Il punto sulla Serie C (di Ivan Cardia)

10.08.2020 11:00 di Roberto Krengli Twitter:    Vedi letture
Fonte: tuttoc.com
Ivan Cardia 
Ivan Cardia 

Chapeau al presidente Ghirelli. Mica soltanto per la bella intervista realizzata con Sebastian Donzella l’altro ieri. Ma perché, fin qui, la Lega Pro sta portando avanti un piccolo capolavoro. Anzi la mano chi tre mesi fa, in piena emergenza, avrebbe scommesso sulla non iscrizione di due sole società al campionato di Serie C. Il traguardo è ancora da raggiungere, ma per ora i passi giusti sono stati fatti. Poi, potremmo tornare su discorsi vecchi, sul fatto che 60 squadre siano troppe, ma intanto il format è quello e averlo difeso è un merito. Unito alla vittoria politica, sul tema del credito d’imposta, boccata d’aria per tutto lo sport italiano. E qui abbiamo messo in risalto, quando necessario, critiche e momenti negativi. Ma c’è anche il tempo dei complimenti. 

Da una querelle politica meno che incomprensibile, siamo ora a un tutti contro tutti che non conviene a nessuno. Le liste a 22. I club le hanno votate per ridurre i costi, gli addetti ai lavori (leggi: gli uomini mercato) sono un po’ scettici, i giocatori sono sul piede di guerra. Più o meno, perché poi rientrerà. Alla Lega Pro, semmai, possiamo rimproverare una questione di metodo: per una riforma del genere sarebbe stato utile coinvolgere prima l’assocalciatori, avrebbe evitato un po’ di polemica. Forse. Ma, se i numeri sono quelli citati dal presidente Ghirelli, e non vediamo perché dubitarne anche perché non contraddicono quelli dell’aic, vuol dire che quei duecento calciatori che andranno in esubero erano semplicemente di troppo, nel sistema. Il punto, al di là del giudizio sulla riforma, è che lo scontro non aiuta mai. Sempre meglio il confronto. Sarà la strada che seguiranno per un punto di incontro, quello sì, che conviene a tutti.

Andrea Pirlo saluta da imbattuto la Serie C. Zero sconfitte, zero gol subiti. Zero partite ? Certo, è ironia. Le righe sulla Juventus Under 23 di qualche settimana non cambiano di senso: resta un progetto che ha già dato i suoi frutti e ne darà altri. Il Maestro bresciano in terza serie avrebbe avuto il suo fascino, ora ai vertici bianconeri chiederemmo un altro nome di grande carisma, ma è più probabile arrivi un tecnico paradossalmente con maggiore esperienza rispetto a quello della prima squadra. Magari anche lui campione del mondo. Il progetto dell’allenatore fatto in casa, comunque, ha subito una decisa e brusca accelerata. Finisce il tempo della programmazione, inizia quello della scommessa, perché Pirlo questo è. Quanto all’U-23, sarà per il prossimo talento da sfornare. 

Ivan Cardia 

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