Rassegna stampa - LA STAMPA: "Rg Ticino, il presidente Presta già al lavoro per la prossima stagione: “Sono un ambizioso, la D non mi spaventa”"

14.07.2021 17:00 di Roberto Krengli Twitter:    vedi letture
Fonte: lastampa.it
Rassegna stampa - LA STAMPA: "Rg Ticino, il presidente Presta già al lavoro per la prossima stagione: “Sono un ambizioso, la D non mi spaventa”"
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Guido Presta ha 36 anni e dal 2014 ricopre la carica di presidente.

Dapprima a Cerano, poi nella Ro.Ce. (frutto della fusione con la Romentinese), infine all’Rg Ticino che unisce i comuni di Romentino e Galliate.

- Dove vuole arrivare la sua società ?

«Sarà il tempo a dirci cosa saremo. La nostra è una realtà che negli ultimi sette anni è cresciuta in tutti gli ambiti, dalla prima squadra al giovanile. Quando ho cominciato questa avventura l’Eccellenza era l’aspirazione massima, ma una volta arrivatoci non mi sono accontentato».

- La serie D la spaventa ?

«In verità no, perché sono convinto che la società ha le basi per poterla fare. L’unico aspetto che mi preoccupa riguarda la tempistica. Di solito tra maggio e giugno si definiscono tutte le questioni burocratiche, quest’anno è stato dilatato e quindi dobbiamo accelerare. Sulla costruzione della squadra sono fiducioso e tranquillo».

- Avete già un piano B se lo stadio di Romentino non fosse pronto a settembre ?

«Ho già preso contatti col Bulè Bellinzago, il cui impianto è idoneo per la D. Speriamo di non averne bisogno».

- A mente fredda, quale campionato l’ha emozionata di più ?

«La promozione di 15 giorni fa è la più bella, la più intensa. Il campionato si è svolto in poco tempo e si sono susseguite tante emozioni, non sempre positive. Subito dopo metto la salvezza del primo anno di Eccellenza, quando conquistammo i playout all’ultima giornata a Domodossola prima di vincere lo spareggio a Rivarolo».

- Quanto è stato difficile cambiare denominazione ed identità in questi anni ?

«Molto, non lo nego. Abbiamo dovuto unire le forze di tre paesi che avevano una grande rivalità calcistica. Se siamo dove siamo, è perché la società è stata brava. Mi è spiaciuto andare via da Cerano dove tutto era partito, ma sono situazioni che nel calcio come nella vita capitano».

- C’è un giocatore che avrebbe voluto nella sua squadra, ma che non è arrivato ?

«Sinceramente no, anche se posso sembrare presuntuoso. Se voglio un certo giocatore, faccio di tutto per prenderlo. Il nostro capitano Bugno ne è l’esempio: lui era in viaggio di nozze in Polinesia quando lo abbiamo contattato. Ma lo volevo a tutti i costi, anche se non era mai sceso in Eccellenza».

- Ora siete attesi da una categoria inedita.

«Essendo una nuova avventura sotto tanti aspetti, arriviamo a dicembre e vediamo in che situazione di classifica saremo. Per la struttura che stiamo creando, possiamo puntare a qualcosa in più della salvezza, ma molto dipende dalle avversarie. Anche il Pont Donnaz era neopromosso, ha chiuso terzo...».

- Il suo sogno era di diventare la seconda squadra della provincia dopo il Novara ?

«Quando ho iniziato no di certo: allora c’erano realtà importanti come lo Sporting Bellinzago e avevo preso il Cerano solo per tenere in vita la società. Un giorno mi piacerebbe giocare contro il Novara, ma intanto cominciamo con un’amichevole estiva (ammette sorridendo, ndr) e poi si vedrà». 

Marco Curti

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