Volley femminile, Nazionale - Nations League 2019: Italia protagonista, Final Six d’autorità e tante novità, ora Cina e Turchia per sognare il trofeo

24.06.2019 14:00 di Roberto Krengli Twitter:    Vedi letture
Fonte: oasport.it
Le Azzurre
Le Azzurre

L’Italia si è resa protagonista di un’eccellente fase preliminare nella Nations League 2019 di volley femminile e tornerà in campo a Nanchino (Cina) dove dal 3 al 7 luglio andrà in scena la Final Six del prestigioso torneo internazionale.

Le azzurre hanno brillato nell’arco dell’intera competizione conquistando 11 vittorie in 15 partite, le quattro sconfitte sono giunte in modi diversi: tre al tie-break (con la Cina dopo essere state avanti per 2-0, con gli USA giocando alla pari e con il Belgio nell’ininfluente incontro conclusivo), una per 3-0 (col Brasile schierando una formazione di riserva a qualificazione già ottenuta). La Nazionale ha centrato l’obiettivo della vigilia e cercherà di conquistare quel trofeo mai vinto dopo l’argento ai Mondiali dello scorso anno e prima di affrontare il cruciale torneo di qualificazione alle Olimpiadi di Toyo 2020 (2-4 agosto a Catania contro Olanda, Belgio e Kenya).

Cinque tappe intense che hanno consegnato non soltanto risultati e pass per gli atti conclusivi ma anche risposte importanti in termini tecnici e la certezza di avere a disposizione una rosa molto ampia con tante giocatrici in grado di esprimersi al meglio in campo internazionale. Indre Sorokaite ha ribadito di essere una valida alternativa a Paola Egonu e sarà un’arma importante anche perché può essere impiegata in due ruoli (opposto e schiacciatrice), Elena Pietrini ha scaldato il motore e a soli 19 anni rappresenta il nostro futuro tra le schiacciatrici, la centrale Sarah Fahr non è ancora maggiorenne eppure è già matura ed è cresciuta progressivamente nel corso di questo mese, la palleggiatrice Alessia Orro può rimpiazzare Ofelia Malinov in caso di necessità, si sta recuperando Caterina Bosetti dopo la lunga assenza per infortunio. E poi le certezze: la scatenata Paola Egonu (speriamo abbia recuperato dal malore accusato al termine del match con la Corea del Sud), l’esperta Lucia Bosetti, l’indomita Monica De Gennaro, il capitano Cristina Chirichella affiancato da Anna Danesi, la grintosa Miriam Sylla che è andata a corrente alternata ma che può fare la differenza in ogni momento.

Tra l’altro l’Italia non è stata perfetta in tutti i frangenti, ha riscontrato qualche criticità soprattutto in ricezione e in difesa, ha avuto dei black-out: la sensazione è che ci siano ulteriori margini di miglioramento da esplorare nelle prossime settimane. Il movimento è estremamente in salute e la cavalcata dello scorso anno ai Mondiali sembra avere dato ulteriore linfa a questo gruppo che pare essere entrato in una nuova dimensione. Ora qualche giorno di stacco per ricaricare le pile e poi si partirà per Nanchino, il primo girone prevede le sfide alla Cina padrona di casa e alla Turchia: due confronti da urlo con le Campionesse Olimpiche e la compagine di Giovanni Guidetti, l’obiettivo è naturalmente quello di qualificarsi alle semifinali per incrociare una tra Brasile, USA e Polonia sognando di alzare al cielo il trofeo.

Stefano Villa