Scopriamo la Primavera - Ulisse Salucci

 di Roberto Krengli Twitter:   articolo letto 14 volte
Fonte: novaracalcio.com
Francesco Ulisse Salucci
Francesco Ulisse Salucci

Fu una giornata di pioggia, a trasformare Francesco Ulisse Salucci in attaccante. Il bomber della Primavera azzurra infatti inizialmente giocava in un’altra posizione, la zona di competenza era sempre l’area di rigore ma lui indossava i guanti e i gol cercava di evitarli.

“La mia prima squadra, a sei anni, è stata il San Giacomo – racconta Salucci –, avevo deciso di praticare il calcio, seguendo alcuni amici che giocavano. Facevo il portiere e durante una partita, si abbatté sul campo un violento acquazzone, mi ammalai e presi una polmonite. Diedi la colpa al ruolo che prevedeva lunghi tempi fermo al freddo e così decisi di cambiare posizione e mi trasformai in punta. Oggi devo dire che è stata la scelta giusta”. Un cambiamento che gli è valso il passaggio al Novara Calcio e il via della trafila nel settore giovanile azzurro: “All’inizio ho fatto fatica nell’adattarmi alla nuova realtà. Poi, con il tempo e grazie all’allenamento e al lavoro dei mister, sono riuscito ad avere fiducia ed a migliorare”.

- Anni importanti, quale ricordi con maggiore orgoglio ?

“Sono qui da otto stagioni ed il Novara Calcio per me è diventato una seconda casa. Mi sono trovato sempre molto bene, c’è un ambiente serio e organizzato, c’è tutto per crescere al meglio. Poter lavorare in un centro sportivo come Novarello é motivo di orgoglio. Mi sento fortunato nel potermi allenare qui, in una struttura fantastica a due passi da casa mia, é quasi un sogno. Sono state stagioni bellissime. A livello realizzativo devo citare l’anno scorso quando ho siglato 8 reti con la Primavera. Dopo le difficoltà iniziali, sono riuscito ad abituarmi al livello del campionato e sono arrivate le soddisfazioni”.

- Che tipo di attaccante sei ?

“Sono una prima punta che lavora molto per la squadra, mi piace far salire i compagni e punto su un lavoro funzionale. Il gol non è la mia peculiarità, la mia principale caratteristica é quella di aiutare la squadra nella manovra”.

- Nella tua famiglia, non sei l’unico impegnato con il calcio…

“Mio padre fa l’osservatore per il Genoa, cerca sempre di darmi gli stimoli giusti per farmi migliorare sempre. Soprattutto all’inizio, era molto critico ed insisteva nel trovare le cose che non andavano per aiutarmi a fare di più. Questa la vedo come una cosa positiva e provo a seguire i suoi suggerimenti”.

- Cosa ci dici della Primavera ?

“Vogliamo fare bene e, perché no, provare a vincere il campionato. È un torneo molto equilibrato con una classifica corta. Siamo un bel gruppo e sono convinto si possa ancora migliorare. All’inizio non ho accolto molto bene la riforma della competizione che divideva le squadre della Serie A da quelle di Serie B, mi sembrava una scelta ingiustificata. L’anno scorso ci siamo confrontati a testa alta anche con formazioni di squadre della massima serie. Poi analizzando la cosa, forse é giusto così ed abbiamo la possibilità di metterci maggiormente in mostra”.

- Intanto c’è stato un contatto iniziale con la prima squadra.

“Ho fatto con loro qualche allenamento. Si vede un approccio di grande serietà, messo da calciatori professionisti. È bello respirare quell’aria. Quando si ha la possibilità di allenarsi con la prima, bisogna prendere esempio da questi giocatori e lavorare con l’ottica di migliorare”.

- Tra i campioni del Novara Calcio, ne hai avuto qualcuno preferito ?

“Per caratteristiche e ruolo, sono molto legato a Raffaele Rubino che per me è sempre stato un punto di riferimento. Mi piace molto anche Paolo Faragò, lui frequentava la mia scuola e grazie a capacità e lavoro, adesso è in A. Ovvio che anche a me piacerebbe giocare nella massima serie, ma il mio sogno ora è quello di poter arrivare un giorno in prima squadra con il Novara”.

- E nella vita di tutti i giorni cosa fai ?

“Frequento il quinto anno del Liceo Scientifico e divido la giornata tra calcio e scuola. È impegnativo, ma riesco a fare tutte e due le cose. Nel tempo libero, mi piace stare con gli amici che tra l’altro sono i ragazzi con cui condivido l’allenamento, abbiamo formato un bel gruppo. Mi piace molto anche la musica, soprattutto il rap”.