Novara s’innamora di Da Cruz

 di Roberto Krengli Twitter:   articolo letto 93 volte
Fonte: gianlucadimarzio.com
Alessio Da Cruz
Alessio Da Cruz

Meravigliarsi subito, sì: entrare a Novarello provoca questa sensazione. Aria di calcio ovunque. Colori, passione e tanta professionalità. E così immergersi nella casa del Novara è immediatamente una piacevole scoperta. Il posto è perfetto, tra numerosi campi e l'azzurro che brilla sotto il sole. E mentre i ragazzi di Corini si riposano in vista dell'allenamento del pomeriggio, lui ci aspetta seduto nella hall del centro sportivo: "Ciao, sono Alessio Da Cruz". Già, nome italiano e cognome dalla musica latina, il tutto mixato con un DNA olandese. La sua natura, però, è composta principalmente da due elementi: talento e semplicità. Esatto, il ragazzo in questione è quello che sabato ha fatto venire il mal di testa alla difesa dell'Ascoli: doppietta alla seconda partita da titolare in Serie B e via, biglietto da visita imbucato con successo. Dal campo ai microfoni, quelli di GianlucaDiMarzio.com, ai quali Alessio Da Cruz ha concesso la sua prima intervista in Italia. E allora schiacciamo assieme il tasto play e viaggiamo alla scoperta del suo mondo.

Tutti impressionati

"Mi hanno chiamato molti amici, è stato un momento unico". Di mezzo, naturalmente, i due gol nell'ultima trasferta del suo Novara. Corini gli ha dato fiducia e lo ha schierato al centro dell’attacco, ai suoi lati Sansone e Di Maniero. Risultato ? Wow. Che sballo. Dai video su Youtube con la maglia del Dordrecht in seconda divisione olandese, all’impatto stravolgente con la Serie B: “Qui in Italia è diverso, ci sono meno spazi aperti e si attacca e si difende in continuazione”. Vero, ma quando Da Cruz scala le marce non ce n’è per nessuno. Stile anarchico ma calibrato. Ah, consiglio per tutti i difensori all’ascolto: se questo olandese vi punta non prendetevela, 9/10 salta l’uomo senza problemi. Sgomma. “This is my game”, sì: parlata inglese ma significato universale. “Vado a lezioni d’Italiano durante la settimana per integrarmi sempre meglio”. Questione di crescita e progressi velocissimi. Dalla lingua al campo, passando per un inizio di precampionato decisivo per il suo adattamento all’Italia. “Ho avuto qualche difficoltà, ma l’ambiente intorno a me è stato fantastico. Davvero eccezionale”. E il merito è proprio del Novara, brava ogni anno a scoprire da talenti direttamente dai vari campionati d’Europa.

Basta un click

Il colpo di fulmine esiste, vero Alessio ? "Quando il mio agente mi ha comunicato dell’interesse del Novara ho cercato su Google come fosse la squadra che mi stava corteggiando”. Motore di ricerca, sei lettere azzurre e via:“Sì, è bastato un click, questa posto mi ha conquistato subito. Dal fascino dell’Italia alla bellezza della struttura, Novarello è un posto favoloso”. Sensazioni giuste, da cogliere al volo: “Il clima è perfetto, c’è il sole e viene facile allenarsi”. Da una cultura all’altra, vedi Italia e leggi cibo: “Viva la pasta. Poi mangio sempre la bresaola, è buonissima”, gusti alla Inzaghi, ma ruoli diversi: “Amo partire dall’esterno, punto l’uomo e mi accentro col destro”, ma non solo. Corini, infatti, nell’ultima partita lo ha schierato centrale nell’attacco a tre. Colpo di testa e tap in dopo la respinta di Lanni. Rimonta e primi tre punti. E soprattutto Da Cruz uguale MVP. Ah, volete memorizzare la sua giocata tipo ? Semplice, basta tornare indietro col telecomando al 45’ del primo tempo contro l’Ascoli: percussione, 60 metri col pallone tra i piedi e tocco sotto dolcissimo. Roba che se entra…

Sognando Dybala

Serie B e Champions, è tempo di italiane: “La mia preferita è la Juve, Dybala è pazzesco. Ma il mio giocatore preferito è Cristiano Ronaldo. Senza dimenticare Quincy Promes, olandese dello Spartak Mosca”. E se con i paragoni è meglio andarci piano, con le debite proporzioni qualche somiglianza a CR7 c’è. Perché Da Cruz infiamma, attacca la profondità e si accentra ad una velocità superiore al normale. Stile olandese sfumato dalle origine capoverdiane e portoghesi. Ovvio, Alessio tatticamente col tempo si evolverà, ma la sua anarchia equilibrata per il Novara si è già trasformata in pregio.

Ragazzo ? No, papà

20 anni di una vita intensa. Talento della generazione 1997, dall’accademia dell’Ajax fino all’esordio in Eredivisie col Twente: “Ho giocato assieme a Ziyech, un bravo ragazzo e un giocatore super”. A Novara, invece, Da Cruz ha legato tanto con Chajia: “Io e Moutir parliamo la stessa lingua, viene spesso nel mio appartamento a trovarmi. Ci divertiamo a giocare a Fifa”. Joystick in mano e musica nelle orecchie per staccare un po’, pensando alla famiglia: “Sono papà e ho già una bambina, adesso verrà a trovarmi qua con la mia compagna”. Amore e velocità, thats' Da Cruz: la nuova stella del Novara.

Edoardo Colombo