Rassegna stampa - I AM CALCIO: "Giana Erminio-Novara 2-1, la sconfitta milanese è una beffa"

15.10.2019 12:30 di Roberto Krengli Twitter:    Vedi letture
Fonte: novara.iamcalcio.it
Andrea Cagnano
Andrea Cagnano

Dopo i due derby persi nei primi giorni di ottobre il Novara continua il suo mese orribile cadendo a Gorgonzola per 2-1 contro la Giana Erminio fanalino di coda, a questo punto ex fanalino di coda.

Gara difficile da spiegare col finale, con gli azzurri che hanno messo a referto una lunga serie di occasioni da rete mancate per imprecisione o sfortuna. Dall'altro lato, tre occasioni e due gol per i padroni di casa che conquistano il primo successo in campionato.

Come arrivano le squadre 

La Giana viene da una prima parte di campionato disastrosa, con 2 punti conquistati su 24 disponibili ed un allenatore (Maspero) già saltato. Tre le sconfitte consecutive, un punto in 4 gare casalinghe fanno da corredo all'ultimo posto in classifica. Gli azzurri sono nelle zone nobili della classifica e prima della caduta contro la Pro Vercelli venivano da 5 risultati utili.

Le formazioni  

I padroni di casa con in panchina eccezionalmente Luca Bozzini in luogo dello squalificato Albé cambiano rispetto a Como schierando una difesa a 4 ed un tandem d'attacco Perna-Mutton supportato da Remedi. Banchieri dà ancora fiducia a Peralta preferendolo sia a Gonzalez che all'emergente Capanni; in difesa spazio per Cassandro al posto di Barbieri, impegnato con le nazionali giovanili. In cabina di regia scelto Fonseca.

Novara gol, anzi no  

L'avvio del Novara è impetuoso e la Giana è subito chiusa nella sua trequarti. Gli azzurri (ancora in maglia rossa dopo il derby di coppa) sfiorano il gol per due volte, la prima al decimo con Bianchi che sfonda a sinistra beffando Pirola, retropassaggio per Bortolussi che stoppa e calcia a botta sicura trovando il salvataggio sulla linea di Perico. Al 12' è Peralta a fare sfracelli a destra, a Pinto non rimane che metterlo giù, giallo e punizione insidiosa. Al 13' Peralta calcia e calcia molto bene, Marenco la devia sulla traversa. Al 16' comincia la sfida fra Piscitella e l'arbitro Di Cairano. Madonna viene saltato netto dal romano e si appende all'esterno azzurro, inspiegabile il mancato cartellino giallo all'avversario diretto dell'uomo più pericoloso che innervosisce gli azzurri.

Doccia fredda dal nulla  

Rete improvvisa della Giana al 20' dopo un avvio di gara quasi a senso unico; il vantaggio della Giana arriva con un tiro da fuori all'angolino di Piccoli. Gol anticipato fra l'altro da un'azione personale di Pinto che aveva attraversato tutta la trequarti chiudendo poi con un diagonale forte respinto da Marchegiani. Sullo sviluppo la rete di Piccoli. Il Novara comunque palesa una fragilità difensiva nell'occasione che fa specie guardando ai numeri coi quali si è presentata alla sfida la formazione ospite.

Sbandamento e altre palle gol 

Il Novara perde il bandolo della matassa per qualche minuto, concedendo ancora una punizione a Perna che, deviata dalla barriera, diventa pericolosa al 26' ma Marchegiani è bravo a bloccare. Gli azzurri però si riprendono e continuano a macinare gioco sulle catene esterne, con Cagnano-Piscitella e Cassandro-Peralta che risultano quasi immarcabili dagli esterni di casa. Al 35' è proprio Cassandro ad esibirsi in uno slalom a destra e ad arrivare in area piccola. L'esterno va giù, sembrerebbe rigore ma Di Cairano non è d'accordo. Al 40' Peralta riceve, scatta e si accentra, tiro a giro sul secondo palo e Marenco devia in grande stile in angolo. Sugli sviluppi dell'angolo calcia a rete ancora Piscitella e Marenco ancora risponde presente. 

Rabbia Novara e raddoppio 

Il finale di tempo fa ancora arrabbiare i piemontesi. Al 43' Marchegiani esce su una palla alta e cade a terra, tutti chiamano il fallo sul portiere ma il fischietto fa giocare. La Giana batte la rimessa laterale, sugli sviluppi la palla arriva al limite dell'area dove Pinto è lesto a stoppare e spedire nell'angolino basso per un risultato a fine primo tempo incredibile e assolutamente ingiusto.

Giropalla lento 

La ripresa inizia col Novara a fare - come facilmente immaginabile - la partita, senza tuttavia trovare la pericolosità che aveva contraddistinto il primo tempo. Banchieri si gioca subito la carta Nardi, che va a rilevare un comunque positivo Collodel. Al 13' Bortolussi sfida in velocità il suo avversario diretto poi si allarga a sinistra ma guadagna solo angolo. Un minuto dopo il neo entrato Capanni affronta tutta la difesa tagliando il campo in orizzontale, la sua conclusione colpisce un avversario.

Capanni dimezza 

Al 17' all'improvviso il Novara riapre la sfida: dopo una lunga azione corale, la palla giunge a Capanni che si accentra e lascia partire un tiro forte sul primo palo che sorprende Marenco. Al 19' all'improvviso la Giana rischia di fare tris con un tiro di Perna che va a baciare il palo esterno di Marchegiani. Il Novara continua ad alzare la pressione ed inserisce anche Pinzauti per Fonseca, schierandosi con una sorta di 4-2-4 che costringe i biancazzurri milanesi a chiudersi sempre di più. Gli azzurri spingono e mettono a più riprese la palla al centro, ma il fortino di casa tiene e gli azzurri incamerano la terza sconfitta consecutiva fra campionato e coppa.

Stefano Calabrese

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