La cronaca e i commenti del tifoso alla partita di lunedì 12.03 (NOVARA-BRESCIA)

13.03.2018 09:00 di Sergio Guerzoni  articolo letto 56 volte
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
La cronaca e i commenti del tifoso alla partita di lunedì 12.03 (NOVARA-BRESCIA)

La vittoria maturata oggi contro le Rondinelle bresciane ha molteplici aspetti positivi, oltre all’importanza quasi vitale dei tre punti conquistati. Il punteggio pieno mancava al Piola dal 20 gennaio, con l’uno a zero sul Carpi; la doppia affermazione contro i lombardi consente di avere un eventuale vantaggio nella classifica avulsa in caso di pari punti finali; avviene in rimonta dopo essere andati sotto nella prima frazione, dimostrando grinta e carattere nella ripresa; si sblocca finalmente Sansone siglando la rete del sorpasso; gli azzurri fanno pace con il pubblico che peraltro non ha smesso di incitare anche dopo lo svantaggio. Insomma una serata più che soddisfacente, della quale fare tesoro per riprendere il cammino verso la salvezza.
Di Carlo, dopo averci lavorato per tutta la settimana, cambia modulo affidandosi al 4-4-2. I giocatori in campo sono così disposti: Montipò; Golubovic, Troest, Chiosa e Calderoni; Moscati, Orlandi, Casarini, Di Mariano; Sansone, Puscas.
L’ex allenatore azzurro Roberto Boscaglia adotta lo stesso sistema di gioco, mettendosi a specchio. Con Minelli fra i pali, i quattro della difesa sono Coppolaro, Somma, Gastaldello e Longhi; in mezzo al campo ci sono Bisoli, Martinelli, Tonali e Embalo; Torregrossa e Okwonkwo gli attaccanti.
La direzione dell’incontro è affidata al padovano Daniele Chiffi.

Dopo il commovente minuto di silenzio per ricordare Davide Astori, si comincia.
Gli azzurri sono consapevoli che c’è un solo risultato utile per alimentare le speranze e cerca da subito di dettare i ritmi di gioco. Al 4° il primo acuto arriva da un cross insidioso di Moscati, con Minelli che deve volare per anticipare Puscas, Sansone e Di Mariano appostati in area di rigore.
Al 6° Di Mariano cerca il bis dopo il goal-vittoria dell’andata sfruttando l’apertura di Orlandi, accentrandosi e cercando il primo palo, con la sfera che esce controllata da Minelli.
La prima vera occasione da rete è ancora merito di Moscati al 13°: ruba palla a Gastaldello sull’estrema destra ed effettua un traversone che Minelli allontana con il pugno. Al limite è appostato Orlandi che non ci pensa due volte e carica il sinistro per la conclusione al volo, costringendo il portiere ospite alla difficile respinta in tuffo.
Al quarto d’ora primo tentativo da parte bresciana. Martinelli lancia lungo dalle retrovie, Torregrossa controlla servendo Bisoli, il quale offre un invitante retropassaggio a Okwonkwo che spreca mandando altissimo.
Ancora gli ospiti in zona d’attacco al 18°. Torregrossa riceve la rimessa laterale di Coppolaro e crossa verso il centro area: Troest, in coordinazione precaria, respinge come può, servendo inavvertitamente Embalo: controllo di destro e conclusione immediata di esterno sinistro, terminata di poco alta.
Spronati da Boscaglia le Rondinelle insistono cercando di sfruttare il buon momento. Ci prova in prima persona Torregrossa al 20°, ma la mira è sballata.
Sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti sinistra (fallo di Tonali su Sansone) è ancora Di Mariano a cercare la via della rete dal limite al 22°, mandando a lato.
Il primo vero pericolo per Montipò arriva al 24°. Embalo riparte in velocità dopo un calcio d’angolo in favore degli azzurri e attacca lo spazio aspettando l’arrivo dei compagni. Bisoli si propone all’interno dell’area e il guineano lo serve: sulla traiettoria arriva in scivolata Casarini che non riesce ad allontanare, ma la tempestiva uscita del portiere azzurro nega al figlio d’arte la rete del vantaggio.
L’appuntamento è solo rimandato. E’ il 32° quando Tonali vede il taglio del compagno in area ed effettua un lancio verticale dalla metà campo: Bisoli controlla benissimo e trova l’angolino alla sinistra di Montipò, anticipando l’intervento difensivo di Calderoni.
Il Novara accusa il colpo e il Brescia cerca di approfittarne. Al 36° si rende ancora pericoloso con un tiro, forte ma centrale, di Embalo, servito in area con il petto da Okwonkwo, al termine di un’azione confusa all’interno dei sedici metri. Montipò blocca sicuro.
Al 40° arriva il primo cartellino giallo: lo prende Orlandi per fallo su Torregrossa. Era diffidato e salterà la prossima partita.
Al 43° grossa opportunità per Di Mariano: sceglie bene il tempo per colpire di testa l’ottimo cross di Golubovic, ma la palla colpisce la schiena di Coppolaro e Tonali può calciarla lontano.
Viene concesso un minuto di recupero e il duplice fischio arriva sul cross di Moscati con Di Mariano che colpisce la traversa con un colpo di testa. Lievi proteste degli azzurri che chiedevano di far terminare l’azione, ma per il signor Chiffi il tempo era scaduto.

