Rassegna stampa - tgnovara.it: "Novara Calcio tra disastro in Lega Pro e un progetto serio in D"

26.07.2021 12:00 di Roberto Krengli Twitter:    vedi letture
Fonte: tgnovara.it
Civitarese e Pavanati
Civitarese e Pavanati

Già stasera o al più tardi domani mattina sarà noto l’esito del ricorso del Novara Calcio al Collegio di garanzia del Coni contro l’esclusione della società azzurra dalla Lega Pro: un fatto che, in pratica, cancella 113 anni di storia, sempre a livello professionistico.

L’ingloriosa fine del Novara Calcio 1908 (a meno di clamorose sorprese) andrà imputata non solo a Pavanati &C., proprietari da poco più di un mese e al messo da considerare i… “killer”, sportivamente parlando, della situazione.

In realtà lo stato fallimentare (perché di questo si tratta, sostanzialmente) è in atto già da anni, a partire dal 2014, quando solo un documento portato alla luce da un intervento della Guardia di Finanza salvò il Novara: si trattava di una lettera con la quale la società capofila del Gruppo De Salvo si impegnava a coprire le perdite della società di calcio.

Da allora, però, è stato un continuo salasso, nonostante i soldi versati dai De Salvo. Alla fine, il passaggio a Maurizio Rullo non ha fatto che accelerare il disastro.

Un disastro sul quale non è difficile ipotizzare un intervento della Guardia di Finanza.

Se questa è la situazione, si può pensare che l’accoglimento da parte del Collegio di garanzia del Coni possa risolvere la situazione ? O forse non si tratta che di protrarre l’agonia di un altro anno ?

Gli errori commessi da Pavanati &C., franati nelle pastoie burocratiche di un’iscrizione al campionato che solo loro potevano pensare di risolvere in un modo che è espressamente vietato dalle norme sportive, non sarebbero di buon auspicio per un futuro migliore, anche se in Lega Pro.

Per contro, sotto la guida del sindaco Alessandro Canelli sembra che possa davvero nascere una compagine di imprenditori (peccato che l’imprenditoria novarese non sia, a meno di novità dell’ultima ora, della partita, se non come sponsor) che, partendo dalla serie D, possa avere un progetto serio e sostenibile nel tempo. Sembra, almeno.

Cosa auspicarsi, dunque ? Il cuore non ha dubbi, il cervello neanche…

L’importante è che la maglia azzurra continui a sfavillare sul verde di un campo da calcio.

Attilio Barlassina

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