Rassegna stampa - LA STAMPA: "Novità tattiche, orgoglio e Cacia rigenerato: così Viali ha acceso le speranze del Novara"

14.05.2019 16:00 di Roberto Krengli Twitter:    Vedi letture
Fonte: lastampa.it
... dopo il gol ...
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Calcio, playoff di Serie C: domani gli azzurri in campo per il secondo turno ad Arezzo.

Le mosse del tecnico decisive a Siena: “Ho fatto capire ai giocatori che non era tornato il loro miglior amico”.

Per rendere meglio l’idea, il Novara è l’unica che ha ribaltato il pronostico. In trasferta, e quindi contro un avversario meglio piazzato in classifica, solo gli azzurri hanno superato il primo turno dei playoff di Serie C. Le altre otto squadre nella loro stessa condizione, distribuite nei tre gironi della Lega, non ce l’hanno fatta: Pro Patria, Alessandria, Sambenedettese, Fermana e Casertana hanno perso, mentre Vicenza, Rende e Monopoli sono rimaste bloccate sul pareggio.

«Non potevamo accontentarci di uscire con il Siena per poi raccontare solo di avere fatto una buona prestazione - ammette William Viali -. I tifosi sono stanchi delle chiacchiere. Dovevamo vincere, rispondere di squadra».

L’1-0 strappato in casa dei toscani al ’79 con una zuccata di Cacia spedisce il Novara al secondo turno: la sfida con l’Arezzo, sempre a eliminazione diretta e con gli azzurri obbligati a vincere entro il ’90, sarà già domani alle 20,30. La squadra è rimasta in albergo a Siena, senza più tornare a Novarello. Nei giorni scorsi il club aveva «bloccato» due strutture dove soggiornare alla vigilia del secondo turno se la gara con il Siena fosse andata a buon fine: una ad Arezzo, appunto, e l’altra a Carrara perché i gialloblu sarebbero stati i prossimi avversari se avessero battuto la Pro Patria (lo hanno fatto) e nel frattempo all’Alessandria fosse riuscito il colpaccio a Vercelli. I grigi hanno fallito l’impresa, così i bianchi ospiteranno domani (alle 20,30) la Carrarese.

«Ad Arezzo servirà lo stesso spirito - insiste Viali -. A Siena negli ultimi minuti Cacia ed Eusepi quasi litigavano perché tutti e due volevano dare una mano sulla fascia destra. Quando poi Sbraga è uscito per crampi, c’era Bianchi che si proponeva di occupare il suo posto da centrale. I titolari hanno giocato una gran gara, chi è stato sostituito ha spinto dentro il campo i compagni che non vedevano l’ora di entrare. Tutti erano molto molto carichi».

Il tecnico, poi, ha indovinato la mossa tattica: con Visconti molto alto a sinistra per lasciare Tartaglia, Sbraga e Bove quasi in linea a tre e Bastoni largo a destra, Viali ha costretto Mignani, tecnico del Siena, a far scalare Guberti sulla corsia occupata dalla mezzala azzurra. I toscani hanno perso così il loro trequartista, trovando lo specchio una volta sola con un destro da fuori di Gliozzi.

Gonzalez e Schiavi hanno prestato aiuto al centrocampo, trasformato a cinque quando il Novara doveva difendere. Nella prima ora i lanci di Ronaldo hanno allargato il campo, creando già prima del gol qualificazione i presupposti per colpire. Attenzione e intensità hanno scandito il pomeriggio che rilancia le ambizioni azzurre.

«Abbiamo impostato la partita che immaginavo - racconta Viali -. L’avevo presentata così alla squadra già lunedì scorso per essere chiaro con tutti fin da subito. Dovevo far capire ai giocatori che nello spogliatoio non era tornato il loro migliore amico, che io non sono qui per i baci e abbracci. Sono andato dritto al punto».

Occhi puntati ora su Sbraga, a cui si chiede il recupero lampo anche per rimediare all’assenza certa di Rigione.

Filippo Massara