Rassegna stampa - LA STAMPA: "Capitan Daniele Buzzegoli analizza il momento difficile degli azzurri: “Novara bello ma non incisivo”"

06.11.2019 15:00 di Roberto Krengli Twitter:    Vedi letture
Fonte: lastampa.it
Daniele Buzzegoli
Daniele Buzzegoli

Da capitano e aspirante allenatore qual è, Daniele Buzzegoli compie un check up del Novara:

«Se non si finalizza, rischiamo di essere piacevoli alla vista e senza punti. Questo a noi non interessa, e non parlo di attaccanti. Tutti, io compreso, dobbiamo concludere meglio quando ne abbiamo l’occasione».

I numeri sono lì a testimoniarlo. Su 13 partite di campionato, in 6 gli azzurri sono rimasti all’asciutto di gol. Da 228 minuti non realizzano - l’ultima rete è di Bortolussi nell’1-1 con il Renate - pur avendo spesso in mano il pallino del gioco.

Finora la classifica di Buzzegoli e compagni è stata costruita sulla solidità della difesa, la terza migliore del girone con 9 reti subite dietro a Monza e Renate (7). Davanti non tutto sta filando via liscio, pur con la premessa che i 19 punti collezionati finora sono più dei 16 raccolti la scorsa stagione da un gruppo costruito per giocarsela al vertice. È così che vanno misurati i risultati in una squadra svuotata dalla pressione di vincere per forza, ma ambiziosa e motivata dall’entusiasmo che il bel gioco espresso deve portare con sé.

«In tempo per rifarci»

«In termini di carattere e atteggiamento, la prestazione non è mai mancata nelle ultime partite» avverte il regista.

Nessuno lo mette in dubbio. Proprio per questo «è scocciante ripetere che facciamo bene, ma non raccogliamo abbastanza. Questo trend - insiste Buzzegoli - non deve diventare un problema. Siamo ancora in tempo per evitarlo, bisogna però essere più incisivi perché non stiamo segnando a sufficienza. Anche contro l’Alessandria ce la siamo giocata alla pari e nel secondo tempo forse abbiamo fatto meglio di loro. Nel nostro mondo però alla fine contano i punti».

Un’altra volta in svantaggio

La difficoltà si accentua se il Novara incassa lo svantaggio, come avvenuto sabato sera ad Alessandria. Con gli avversari chiusi diventa ancora più complicato trovare il pertugio per recuperare: gli avversari si abbassano e raddoppiano su Piscitella e Capanni, che hanno meno spazio per creare rispetto a quando la squadra sta vincendo.

«Non credo sia una questione mentale - rassicura il centrocampista azzurro -. Se così fosse, saremmo bloccati e non arriveremmo in area di rigore. Invece lo facciamo spesso e la sensazione dal campo è che le altre formazioni ci temono. Questo è importante, ma non toglie il fatto che bisogna invertire la rotta dei risultati. Sono chiacchiere da bar e non mi piace nemmeno ripetermi: i punti servono perché danno morale e tranquillità nel lavoro soprattutto a un gruppo giovane come il nostro. Ora non dobbiamo però disperdere questa fiducia». 

Filippo Massara

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