Il primo episodio del secondo tempo è l’ammonizione a Coppolaro al 1° per un fallo da dietro su Di Mariano.
Al 3° Casarini lancia Moscati in profondità: il centrocampista effettua un cross a campanile che Di Mariano impatta di testa, ma con scarsa fortuna.
Passano due minuti e arriva la rete del pareggio. Il cross, ancora di Moscati, è sulla testa di Puscas: il tentativo, fallito, di schiacciata si trasforma in un auto-assist che il rumeno è bravo a trasformare in oro spingendo la palla in rete con il destro, a tu per tu con Minelli.
Boscaglia opera la prima sostituzione: confidando nella legge dell’ex manda in campo Caracciolo, al posto di Okwonkwo. Il giocatore sostituito uscendo dal campo scalcia nervosamente un contenitore di bevande, con Boscaglia che cerca di calmarlo. L’arbitro Chiffi si avvicina alla panchina e lo ammonisce.
Al 13° arriva la rete del sorpasso. Calderoni vede lo scatto di Sansone sul filo del fuorigioco e lo lancia dalla propria trequarti: l’attaccante controlla di petto, entra in area e batte Minelli sul primo palo con un sinistro rabbioso.
I bresciani non ci stanno e si buttano in avanti a testa bassa. Dopo un tentativo di Caracciolo che colpisce la testa del compagno Torregrossa, un tiro-cross di Martinelli al 16° termina di poco sul fondo, prima che Bisoli riesca ad intervenire.
Ci prova ancora Caracciolo dal vertice sinistro dell’area al 18° dopo aver rubato palla a Golubovic e dopo un primo tentativo respinto da Troest: Montipò è sulla traiettoria e blocca a terra.
Al 23° Martinelli anticipa Moscati sulla trequarti spedendo, non si sa quanto volontariamente, sul palo più lontano dove Bisoli, in spaccata, alza troppo la conclusione da due passi.
Viene ammonito Montipò al 24° per perdita di tempo.
Di Carlo cerca di correre ai ripari togliendo Sansone, applauditissimo per il goal ritrovato, sostituendolo con Dickmann (26°).
Due minuti dopo contromossa di Boscaglia: dentro Furlan, fuori Martinelli.
Fallo di Troest su Caracciolo e cartellino giallo anche per il danese (31°).
Doppia svirgolata Puscas-Casarini su altrettanti tentativi di conclusione dal limite. Palla al Brescia e occasione sfumata.
Al 37° i due tecnici spendono in contemporanea un cambio ciascuno: escono Longhi e Puscas, entrano Spalek e Maniero.
Al 40° gli azzurri usufruiscono di un calcio piazzato vicino alla bandierina sinistra per una spinta alle spalle di Coppolaro ai danni di Di Mariano. Calcia Moscati, Maniero cerca la deviazione, ma viene rilevato gioco pericoloso sul portiere e si riparte con un calcio di punizione in favore degli ospiti.
Al 41° c’è l’ennesimo tentativo di Caracciolo appena dentro l’area: la conclusione sbatte sul piede di Troest, si impenna e Montipò blocca in presa alta. Un minuto dopo tocca a Tonali provarci dalla distanza, ma la palla esce alla sinistra della porta.
Ultimo cambio per Di Carlo al 44°: esce Di Mariano, entra Sciaudone. Chiara l’intenzione di coprirsi ulteriormente per non correre rischi eccessivi.
Quando la lavagna luminosa del quarto uomo segnala che si giocherà per sei minuti oltre il novantesimo il pubblico rumoreggia. Nel recupero, con gli azzurri che cercano di tenere la palla lontana dalla propria area, ci sono da segnalare un’ammonizione per parte: Embalo, per fallo su Sciaudone al 49°; Casarini per aver impedito di battere una punizione non rispettando la distanza, per un fallo da lui stesso commesso ai danni di Spalek al 50°.
Arriva il liberatorio triplice fischio a decretare la fine delle ostilità, con gli azzurri che fanno capannello a centrocampo, poi vanno sotto la nord a scambiare applausi con i tifosi.

Sabato prossimo al Piola arriva la corazzata Palermo: all’andata la doppietta di Moscati consentì agli azzurri di espugnare per la prima volta il Barbera e i siculi verranno all’ombra della cupola per lavare l’onta subita lo scorso ottobre. Tutti ci auguriamo che la gara odierna sia il viatico per un finale di campionato all’altezza delle aspettative. Ci auguriamo altresì che questa vittoria serva a richiamare pubblico sugli spalti: più alto il volume del tifo, maggiori saranno le possibilità di ripetersi !!! FORZA NOVARA !!!