà di mettersi in proprio tornando a casa o resterà al fianco del mentore Walter Mazzarri? Riflessioni in corso, anche se appare difficile immaginare Frustalupi lontano dal proprio maestro. A Pistoia attendono un segnale...

Spazziamo via subito alcuni accostamenti che nulla hanno a che vedere con il pallone. Nelle scorse ore in Umbria era circolata la voce di una matrice politica tra le motivazioni che hanno indotto il club a scegliere Cristiano Lucarelli come nuovo allenatore. Non è un mistero che Terni storicamente sia una delle città più rosse, politicamente parlando, d'Italia e l'ex bomber da calciatore non aveva mai nascosto le sue idee politiche. Detto ciò, siamo nell'alveo delle fantasiste assolute e si rischia di non rendere giustizia ad un allenatore che da anni è protagonista di risultati positivi in situazioni spesso disperate. Tra budget risicati o club sull'orlo del baratro. Lucarelli ha lasciato positivamente il segno a Viareggio, Pistoia, Messina e Catania, sempre convivendo con vicende borderline. Centrare traguardi in quelle condizioni è tutt'altro che scontato. L'unico errore del tecnico, dettato però dal troppo amore, fu quello di tornare nella sua Livorno da allenatore in B, ma al cuor non si comanda. Spinelli all'epoca non mantenne le promesse sulle competitività dell'organico e la storia finì come sempre capita agli allenatori, con l'esonero dopo i primi risultati negativi. Ora però il futuro sorride a "Mister Miliardo" come era stato soprannominato dopo il libro scritto con l'agente Carlo Pallavicino. Finalmente, infatti, Lucarelli avrà la possibilità di guidare una fuoriserie. Società ricca e solida, proprietà ambiziosa, piazza passionale, rosa di livello che verrà costruita per il salto di categoria: gli ingredienti per vincere ci sono tutti. Cristiano e la Ternana vogliono tornare grandi insieme. Per un futuro (rosso)verde speranza... 

Ps: In chiusura una postilla sul tema liste in Lega Pro 2020/21. Non mi dilungo visto che la vicenda è stata già tratteggiata con dovizia di particolari da Sebastian Donzella nei giorni scorsi. Soltanto un numero 180 calciatori sul quale riflettere: con le rose a 22 calciatori per squadra (Under inclusi) ci saranno 180 professionisti di Lega Pro a spasso. Dall’oggi al domani. Probabilmente costretti a ripartire dalle categorie inferiori o a smettere. Senza dimenticare che il numero inferiore di posti di lavoro darà maggior forza ai club per “prendere per la gola” tanti calciatori senza contratto con offerte al ribasso. In tempo di crisi non l’ideale e come al solito ci guadagneranno solo certi presidenti furbetti. Si poteva fare sicuramente meglio... 

Pps: Un grande in bocca al lupo ad Alessandro Spanò che ha fatto ieri una scelta coraggiosa quanto clamorosa, lasciando il calcio giocato a soli 26 anni e dopo aver conquistato da protagonista e capitano la promozione in B con la Reggiana. Poteva essere la svolta della carriera dopo tanti anni brillanti in terza serie. Invece la scelta di inseguire un nuovo sogno: quello dell’alta finanza. Dopo la Laurea in Economia e Management è arrivato l’ingresso in una importante Business School Internazionale. Mancherà alla Reggiana che perde uno dei suoi pilastri, ma anche a noi appassionati visto che parliamo di uno dei migliori centrali di questa categoria e che avrebbe probabilmente fatto bene anche al piano di sopra. Buona fortuna. 

Nicolò Schira

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