Il punto sulla Serie C (di Luca Bargellini)

15.01.2021 11:00 di Roberto Krengli Twitter:    Vedi letture
Fonte: tuttoc.com
Luca Bargellini
Luca Bargellini

Non amo scommettere sul calcio. Perché anche in un Barcellona-Rubin Kazan già scritto e con una quota al banco ridicola c’è una percentuale di rischio che ti può far perdere il bottino per un gol in pieno recupero. Se c’è però una scommessa che avremmo potuto fare ad occhi chiusi era quella sulla rielezione di Francesco Ghirelli alla presidenza della Lega Pro.

Non tanto per il rivale nella tornata elettorale (quell’Andrea Borghini che sette giorni fa ho definito ‘Carneade’ non per denigrarlo bensì per spiegare la differenza di peso specifico) quanto per l’assenza di tutti coloro che hanno criticato senza proporre. Senza metterci la faccia e farsi promotori di una visione diversa delle cose. Bravi a criticare senza costruire. Tutti quelli capaci di graffiare il pallone senza però fare la cosa più importante di tutte: farlo rotolare per dargli un futuro.

Stante la situazione attuale la cosa che mi viene da dire è che non invidio per niente Ghirelli. Questo perché nonostante lo schiacciante numero di preferenze in assemblea elettiva i falchi tiratori, per usare un termine della cronaca politica, saranno pronti a colpire in ogni istante. Ma anche e soprattutto perché i compiti che lo attendono sono enormi. Prolungare il credito d’imposta, i finanziamenti garantiti dallo stato, attivare l’apprendistato per abbassare il costo del lavoro sono obiettivi difficili tanto quanto sono importanti. Se poi al menù aggiungiamo la riforma del sistema calcistico che si profila all’orizzonte, secondo i nuovi piani di un Gabriele Gravina atteso fra poco più di un mese al giudizio delle urne, tutto questo assume i contorni dell’impresa.

Farcela davvero, infatti, vorrebbe dire far svoltare i via definitiva la Serie C verso nuovi traguardi. Tanto belli quanti surreali viste le difficoltà degli ultimi anni. Anche perché in molti getteranno il sasso togliendo la mano in tempo utile per evitare di assumersi le proprie responsabilità ma avendo comunque modo di godere dei benefici di tale sconquasso.

Verrebbe da chiedersi chi ha spinto Ghirelli e il suo staff ad accettare una sfida del genere. Perché le chance di successo, di portare a casa il bottino pieno sono di molto inferiori a quelle di fallire. E basta un 1% negativo per cancellare, spesso e volentieri, il 99% positivo. Tanto da passare agli annali solo per ciò che non hai fatto e/o ottenuto.

In bocca al lupo, dunque, a tutta la Serie C. Ne abbiamo bisogno.

PS: consiglio spassionato e non richiesto. Le seconde squadre, al di la degli exploit di qualche stellina bianconera, sono un progetto che ha senso solo in un campionato a loro dedicato (ex De Martino). In questa serie non hanno senso. Meglio chiuderla qui.

Luca Bargellini

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