Il punto sulla Serie C (di Dario Lo Cascio)

27.10.2020 11:00 di Roberto Krengli Twitter:    Vedi letture
Fonte: tuttoc.com
Dario Lo Cascio
Dario Lo Cascio

Tra DPCM, gare rinviate, disservizi televisivi, la Serie C per fortuna va comunque avanti. Diciamo per fortuna non a caso perché, siamo onesti, che la terza serie continui a scendere in campo in queste condizioni può a ragione essere considerato un mezzo miracolo. E noi addetti ai lavori sicuramente non possiamo che ringraziare insieme ai tifosi che almeno, anche se non possono andare allo stadio, hanno comunque la facoltà di godersi lo spettacolo. Certo, come detto, trasmissioni regolari a parte, ma su questo punto se ne è dibattuto parecchio.

E allora guardiamo al campo perché, in un modo o nell'altro, si gioca e già qualche partita si è giocata per avere un'idea approssimativa, per un primo giudizio sulle squadre, sebbene in ogni caso approssimativo. Soprattutto perché a esempio nel Girone A e soprattutto nel C, per tanti motivi, si è giocato a spezzatino. È Francesco Modesto con la sua Pro Vercelli fin qui a spiccare nel raggruppamento A, le bianche casacche nonostante il pareggio di Olbia hanno mantenuto la testa e con pieno merito. Quel che ancora forse manca ai piemontesi è un successo netto non solo nel gioco ma anche nel risultato. Arriverà.

Saltiamo al Girone C, dove Cristiano Lucarelli e la Ternana si stanno per il momento prendendo la scena. Vittorie importanti e un crescendo di prestazioni. Al momento il neo è stare in cima con una partita in più delle altre, il primo posto quindi bisognerà continuare a sudarlo. Passando quindi al raggruppamento B, possiamo notare immediatamente la sua anomala normalità: incredibile infatti, anche se non dovrebbe esserlo, che tutte abbiamo giocato tutte e sette le partite fin qui in programma. Ed equilibrio c'è anche in vetta, con Padova e Sudtirol che se la dividono ma dietro la bagarre è davvero serrata. 

Dopo queste anche volendo ormai banali analisi di campo, c'è un appunto purtroppo da fare. Nonostante garanzie, rigidi regolamenti, controlli, il suddetto nuovo DPCM ha tolto la possibilità di entrare negli stadi, anche in numero limitato. Quella dei mille spettatori, che a qualcuno è sembrata a ragione anche limitativa, è stata un'illusione. Porte chiuse almeno fino a fine novembre, poi chissà. Difficile quindi giudicare fino in fondo questo torneo, perché le partite le giocano i calciatori, ma il calcio è sport e spettacolo e senza pubblico sugli spalti c'è indubbiamente qualcosa che viene meno. Si poteva fare una scelta diversa ? Di fronte a certe garanzie, perché no. Ma sicuramente chi ha preso questa decisione lo avrà fatto con coscienza. Non possiamo che accettarla, sperando che in ogni caso si continui a scendere in campo e a vedere tutto - con regolarità - attraverso uno schermo. 

Dario Lo Cascio

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