Il punto sulla Serie C - Crisi Novara, occhio alle facili illusioni (di Nicolò Schira)

18.02.2021 11:00 di Roberto Krengli Twitter:    Vedi letture
Fonte: tuttoc.com
Nicolò Schira
Nicolò Schira

Il Novara resta in vendita e in crisi: gli Azzurri continuano a balbettare e rischiano di essere risucchiati nella lotta per non retrocedere. Ciò che più preoccupa nei dintorni del Piola dopo lo scialbo 1-1 interno contro il Livorno è il futuro societario del club. La società è ufficialmente in vendita come dichiarato dal patron Maurizio Rullo nei giorni scorsi. Trattativa in corso con l'imprenditore Leonardo Pavanati che da 10 anni cerca di entrare nel calcio senza successo: l'ultima contrattazione l'aveva visto protagonista per rilevare il Pescara nelle scorse settimane. Anche in quel caso finì con un nulla di fatto. In passato con Vicenza e Brescia le trattative erano naufragate. Sarà la volta buona ? Parrebbe di sì anche se il curriculum dell’imprenditore immobiliare toscano non sarebbe totalmente immacolato vedi il flop con l’operazione Temptations, legata al lancio di un orologio che sarebbe dovuto essere, a suo dire, l’anti-Rolex. Così come in alcune interviste aveva dichiarato origini newyorkesi invece della natia Pontedera. Nulla di grave, per carità. Tutto fa spettacolo e Pavanati ama la luce dei riflettori come testimoniano alcuni flirt con donne bellissime del mondo del jet-set. Ciò che preoccupa è capire la reale consistenza patrimoniale per poter avviare un progetto ambizioso e dispendioso come essere il proprietario di un club calcistico. Magari farà lui chiarezza al momento dell’insediamento a Novarello. Intanto il Novara precipita in classifica e il suo futuro resta nebuloso con Rullo che vorrebbe recuperare circa 1,5 milioni dalla cessione dell’80% del club (il 20% è tuttora dell’ex presidente De Salvo). Dopo le vicissitudini italo-svizzere a Novara vogliono andare sul sicuro e sperano non ci siano avventurieri all'orizzonte...

Inarrestabile. È la Ternana di Cristiano Lucarelli che ha spazzato via anche la Casertana con un netto 5-1, conquistando così la diciottesima vittoria in 23 giornate. Un ruolino di marcia da record che rende gli umbri l'unica formazione imbattuta (18 successi e 5 pareggi) del calcio professionistico italiano. 15 i punti potenziali di vantaggio sul Bari secondo nel girone C grazie al miglior attacco (61 gol fatti) e alla miglior difesa del girone (16 reti subite). Con quella inflitta al Catania ieri pomeriggio sono 4 le cinquine rossoverdi in campionato, la seconda consecutiva in casa dopo quella Casertana. Numeri che diventano ancor più mostruosi se si considera che le Fere hanno vinto 9 gare con almeno 3 gol di scarto sulle malcapitate avversario. Un dominio totale che non ha eguali in Europa: la B è in tasca. Merito di un proprietà ambiziosa e di un diesse abile, ma soprattutto di un tecnico come Cristiano Lucarelli che non ha sbagliato una mossa, costruendo un'autentica macchina da gol capace di mandare a segno 18 giocatori. Praticamente tutto l'organico...

La Vibonese cambia allenatore e si affida a Giorgio Roselli, specialista in casi complicati e a rivitalizzare squadre in difficoltà. L'uomo giusto al posto giusto. Un tecnico poco reclamizzato medicaticamente, ma tremendamente efficace. Uno alla Davide Ballardini, per citare un profilo simile ad alti livelli. Gente abituata a destreggiarsi tra mille peripezie. A Vibo trova una squadra in crisi, ma con alla spalle un patron serio e solido come Pippo Caffo, ovvero mister amaro del capo. Al suo fianco un diesse giovane e promettente come Gigi Condò che ha pescato Luca Cattaneo tra gli svincolati per aumentare il tasso tecnico della squadra. La missione è quella di salvarsi senza passare dai Playout. Obiettivo raggiungibile con il Re Mida Roselli come era stato ribattezzato ai tempi di Pavia e Cosenza.

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